L'ORA DEL PASTO. EL BASSOTT IN BICICLETTA (E QUELLE STRADE IN CUI È CRESCIUTO GUERCILENA)

LIBRI | 04/06/2026 | 08:30
di Marco Pastonesi

El Bassòtt, perché l’altezza non era il suo forte. O Napulìn, perché la carnagione era quella scura del sud. O Gazzusatt, perché garzone nel distribuire bibite e acqua minerale a bar e ristoranti. O Cadèna, nel senso della catena, punto debole della sua bicicletta. O più anagraficamente De Angeli Carlo – prima il cognome e poi il nome, sennò che anagrafe è? -, figlio unico di De Angeli Pietro e Magistrelli Ernesta, da Villaggio Cavour, luogo di nascita, o da Baggio, luogo di vita, una vita sulla strada, una vita sulla bicicletta. “El Bassòtt in bicicletta”, titolo di un libro che mi ha incuriosito, rallegrato, accompagnato, commosso, confuso, rapito.


Lo ha scritto Alessandro Avalli, milanese di quelle parti, periferia occidentale, lo ha pubblicato Alessandro Avalli, ancora lui, che di mestiere scrive e produce e di passione corre e pedala, e lo ha distribuito e diffuso Alessandro Avalli, sempre lui, che nell’industria del “lavoro culturale” (copyright di Luciano Bianciardi) si batte e forse talvolta si abbatte, e c’è da capirlo, se sugli scaffali delle librerie si trova molto altro ma lesso o fritto. La data dell’uscita risale al 26 novembre 2024, ma non c’è tempo, perché sempre tempo ci sarà, per una storia che nel tempo corre, naviga, pedala (comunque il libro è disponibile alla Lineadiconfine, libreria di via Ceriani 20, a Baggio, Milano).


El Bassòtt non sarà mai un campione, ma quasi. La sua prima bici è una Magistrelli (tutte le bici sono di genere femminile, almeno a parole), meccanico ciclista di Cisliano. Quando la famiglia De Angeli trasloca a Baggio, El Bassòtt trasmigra di bici in bici, perché questo era il paradiso di telaisti e meccanici, dunque di corse e corridori, dunque di squadre e storie. Due stanze più cucina e perfino il bagno all’Ottantadue, via Alessandro Scanini 82, palazzo con tre scale, tre piani per ciascuna scala, due appartamentini per ciascun piano, e una masnada di bambini che annusano, che sprizzano, che muoiono dalla voglia di vivere.

El Bassòtt racconta la sua Baggio, tra bocciofile e balere, tra la chiesa nuova e la chiesa vecchia, tra il campanile e l’organo, tra il gamba de lègn (tram) e le spicciole (bici), tra il Coppi (alla radio, e poi due volte nelle uniche due volte in cui El Bassòtt ha corso tra i professionisti) e il Zanazzi (al pronti-via: “Occio, ragazz, ch’el ‘riva el Zanazz”), perché qui tutti i nomi e tutti i cognomi sono sempre preceduti dall’articolo determinativo (fa niente se anche sgrammaticato). Il centro del mondo è quello della ruota: le corse come avventure e sventure, come dichiarazioni di appartenenza e certificati di identità, come atti di coraggio e patti di alleanza, ben sapendo che la complicità fa rima con rivalità e che in fuga c’è sempre qualcosa di sotterfugio, le corse soprattutto con modo per stare al mondo, e imparare a stare al mondo. Tutte quelle volte in cui un compagno di fuga si dichiara stanco morto e implora di essere portato all’arrivo, poi ritrova miracolosamente le forze, non resiste alla tentazione, fa la volata e vince.

