L’onda lunga dell’impresa di Filippo Ganna si riverbera anche sulla carta di giornale e sulle sue articolazioni mediatiche. Della serie: quanto fa bene al ciclismo avere un italiano nei panni del trionfatore? Top Ganna, al “Top di Ganna” per riferirci al titolo di Repubblica, si guadagna il richiamo sulla prima pagina di tutti i quotidiani generalisti, oltre ad occupare una posizione dominante sia in termini di spazio dedicato alla sua vittoria, tanto da mettere in secondo piano il calcio o Sinner.
La Gazzetta fa le cose in grande stile, focalizzandosi su ogni risvolto della prestazione monstre da parte del Granatiere Pippo, che come annota Ciro Scognamiglio è atteso dopo la premiazione da una folla di ammiratori: “a lui, che ha un cuore immenso, dispiace nel profondo di «non poter dedicare a ognuno il tempo che meriterebbe”.
Anche da questi particolari si giudica un campione. Ganna che costringe ad aggiornare le categorie, perchè è come se ad alcuni titolisti riecheggiasse nella testa un “vroom” alla Valentino Rossi. In un articolo titolato eloquentemente (la moto Ganna a 70 all’ora), sul Corriere della Sera, Marco Bonarrigo spiega: “L’unico modo per rendersi conto di quale meraviglia fisiologica sia andata in onda ieri in Versilia era seguirla in moto a ruota dei favoriti. L’abbiamo potuto fare grazie alla direzione di corsa di Rcs Sport e alla bravura del pilota Franco Delle Vedove”.
“Motorino Ganna” è la scelta de Il Giornale, ma la sostanza non cambia, mica possiamo parlare di una diminutio…”Da Viareggio a Massa a 55 chilometri orari. Non con un motorino, ma in bicicletta. Non è una boutade da bulletto da spiaggia, ma è quello che ha fatto in sella al suo “Bolide” Pinarello Pippo Ganna, che è tutto fuorché un “patacca”.
E poi c’è La Stampa, rediviva e bene fa, che saluta “Ganna supersonico”, mentre Oltralpe reclamano una sdraio vista mare per il campione verbanese che invece “ieri ha dovuto sopportare pazientemente la posizione di leader per oltre due ore” . spiega Julien Chesnais. Dimentichiamo qualcuno? Si, Eulalio: l’inviato di Repubblica Cosimo Cito, in vena di citazioni, si è affezionato al portoghese ed è in buona compagnia: dopo Sostiene Eulalio del giorno prima, ecco un dotto riferimento a Pessoa, portoghese come la maglia rosa: “L’amore quando si rivela non si sa rivelare. E’destinato a bruciare presto”. Non troppo, vero Afonso?
GAZZETTA DELLO SPORT
VELOCE COME GANNA
Importa nulla che la cronometro sia finita da un’ora abbondante: sono centinaia le persone che aspettano il grande Filippo Ganna uscire dall’area delle premiazioni e a lui, che ha un cuore immenso, dispiace nel profondo di «non poter dedicare a ognuno il tempo che meriterebbe. I tempi sono risicati, dobbiamo arrivare in hotel in fretta per avere il giusto recupero». Li aveva però già esaltati con una delle prestazioni sulla strada migliori della carriera: la prova contro il tempo di 42 chilometri pianeggianti da Viareggio a Massa, tappa 10 del Giro d’Italia, era stata cucita su di lui dal migliore dei sarti ma lui l’ha “indossata” alla perfezione. (Ciro Scognamiglio)
CORRIERE DELLA SERA
LA MOTO GANNA A 70 ALL’ORA
I numeri di una cronometro del ciclismo, pur memorabile come quella di ieri, esaltano solo gli addetti ai lavori: 45’ a 460 watt di media (quanto basta per alimentare un ciclo di lavatrice a 30°, centrifuga compresa), 105 pedalate al minuto, un rapporto con 64 denti davanti (la larghezza di una pizza) e 11 dietro che sviluppa 11 metri ad ogni giro di corona, la media di 55 km l’ora con punte di 68. L’unico modo per rendersi conto di quale meraviglia fisiologica sia andata in onda ieri in Versilia era seguirla in moto a ruota dei favoriti. L’abbiamo potuto fare grazie alla direzione di corsa di Rcs Sport e alla bravura del pilota Franco Delle Vedove. (Marco Bonarrigo)
