CARTAGIRO. LA RASSEGNA STAMPA DELLA CORSA ROSA

GIRO D'ITALIA | 20/05/2026 | 08:22
di Aldo Peinetti

L’onda lunga dell’impresa di Filippo Ganna si riverbera anche sulla carta di giornale e sulle sue articolazioni mediatiche. Della serie: quanto fa bene al ciclismo avere un italiano nei panni del trionfatore? Top Ganna, al “Top di Ganna” per riferirci al titolo di Repubblica, si guadagna il richiamo sulla prima pagina di tutti i quotidiani generalisti, oltre ad occupare una posizione dominante sia in termini di spazio dedicato alla sua vittoria, tanto da mettere in secondo piano il calcio o Sinner.


La Gazzetta fa le cose in grande stile, focalizzandosi su ogni risvolto della prestazione monstre da parte del Granatiere Pippo, che come annota Ciro Scognamiglio è atteso dopo la premiazione da una folla di ammiratori:  “a lui, che ha un cuore immenso, dispiace nel pro­fondo di «non poter dedi­care a ognuno il tempo che meri­te­rebbe”.


Anche da questi particolari si giudica un campione. Ganna che costringe ad aggiornare le categorie, perchè è come se ad alcuni titolisti riecheggiasse nella testa un “vroom” alla Valentino Rossi. In un articolo titolato eloquentemente (la moto Ganna a 70 all’ora), sul Corriere della Sera, Marco Bonarrigo spiega: “L’unico modo per ren­dersi conto di quale mera­vi­glia fisio­lo­gica sia andata in onda ieri in Ver­si­lia era seguirla in moto a ruota dei favo­riti. L’abbiamo potuto fare gra­zie alla dire­zione di corsa di Rcs Sport e alla bra­vura del pilota Franco Delle Vedove”.

Motorino Ganna” è la scelta de Il Giornale, ma la sostanza non cambia, mica possiamo parlare di una diminutio…”Da Via­reg­gio a Massa a 55 chi­lo­me­tri orari. Non con un moto­rino, ma in bici­cletta. Non è una bou­tade da bul­letto da spiag­gia, ma è quello che ha fatto in sella al suo “Bolide” Pina­rello Pippo Ganna, che è tutto fuor­ché un “patacca”.

E poi c’è La Stampa, rediviva e bene fa, che saluta “Ganna supersonico”, mentre Oltralpe reclamano una sdraio vista mare per il campione verbanese che invece “ieri ha dovuto sopportare pazientemente la posizione di leader per oltre due ore” . spiega Julien Chesnais. Dimentichiamo qualcuno? Si, Eulalio: l’inviato di Repubblica Cosimo Cito, in vena di citazioni, si è affezionato al portoghese ed è in buona compagnia: dopo Sostiene Eulalio del giorno prima, ecco un dotto riferimento a Pessoa, portoghese come la maglia rosa: “L’amore quando si rivela non si sa rivelare. E’destinato a bruciare presto”. Non troppo, vero Afonso?

GAZZETTA DELLO SPORT 
VELOCE COME GANNA
 Importa nulla che la cro­no­me­tro sia finita da un’ora abbon­dante: sono cen­ti­naia le per­sone che aspet­tano il grande Filippo Ganna uscire dall’area delle pre­mia­zioni e a lui, che ha un cuore immenso, dispiace nel pro­fondo di «non poter dedi­care a ognuno il tempo che meri­te­rebbe. I tempi sono risi­cati, dob­biamo arri­vare in hotel in fretta per avere il giu­sto recu­pero». Li aveva però già esal­tati con una delle pre­sta­zioni sulla strada migliori della car­riera: la prova con­tro il tempo di 42 chi­lo­me­tri pia­neg­gianti da Via­reg­gio a Massa, tappa 10 del Giro d’Ita­lia, era stata cucita su di lui dal migliore dei sarti ma lui l’ha “indos­sata” alla per­fe­zione. (Ciro Scognamiglio)

