GIRO D'ITALIA. ECCO IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DECISIVA

GIRO D'ITALIA | 25/05/2026 | 09:15
di Francesca Monzone

L’ultima settimana del Giro d’Italia si apre con uno scenario tanto affascinante quanto incerto. Al comando della classifica generale c’è Jonas Vingegaard, padrone della corsa dopo due settimane in cui ha dimostrato di non temere gli avversari e domani è pronto a ripartire con la maglia rosa sulle spalle. Il danese ha saputo gestire ogni momento chiave della gara e ora guarda tutti dall’alto, ma le montagne che attendono il gruppo lasciano aperto qualsiasi scenario.


Alle sue spalle sorprende il giovane portoghese Afonso Eulálio, secondo in classifica generale a 2’26” e attuale leader della classifica giovani. Il lusitano è stata una delle grandi rivelazioni della corsa: brillante in salita, aggressivo nelle tappe più dure e ormai candidato credibile per un posto sul podio finale di Roma.


Terza posizione per Felix Gall, distante 2’50” dalla vetta. L’austriaco ha dimostrato continuità e grande tenuta nelle tappe alpine e punta a sfruttare l’ultima settimana per mettere pressione a Vingegaard.

Nella classifica a punti guida invece Paul Magnier, protagonista assoluto negli sprint e nelle tappe mosse. Alle sue spalle inseguono Jhonatan Narváez e Jonathan Milan, ancora in piena lotta per la maglia ciclamino.

Vingegaard domina anche la graduatoria degli scalatori, confermando la sua superiorità in alta montagna. Dietro di lui si trovano Van der Lee e Giulio Ciccone, con l’abruzzese che proverà a lasciare il segno sulle grandi salite dolomitiche.

Tappa 16 da Bellinzona a Carì 113 Km
La terza settimana si apre con una tappa breve ma esplosiva: 113 chilometri da Bellinzona a Carì, in Svizzera, con quasi 3.000 metri di dislivello. Una giornata senza respiro che potrebbe immediatamente accendere la lotta per la maglia rosa.

Dopo un avvio relativamente tranquillo lungo la Val Ticino, i corridori affronteranno due volte le salite verso Torre e Leontica, prima della scalata conclusiva verso Carì: 11,2 chilometri all’8% di pendenza media, un’ascesa severa e regolare ideale per gli attacchi dei big della classifica.

Tappa 17 – Da Cassano d’Adda ad Andalo: 202 chilometri di trappole
La diciassettesima frazione propone una lunga cavalcata di 202 chilometri verso Andalo, con oltre 3.200 metri di dislivello. Non è una tappa alpina estrema, ma il continuo susseguirsi di salite e falsopiani potrebbe trasformarla in una giornata logorante.

Il Passo dei Tre Termini e la Cocca de Lodrino selezioneranno il gruppo, mentre il finale sarà nervoso e impegnativo. Dopo un primo passaggio sul traguardo di Andalo, i corridori affronteranno un circuito finale con gli ultimi 5,7 chilometri in leggera ma costante salita. Una tappa perfetta per finisseur e uomini di classifica pronti ad approfittare di eventuali crisi.

Tappa 18 – Verso Pieve di Soligo, ma attenzione al Muro di Ca’ del Poggio totale 171 Km
La diciottesima tappa sembra sorridere ai velocisti, ma il finale racconta una storia diversa. I 171 chilometri fino a Pieve di Soligo sono infatti resi insidiosi dal celebre Muro di Ca’ del Poggio, posto a soli 10 chilometri dall’arrivo.

La rampa misura appena 1,1 chilometri, ma con una pendenza media del 12,3% potrebbe spezzare il gruppo e mettere fuori gioco i velocisti più puri. Sarà una giornata da interpretare con attenzione, perfetta per attaccanti e cacciatori di tappe.

Tappa 19 – Le Dolomiti decidono il Giro Da Feltre ad Alleghe (Piani di Pezzè) 151 Km
La diciannovesima tappa è probabilmente la giornata regina dell’intera corsa. Quasi 5.000 metri di dislivello tra alcune delle salite più iconiche delle Dolomiti: Passo Duran, Staulanza, Giau e Falzarego.

Una sequenza micidiale che culminerà con l’ascesa finale verso i Piani di Pezzè: 5 chilometri al 9,8% di media dopo oltre sei ore di corsa. Qui il Giro potrebbe definitivamente esplodere. Se qualcuno vuole strappare la maglia rosa a Vingegaard, dovrà provarci su queste montagne.

Tappa 20 – Da Gemona del Friuli a Piancavallo, l’ultima occasione Km 200
La penultima tappa rappresenta l’ultima vera opportunità per ribaltare la classifica generale. Dopo una prima parte più scorrevole, i corridori scaleranno per due volte Piancavallo.

La salita finale misura 14,5 chilometri con una pendenza media del 7,8%, ma nella prima metà tocca spesso il 10%. Sarà una giornata di resistenza e gestione delle energie, l’ultimo banco di prova prima della passerella finale di Roma.

Tappa 21 – Roma incorona il vincitore 131 Km
Come da tradizione recente, il Giro si concluderà nella splendida cornice di Roma. Dopo il passaggio sul litorale di Ostia, il gruppo entrerà nel circuito finale della Capitale per otto giri pianeggianti.

Salvo clamorosi colpi di scena, sarà il giorno della celebrazione per il vincitore della classifica generale e l’ultima occasione per i velocisti di lasciare il segno. Ma prima di arrivare al Colosseo, il Giro dovrà sopravvivere a cinque tappe che promettono spettacolo, attacchi e montagne leggendarie.


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COMMENTI
19-20
25 maggio 2026 10:30 Craven
Due giornate con arrivi in cui la memoria andrà per forza al pirata, sempre un'emozione.

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