STAGI'S RATINGS. NARVAEZ DOESN'T PUT A FOOT WRONG, ULISSI LOOKS LIKE A KID AMONG THE YOUNGSTERS GUALDI AND CRESCIOLI

DIRECTOR'S RATINGS | 20/05/2026 | 18:17
di Pier Augusto Stagi

Jhonatan NARVAEZ. 10 with honors. He's a regular on the podium, with steady and consistent frequency: every four days he achieves his daily goal of winning. After claiming the fourth and eighth stages, today he makes it three, adding the eleventh. Matxin calls the shots, Jonathan steps up: I'll take this one! And when he goes, nobody catches him anymore. If he happens to have someone like Mas on his wheel who stays there, there's nothing he can do in the sprint. His third personal victory in this Giro, his fifth career win on the pink roads, the fourth for Mauro Gianetti's team in this race, which can celebrate and does celebrate their 33rd success of the season. Numbers worthy of the world's number one team, despite losing three key riders all at once early on, but the five who remain are far from bit players—they don't disappear: they command the stage to applause.


Enric MAS. 8. So far he's only tasted bitterness and disappointment, today he goes searching for something to give him a bit of spark. He races brilliantly, but has the misfortune of running into perhaps the rider in best form at the moment: he has to settle for second.


Diego ULISSI. 9. At almost 37 years old he looks like a kid. He doesn't give up anything and tries his best all the way through today as well. Sure, those two are flying, but Diego isn't going slowly either. He finishes just seconds behind them (11) and takes home a third place that tells us this rider is a testament to seriousness and professionalism and still has something to say.

Chris HARPER. 7. The 31-year-old Australian rides an aggressive race, but in the end can't hold the wheel of Narvaez and Mas.

Aleksander VLASOV. 7. The Red Bull rider tries to get a result, but in the end it's already an achievement to ride at the front.

Christian SCARONI. 8. It's his home stage and with Diego Ulissi he could have played his cards better. Instead the 28-year-old from Brescia gets taken down by Van Eetvelt on the descent of Bracco, a crash that compromises a race he finishes magnificently. Stoic!

Ludovico CRESCIOLI. 8. The 22-year-old Tuscan from Polti VisitMalta has class and temperament and shows it to everyone today. He throws himself into the mix with Mattia Bais (11th) and brings home a 7th place of great substance. Giovanni Ellena and Ivan Basso will certainly be proud of their young riders.

Simone GUALDI. 7. Another very interesting young rider, the 21-year-old from Bergamo, Alzano Lombardo. He decides to throw himself into the fray and comes out far from dazed.

Warren BARGUIL. 6. The 34-year-old Frenchman from Picnic tries to raise his head, but remains well underwater.

Andrea RACCAGNI NOVIERO. 7. He races on his home roads, arrives in his Chiavari: he'd like to do something more, but what he does today is far from little.

Martin MARCELLUSI. 6.5. The Bardiani Csf 7 Saber rider enters the breakaway that shapes the race. At -81km he goes clear with Jhonatan Narvaez (UAE) and Enric Mas (Movistar), Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarchè) and Chris Harper (Pinarello Q36.5), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Nico Denz and Aleksandr Vlasov (Red Bull Bora), Diego Ulissi and Alberto Bettiol (XDS Astana), Mattia Bais and Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta), Warren Barguil (Picnic PostNL) and Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Christian Scaroni (XDS Astana), Brieuc Rolland (Groupama FDJ) and Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta). From this leading group, everything takes shape.

Giulio CICCONE. 6. The Abruzzese from Lidl-Trek is champing at the bit and eager to be seen, especially eager to give battle and is the first to attempt the day's attack. Behind him come Jonas Rutsch (Lotto Intermarchè), Chris Hamilton (Picnic PostNL), Ivan Garcia Cortina (Movistar), Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5), Luca Mozzato (Tudor), Koen Bouwman (Jayco AlUla), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Alessandro Pinarello (NSN), Christian Scaroni and Davide Ballerini (XDS Astana), Axel Huens, Johan Jacobs and Cyril Barthe (Groupama FDJ). They are the first daredevils, the first gladiators, but they are soon replaced.

Davide BALLERINI. 1/7. A stage won on the roads of Naples, today retirement after a terrible crash that likely costs him a fractured thumb on his right hand. Damnation!