I ciclisti, nel senso dei corridori, che zoo: i terribili e diabolici fratelli Zanazzi, Renzo, Valeriano detto Iano e Mario, il Carlo Pozzi, pistard e gelatiere, il Cavallini, primo degli isolati in un Giro d’Italia dominato dal Binda, l’Ernesto Colnago, che già allora sa come si giochi d’anticipo, il Luigi Ferrando, tre volte campione italiano di ciclocampestri, il Colombo, che in volata sbatte prima contro uno spettatore poi per terra e non si rialza più, il Carlo Galletti, passato alla storia orfano di una l (Galetti), nonché tre volte primo al Giro d’Italia, il Virginio Dossena, detto El Verza… E poi i ciclisti, nel senso dei meccanici e telaisti, che università: dottori, chirurghi, maghi se non profeti delle bici, dal Paletti al Gramaglia, dal Carlo Monti al Pep Magni. Qui, in questo modo e in questo mondo, è cresciuto anche Luca Guercilena, e così adesso si capiscono tante cose, la principale è l’umanità.

Alessandro Avalli dev’essere orgoglioso di questo suo libro. Lo ha composto ascoltando, traducendo e non tradendo. Lo ha scritto in italiano e in milanese, a orecchio e naso, con la testa e il cuore. Si è infine rimpicciolito per entrare nel Bassòtt e uscirne con due affettuose righe finali: “Quella volta che alla lotteria ho vinto una Monti da passeggio, sono andato via ancora più contento. L’ho usata fino a ieri”.

 


Copyright © TBW
COMMENTI
Una bella storia.
4 giugno 2026 08:58 Culloden98
Grazie per aver raccontato una bella storia di vita e di ciclismo.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Giro d'Italia ha cambiato la fisionomia della classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Fondazione Molteni riservato ai Professionisti. Al comando si è portato infatti il bresciano Christian Scaroni (XdS Astana) che precede l'abruzzese Giulio Ciccone (Lidl Trek). Rientra prepotentemente in zona podio anche Jonathan Milan...


Dopo due giornate difficili in salita, che hanno completamente ridisegnato la classifica generale, il Giro d'Italia torna a proporre oggi una frazione dedicata alle velociste. In programma c'è la sesta tappa, la Ala – Brescello di 159 km con soli...


Al Giro Next Gen in programma dal 14 al 21 giugno sulle strade del Centro-Sud Italia, ci sarà una formazione particolarmente attenzionata: la Red Bull Rookies di Lorenzo Finn. Ne ha parlato, dal ritiro in altura di Andorra, il direttore...


Prologo sale per il terzo anno consecutivo sul gradino più alto del Giro d’Italia, questa volta per merito di Jonas Vingegaard. Lo scalatore danese del Team Visma | Lease a Bike ha alzato il Trofeo Senza Fine nella città eterna al...


La maglia rosa di Jonas Vingegaard, quella azzurra di Giulio Ciccone, l’analisi post-Giro ma non solo al centro del tredicesimo appuntamento con Velò, la rubrica settimanale di Rete8 interamente dedicata al ciclismo. La fine del Giro 109 con il successo...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata davvero moltoricca che ci porterà nl cuore di quattro grandi eventi del ciclismo giovanile e che sicuramente saprà farci...


L'estate è arrivata e l'attività della Michele Bartoli Academy sta entrando nel vivo. Martedì 2 giugno il Trofeo Coni per giovanissimi, che si è svolto a Laterina (curiosamente il paese di Daniele Tortoli, mentore di Michele Bartoli fra i dilettanti),...


E' andata in scena martedì 2 giugno a Valdengo (Biella), nell'ambito della "kermesse” Valdengo in Festa, la "Giornata Azzurra" UCAB, evento ciclistico dedicato ai più giovani e articolato su tre gare: Esordienti I anno, Esordienti II anno e Allievi. Tre...


DEMI VOLLERING. 10 e lode. Vince la sua prima tappa al Giro d’Italia Women davanti alla maglia rosa, quella Anna Van der Breggen che è stata sua compagna di squadra, poi direttrice sportiva e ora avversaria. Demi sa che quella...


Demi Vollering ha alzato le braccia al cielo di Santo Stefano di Cadore concludendo nel migliore dei modi una giornata faticosa in cui ha avuto un prezioso supporto dalle sue compagne di squadra. «Sono veramente felice di aver conquistato la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024