STAGI'S RATINGS. VINGEGAARD IS FROM ANOTHER GALAXY, PELLIZZARI'S SURRENDER IS UNEXPECTED

DIRECTOR'S RATINGS | 26/05/2026 | 18:04
di Pier Augusto Stagi

Jonas VINGEGAARD. 10 with honors. He launches a progressive attack from the saddle when 6.6 km remain to the finish line, only Gall responds to him, and he resists for just a moment, a few meters, then the Dane rises out of the saddle and closes the curtain: another world. The Dane is spellbinding, showing his best face: elegant, effective, overwhelming. He truly practices a different sport. The "fishing king" has a different engine, he belongs to another galaxy. We knew it, but he reminds us well, with a monstrously deserved stage victory. He wanted it and took it without hesitation, without overdoing it. He puts a minute on his immediate pursuers in three kilometers, then engages cruise control and arrives. He wins on the birthday of Denmark's King Frederik X (born '68), who ascended to the throne in 2024, after his mother Margrethe II (born '40) decided to abdicate. Jonas does not abdicate: he is increasingly in pink. He is increasingly a king.


Felix GALL. 7. It would deserve an eight, if he hadn't made the mistake of trying to respond to Jonas's attack. He does and regrets it bitterly and immediately. Then he chooses to ease off the accelerator and manages his race as best he can, which still earns him a place of honor.


Jai HINDLEY. 7. Perhaps we owe him an apology. Perhaps we should acknowledge that the Australian is in more than good condition and has all the credentials to fight until the end for his podium chances. Today third, but second place is just 57 seconds away.

Thymen ARENSMAN. 7. He races at the front and at a high level. He arrives fourth, but now he's in 3rd. He's improving his condition and we know it, as condition generally improves, so does morale.

Derek GEE. 6.5. He seems destined to take a beating, instead he floats with tenacity to the end, despite the rough seas. He gains three positions in one fell swoop. A kangaroo prize for the Canadian from Lild-Trek.

Davide PIGANZOLI. 8. Once again he is the last man of the "fishing king" whom he thanks first. Fantastic and precious work. His resistance to defend his position after his effort is also top-level. In the end he arrives 6th and rises one place in the general classification (8th) and gets closer to the white jersey for best young rider, which still rests on Eulalio's shoulders.

Egan BERNAL. 7. It's beautiful to see him up there in support of captain Arensman. It's beautiful to see him proceed confidently and swiftly on those roads that point upward. It's beautiful to watch, too.

Michael STORER. 6.5. He's not the type to make proclamations, but simply grips the handlebars to sell his skin dearly.

Mathys RONDEL. 6.5. The young Tudor rider doesn't get lost in the storm of Carì. He defends his position and remains where he was: 11th.

Wout POELS. 7. The Dutchman closes in tenth place and rises seven positions in the general classification. For the Unibet rider it's more than a good day. Now he's 19th. Shall we bet he finishes in the top ten?

Afonso EULALIO. 5. A very tough day, from the start. Of the classification riders, he's the one who loses the most: three positions. But he arrives anyway with a smile on his face: a champion.

Chris HARPER. 7. He's the last of the day's attackers to surrender. In the end he closes 11th: what grit.

Ben O'CONNOR. 4. Nothing doing, when the road goes up he goes down: immediately.

Giulio CICCONE. 6. He goes on the attack from the start with Harper and company and brings home four mountain points, one after another. He rises in the climbers' classification, but there's one who is more of a climber than anyone else and takes the full haul: Vingegaard now leads with 211 points, the Abruzzese this evening is second with 129.

Giulio PELLIZZARI. 18. His surrender is a punch to the stomach, right where he's had the most problems. Days of resistance, today comes the surrender (over 18' back), unconditional, let's say also unexpected. He doesn't make excuses: "I wasn't feeling well from the start, I held on too long. Now we have only one objective: to get Jai (Hindley) on the podium in Rome".

Johan JACOBS. 6. For the Groupama-FDJ United rider, it takes just a few meters to take off and go away with two others. They're in a hurry to arrive. Off they go Johan Jacobs (Groupama-FDJ United), Tim Naberman (Picnic) and Jardi Van der Lee (EF). Very fast of them to get away, very fast the others to catch them. From unstoppable to contained.


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COMMENTI
Troppo
26 maggio 2026 18:35 Hal3Al
peso sulle spalle di Pellizzari e gestione "strana" in casa Red Bull.

Resa mentale
26 maggio 2026 19:23 Giovanni c
Pellizzari sembra svuotato mentalmente.
Forse anche le troppe attese hanno inciso

Ciccone 6
26 maggio 2026 19:30 apprendista passista
Ma scusi Direttore che corsa ha visto...Ciccone oggi meritava un bel 9, altro che. E' in condizione stratosferica. Una tappa la meriterebbe tutta ma con una Visma così e un Vingegard così sarà molto difficile. Peccato veramente.