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COMMENTI
Voti non di parte
20 maggio 2026 18:41 Craven
Se Crescioli è da 8 allora Scaroni è da 10. Ulissi tirava col compagno a 20 secondi, 5 sarebbe il voto giusto anche se poi ha fatto terzo. Mas ha corso per un'altra squadra SV.

Craven
20 maggio 2026 19:53 Eli2001
Mas ha corso per il secondo posto che in quella situazione era il massimo che potesse ottenere. Realista. Voto zero agli accecati dall'odio che ragionano solo in ottica anti UAE

Oggi sto con Craven
20 maggio 2026 21:12 VanDerPogi
Che senso aveva per Ulissi tirare e scattare con Scaroni in piena rimonta dietro?

Rivista la corsa
20 maggio 2026 21:23 pagnonce
Astana a buttato via la corsa. Perché non aspettare Scaroni che oltretutto rientrava in classifica. Questa non è scuola di ciclismo.

Campanilismo nei voti
20 maggio 2026 21:26 Alfredo.Alcaldo
Io non capisco perchè ci sia questa disparità dei voti tra un Chris Harper, che ha provato in tutti in modi a rientrare sui due fuggitivi, è entrato in top ten ed è stato protagonista di tappa, ed un Crescioli che alla fine ha fatto una corsa onesta, ma niente di più. Forse perchè bisogna dare voti alti alle professional italiane fin qui abbastanza anonime nelle fasi clou delle tappe?

Un grande
20 maggio 2026 23:48 Pacho1807
E sono tre tappe…… vinte dall’unico che non ha permesso a pogacar di eguagliare il record di bugno

Pognonce
21 maggio 2026 08:53 fransoli
Addirittura buttata via la tappa.. siete in piu bravi di Nostradamus... Su mas stendiamo il velo, per alcuni si dovrebbe correre per non fare vincere la uae piuttosto che per raccogliere il miglior risultato possibile per la propria squadra

Pagnonce
21 maggio 2026 10:55 Frank46
Aldilà che l'Astana non ha buttato via nessuna vittoria...

A Scaroni rientrare in classifica attualmente è una bega e non un vantaggio.

Per me l'Astana fino alla cronometro ha giocato in modo "ambiguo" perchè voleva provare a prendere la rosa e a tenerla almeno fino alla 14a tappa.

Anche il fatto che non ha fatto la crono davvero a tutta poteva andare in questa direzione perchè se si ritrovava a 4 minuti, anche con Vingegaard in maglia Rosa , sarebbe stato difficile che entrasse nella fuga e sopratutto che la Fuga prendesse tanto margine, poteva dare fastidio a qualcuno che si voleva giocare la top 5, perchè se Scaroni si fosse ritrovato con 5/6 minuti su Vingegard, si poteva trovare a 9/10 su chi si giocava la top 5 e Scaroni comunque lo scorso anno dimostrò di non essere proprio indecente sulle salite vere, tant'è che vinse un tappone su gentile concessione di Fortunato.

Anche lo scorso anno giocarono in modo un pò ambiguo con Scaroni.
In Astana sono furbi, Scaroni ha delle caratteristiche particolari e può passare sotto traccia, a differenza di un Ciccone che invece è più vistoso e non potrà mai giocare a questo gioco, o rimanendo i casa Astana a differenza di un Fortunato.

Però con Eulalio in Rosa tutto va a farsi fottere. Ora nella 13a tappa neanche potrà cercare la fuga. Ansi sarebbe meglio che sfruttasse la 13a tappa per perdere qualche altro minuto e puntare olo ad un eventuale futuro successo di tappa e non più a rientrare in classifica.

Fransoli
21 maggio 2026 11:30 Ale1960
Purtroppo hai pienamente ragione. Come se poi fosse facile limitare in questo tipo di tappe un corridore in stato di grazia come Narvaez. Non ci voleva un luminare ieri, per vedere con quale facilità pedalasse. Crescioli per come ha corso ieri e in precedenza merita tutto il voto preso.

Frank46
21 maggio 2026 12:45 GianEnri
Uscire di classifica per vincere la tappa...la fila dei pretendenti si sta facendo lunga e le tappe sempre meno....

GianEri
21 maggio 2026 13:12 Frank46
Vero... Direi che è un classicone di tutti i GT! Speriamo bene. Almeno uno tra Ciccone e Scaroni che riuscisse a vincere una tappa... E poi c'è sempre Milan che non può non vincere neanche uno sprint.

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