GIRO D'ITALIA. DA PORCARI A CHIAVARI, TANTE INSIDIE NELL'ENTROTERRA LIGURE

GIRO D'ITALIA | 20/05/2026 | 08:47

L'undicesima tappa del Giro d'Italia parte da Porcari "Discrict Paper" per raggiungere Chiavari dopo aver attraversato le Cinque Terre con un percorso di 195 chilometri e un dislivello di 2.850 metri.


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È una tappa molto movimentata, specialmente nella seconda parte. Inizio quasi pianeggiante, ma piuttosto articolato tra Lucca e Camaiore per poi percorrere la via Aurelia (ss.1) per molti chilometri. Il traguardo volante è posto a Luni dopo 68 km. Prima di entrare in La Spezia si affronta una breve salita. Dopo La Spezia si scalano il Passo del Termine (3a categoria, gpn al km 115,9) e il Colle di Guaitarola (2a categoria, gpm al 135,7 km) percorrendo così le Cinque Terre. Dopo Sestri Levante si scalano due brevi e ripide salite (Colla dei Scioli, gpm di 3a categoria, e Cogorno) che portano al finale di Chiavari.

Ultimi 5 km caratterizzati da una breve salita che con la successiva breve discesa che porta dentro l’abitato con alcuni passaggi impegnativi. Ultimo chilometro rettilineo perfettamente piatto.

LE STRADE DEL GIRO. Dalla Toscana alla Liguria, in una giornata che potrà scatenare la fantasia dei corridori più coraggiosi, quelli  capaci di approfittare dell’altimetria degli ultimi cento chilometri dell’undicesima tappa del Giro.

La partenza da Porcari, nel cuore della Piana di Lucca è però rilassante. Ci si trova nel cuore del paper district, uno dei più importanti poli europei per la produzione di carta tissue e cartone, e il Giro potrebbe rappresentare l’occasione anche per i non addetti ai lavori di conoscere un settore produttivo tanto importante e non privo di curiosità.

Poco dopo il via, il gruppo sfiora la città di Lucca, che merita comunque una deviazione: la straordinaria cinta muraria del capoluogo è interamente percorribile anche in bici e regala una grandiosa vista dall’alto su uno dei più significativi centri storici della Toscana.  

Superato Montemagno con lo struggente monumento a Giorgio Gaber che qui trascorse i suoi ultimi anni, si scende a Camaiore, storico punto di sosta dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena. Testimoni di quell’epoca sono la Badia di San Pietro (VII sec.), la Pieve di Santo Stefano e San Giovanni Battista (XII sec., costruite su resti di una chiesa dell’VII secolo) e la Collegiata di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1278.

Poi è la volta di Pietrasanta, città d’arte e di artisti. Merito delle vicine cave di marmo che da secoli richiamano scultori che in molti casi si sono fermati in loco aprendo atelier e laboratori. Una passeggiata tra le vie del centro consente di ammirare opere quali il Guerriero di Botero, il Centauro e l'Annunciazione di Igor Mitoraj. Sosta obbligata  in Piazza del Duomo  con la possente Collegiata di San Martino (XIII sec.) a prendersi la scena.

Carrara, Città Creativa Unesco, sottolinea il suo inscindibile legame con il marmo e le vicine cave con la facciata della sontuosa Cattedrale di Sant’Andrea, completamente rivestita di pregiati marmi apuani. A Sarzana sono invece due manieri a riempire lo sguardo: la Fortezza Firmafede, voluta da Lorenzo il Magnifico  e la Fortezza di Sarzanello, dal carattere più spiccatamente difensivo.  Tappa successiva a La Spezia dove merita la visita il Museo Tecnico Navale, il più grande del genere in Italia, che racconta la storia della navigazione dalle origini a oggi.

Inizia qui il toboga che conclude la giornata  con un continuo alternarsi tra salite nell’entroterra ligure e attrezzate località costiere come Levanto, Sestri Levante e Lavagna prima di raggiungere il traguardo di Chiavari.

Prima di concedersi un tuffo nelle acque del Tigullio si scopre che Chiavari è molto di più di una stazione balneare di prima grandezza. Tra i luoghi più significativi ci sono Palazzo Rocca, residenza nobiliare con parco botanico, la Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto, cuore religioso della città, il medievale Palazzo dei Portici Neri e il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, situato lungo la costa e arricchito da affreschi rinascimentali.

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COMMENTI
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20 maggio 2026 14:20 canepari
che sarà la tappa più bella del Giro.

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