Pelizzari
26 maggio 2026 19:43 Panassa
Mi dispiace molto. Avevamo tutti belle aspettative. È evidente che non sta bene. È giovane. Si rifarà. Forza Giulio

Gaffe Rai
26 maggio 2026 20:24 Craven
La storia della vittoria per il re di Danimarca è una gaffe assurda lanciata dalla cabina Rai e ripresa da quello che in moto parla di sketch comici, inutile cercare di mascherarla tra colleghi.

PIGANZOLI
26 maggio 2026 20:56 maxlrose
andrò contro corrente,ma a me giulio,nelle interviste,è parso fin troppo sereno ( per uno che ha "deluso le aspettative ciclistiche italiane ...).
Con Tiberi si è fatto flop...abbiamo troppa fame dell'erede di Nibali

Ciccone
26 maggio 2026 23:56 pickett
Merita un bel 4 per il suo comportamento isterico.Ha sempre da ridire e da gesticolare con i compagni di fuga,un vizio che non ha mai perso.Pretende che lo portino a spasso,e poi gli scatta in faccia.Fece lo stesso a Cogne,con Hugh Carthy.Oggi ha mandato a quel paese anche il personale della sua squadra.Diventa sempre + antipatico.

Maxlrose
26 maggio 2026 23:57 Frank46
Si ma alla fine se ci fossero state meno aspettative su Tiberi ora sarebbe stato un campione?

Lo stesso vale per Pellizzari, Piganzoli, Finn e qualsiasi altro giovane promettente.

Se uno ha davvero i numeri emerge.. emerge sia se lo iniziano ad indicare come il futuro campione dei GT sia se non se lo cagano di pezza..

Voti
27 maggio 2026 00:57 fransoli
Pellizzari rimandato, non mi sento di bocciarlo ma se ci fosse stato Tiberi al suo posto molti lo avrebbero sentenziato senza possibilità di appello malanno o non malanno. Vingegaard è Vingegaard si sapeva che avrebbe vinto di tacco e adesso si comincia a vedere tutto il divario col resto della campagnia. Resto delle compagnia che però è veramente poca roba, tutti naufragati o quasi, O'Connor, Gee non pervenuti... Hindley questo è... Gall discreto ma non è più quello visto sul Blockouse, insomma tranne il danese facevano tutti una fatica boia a venire su. Vingegaard se vuole può arrivare a 6 come Pogi nel 2024. Ancora mi chiedo perchè la Decathlon e la Bora debbano tirare e sostituirsi alla Visma nel controllare la corsa (spiace per Ciccone che riesce a prendere la fuga che non arriva mai), Vingegaard è il più forte ed ha la squadra più forte ma se la gli si mette anche su un piatto d'argento... non si deve neanche spremere per andare a riprendere i fuggitivi di giornata quando parte è già in testa grazie alle altre squadre che fanno il lavoro che dovrebbro fare i Campenaerts e i Kuss e che invece possono preservarsi per il finale (l'americano comunque dopo la vuelta vittoriosa non è mai tornato su livelli top, tanto è vero che adesso l'ultimo uomo è Piganzoli, proveniente dalla squadra innominabile)

Pellizzari
27 maggio 2026 11:33 Howling Wolf
Resa inaspettata? Solo per chi l'ha celebrato troppo rapidamente. Sono già stati fatti macroscopici errori nelle valutazioni di Ciccone e Tiberi, che erano stati presentati come i futuri campioni da corse a tappe per l'Italia. Questa brutta abitudine di definire campioni dei corridori in possibile crescita è veramente deprecabile. Si creano aspettative che non stanno in piedi, almeno fino a prova contraria, si creano pressioni su ciclisti che hanno evidenti limiti, limiti che non possono superare. Non sarebbe ora che si facesse ricorso ad una più saggia prudenza prima di usare il termine "campioni"? Pellizzari è una vittima di questo malcostume tutto italiano. Colpevoli i media. Senza dubbio.

fransoli
27 maggio 2026 11:53 Frank46
Se c'era Tiberi al suo posto ci stava essere meno indulgenti perchè Tiberi su 4 occasioni in cui ha provato a fare classifica 3 volte ha fallito e non può essere solo sfortuna.

Pellizzari su 3 occasioni in cui ha provato a fare classifica in due occasioni ci è riuscito e ora ha steccato.

Poi se Tiberi riesce a risorgere dalle ceneri sarei felice ma al momento sarebbe una sorpresa in positivo un eventuale top 5 di Tiberi in un GT. Al contrario il crollo di Pellizzari è stata una sorpresa in negativo.

Pickett
27 maggio 2026 12:29 Craven
Cosa vuoi, se non c'è più una cultura sportiva in Italia, tutto parte anche da chi si occupa di parlare di sport. Finora ha preso solo elogi nonostante se la sia già presa con tutti. Fosse di un altro paese lo avrebbero già preso di mira e sbeffeggiato in diretta.

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