LA STAMPA
GANNA SUPERSONICO
La fatica, l'abitudine a conquistarsi tutto e la voglia di soffrire. Eccolo il dna di Filippo Ganna, supersonico ieri nella cronometro del Giro d'Italia. Quarantadue chilometri, da Viareggio a Massa, alla media di quasi 55 km/h, più del limite urbano in molte strade di città. Un modo diretto per ricordare chi comanda nella specialità. Prestazione di altissimo livello: mai nessuno in un Grande Giro aveva pedalato così veloce in una prova contro il tempo di oltre quaranta chilometri. Un dominio brutale e con distacchi pesanti sugli avversari. (Daniela Cotto)
IL GIORNALE
MOTORINO GANNA
Da Viareggio a Massa a 55 chilometri orari. Non con un motorino, ma in bicicletta. Non è una boutade da bulletto da spiaggia, ma è quello che ha fatto in sella al suo “Bolide” Pinarello Pippo Ganna, che è tutto fuorché un “patacca”. Silenzioso e riservato, si mette in modalità razzo e fila via per la Versilia divorando asfalto e avversari, mulinando pedalate con una corona da 64 denti e un rocchetto posteriore da 13-14, spinti con una frequenza di 100 pedalate al minuto. Due anni dopo aver battuto Pogacar nella cronometro di Desenzano, TopGanna strapazza tutti, mettendo in mostra una prestazione sontuosa, da lasciare tutti a bocca aperta: 54,905 km/h è la media finale; mai nessuno è andato più veloce del piemontese in una cronometro superiore ai 40 chilometri tra Giro, Tour e Vuelta (precedente David Millar, 54,351 km/h sui 49 km del Tour 2003, ndc). (Pier Augusto Stagi)
L’EQUIPE
LUI E GLI ALTRI
Ieri pomeriggio Filippo Ganna avrebbe sicuramente preferito una sdraio rivolta verso il mare. L'italiano ha sbaragliato la concorrenza nella cronometro di 42 chilometri tra Viareggio e Massa, e ha dovuto sopportare pazientemente la posizione di leader per oltre due ore. Il seggiolino con il miglior tempo provvisorio ha dovuto subire l'impatto della sua impressionante prestazione, mentre il resto del gruppo faticava a tenere il passo. (Julien Chesnais)
TUTTOSPORT
PIPPO CRONO RECORD, VINGO NON COLPISCE
Viareggio-Massa, ovvero la cronometro perfetta di Filippo Ganna. Nei 42 km della 10ª tappa del Giro d’Italia, sul litorale di Versilia e Apuania, il formidabile passista della Netcompany-Ineos ha trionfato a 54,905 di media. In realtà i suoi avversari ieri erano le star del passato. Col successo nell’unica cronometro del Giro 2026 ha appaiato Eddy Merckx. Ora solo Francesco Moser precede Ganna nelle sfi de a tempo del Giro d’Italia. (Alessandro Brambilla)
CORRIERE DELLO SPORT
È TOP GANNA
Una freccia tricolore ha sorvolato l’asfalto della Versilia. Numeri da capogiro per Top Ganna, Filippo all’anagrafe, padrone assoluto nella cronometro che dal lungomare di Viareggio terminava a Marina di Massa tra rettilinei infiniti pieni di tifosi, tutti in visibilio per il recordman dell’ora, campione mondiale e olimpico. Per SuperPippo, abituato a sfrecciare da queste parti alla Tirreno-Adriatico, è stata la giornata perfetta: spingendo sulla corona a 64 denti della Pinarello con la livrea italiana come la sua maglia, ha coperto i 42 km in 45’53”, sorpassando persino 7 corridori scattati prima di lui. (Alberto Dolfin)
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