CORRIERE DELLA SERA
LA MOTO GANNA A 70 ALL’ORA
I numeri di una cro­no­me­tro del cicli­smo, pur memo­ra­bile come quella di ieri, esal­tano solo gli addetti ai lavori: 45’ a 460 watt di media (quanto basta per ali­men­tare un ciclo di lava­trice a 30°, cen­tri­fuga com­presa), 105 peda­late al minuto, un rap­porto con 64 denti davanti (la lar­ghezza di una pizza) e 11 die­tro che svi­luppa 11 metri ad ogni giro di corona, la media di 55 km l’ora con punte di 68. L’unico modo per ren­dersi conto di quale mera­vi­glia fisio­lo­gica sia andata in onda ieri in Ver­si­lia era seguirla in moto a ruota dei favo­riti. L’abbiamo potuto fare gra­zie alla dire­zione di corsa di Rcs Sport e alla bra­vura del pilota Franco Delle Vedove. (Marco Bonarrigo)

LA STAMPA 
GANNA SUPERSONICO
La fatica, l'abitudine a conquistarsi tutto e la voglia di soffrire. Eccolo il dna di Filippo Ganna, supersonico ieri nella cronometro del Giro d'Italia. Quarantadue chilometri, da Viareggio a Massa, alla media di quasi 55 km/h, più del limite urbano in molte strade di città. Un modo diretto per ricordare chi comanda nella specialità. Prestazione di altissimo livello: mai nessuno in un Grande Giro aveva pedalato così veloce in una prova contro il tempo di oltre quaranta chilometri. Un dominio brutale e con distacchi pesanti sugli avversari. (Daniela Cotto)

IL GIORNALE
MOTORINO GANNA
Da Via­reg­gio a Massa a 55 chi­lo­me­tri orari. Non con un moto­rino, ma in bici­cletta. Non è una bou­tade da bul­letto da spiag­gia, ma è quello che ha fatto in sella al suo “Bolide” Pina­rello Pippo Ganna, che è tutto fuor­ché un “patacca”. Silenzioso e riser­vato, si mette in moda­lità razzo e fila via per la Ver­si­lia divo­rando asfalto e avver­sari, muli­nando peda­late con una corona da 64 denti e un roc­chetto poste­riore da 13-14, spinti con una fre­quenza di 100 peda­late al minuto. Due anni dopo aver bat­tuto Poga­car nella cro­no­me­tro di Desen­zano, Top­Ganna stra­pazza tutti, met­tendo in mostra una pre­sta­zione son­tuosa, da lasciare tutti a bocca aperta: 54,905 km/h è la media finale; mai nes­suno è andato più veloce del pie­mon­tese in una cro­no­me­tro supe­riore ai 40 chi­lo­me­tri tra Giro, Tour e Vuelta (pre­ce­dente David Mil­lar, 54,351 km/h sui 49 km del Tour 2003, ndc). (Pier Augusto Stagi)

L’EQUIPE 
LUI E GLI ALTRI
Ieri pomeriggio Filippo Ganna avrebbe sicuramente preferito una sdraio rivolta verso il mare. L'italiano ha sbaragliato la concorrenza nella cronometro di 42 chilometri tra Viareggio e Massa, e ha dovuto sopportare pazientemente la posizione di leader per oltre due ore. Il seggiolino con il miglior tempo provvisorio ha dovuto subire l'impatto della sua impressionante prestazione, mentre il resto del gruppo faticava a tenere il passo. (Julien Chesnais)

TUTTOSPORT 
PIPPO CRONO RECORD, VINGO NON COLPISCE
Viareggio-Massa, ovvero la cronometro perfetta di Filippo Ganna. Nei 42 km della 10ª tappa del Giro d’Italia, sul litorale di Versilia e Apuania, il formidabile passista della Netcompany-Ineos ha trionfato a 54,905 di media. In realtà i suoi avversari ieri erano le star del passato. Col successo nell’unica cronometro del Giro 2026 ha appaiato Eddy Merckx. Ora solo Francesco Moser precede Ganna nelle sfi de a tempo del Giro d’Italia. (Alessandro Brambilla)

CORRIERE DELLO SPORT
È TOP GANNA
Una freccia tricolore ha sorvolato l’asfalto della Versilia. Numeri da capogiro per Top Ganna, Filippo all’anagrafe, padrone assoluto nella cronometro che dal lungomare di Viareggio terminava a Marina di Massa tra rettilinei infiniti pieni di tifosi, tutti in visibilio per il recordman dell’ora, campione mondiale e olimpico. Per SuperPippo, abituato a sfrecciare da queste parti alla Tirreno-Adriatico, è stata la giornata perfetta: spingendo sulla corona a 64 denti della Pinarello con la livrea italiana come la sua maglia, ha coperto i 42 km in 45’53”, sorpassando persino 7 corridori scattati prima di lui. (Alberto Dolfin)

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