STAGI'S RATINGS. VINGEGAARD PLAYS CAT AND MOUSE AND THINKS ABOUT THE TOUR, GALL GIVES IT A GO, GEE AND PELLIZZARI INSTEAD,,,

DIRECTOR'S RATINGS | 17/05/2026 | 18:40
di Pier Augusto Stagi

Jonas VINGEGAARD. 10 with honors. A second stage victory for the man who is here for the ultimate prize, the absolute finish in Rome. He wins while leaving the pink jersey on Eulalio's shoulders, because what matters to him is the final one: no point wasting nervous and physical energy: it will come anyway. He wins by kissing the handlebars with the image of his wife (Trine) and his children (Frida and Hugo) for the umpteenth time. There will be other victories (there are still five mountain finishes, he could really sweep them all) because he is the strongest, the most lucid and the coldest, in some ways even the most cynical. He lets others do their thing, while Jonas plays it safe, plays like a cat with a mouse. He's in a different league, a different dimension. He's here but he's also elsewhere, because the Dane has one fixed thought: winning the Giro while thinking about the Tour.


Felix GALL. 8. He deserves credit for trying, for making the first move, but in the last kilometer, when Jonas attacked, he couldn't follow.


Davide PIGANZOLI. 9. He does the work of a great rider. He puts himself at the service of the team and his captain, then once the work is done he also holds his position. Majestic.

Thymen ARENSMAN. 7. A burst of pride for the Netcompany Dutchman. He's not yet brilliant, but he shines. Meanwhile in one fell swoop he makes a triple jump: now he's 6th.

Afonso EULALIO. 8. The Portuguese rider keeps the pink jersey with full merit. As is logical, he can't keep pace with those two up there, but the Bahrain boy of Franco Pellizotti defends himself with great personality and loses very little. Just a handful of seconds, to remain first.

Derek GEE WEST. 5.5. The 28-year-old Canadian rider does what he has always done and what he does best: defend. Perhaps something more can be expected from the captain designated by Lidl-Trek, but being a diesel engine, he'll do something better. Playing it safe.

Mathys RONDEL. 8. The 22-year-old French Tudor rider confirms himself as the revelation of this Giro d'Italia along with his fellow countryman Paul Magnier. Today he's there too, with the best protagonists of the pink race. One more step: 7th in the general classification. Superb.

Sepp KUSS. 8. He is one of the great protagonists of Visma Lease a Bike. He escorts Jonas Vingegaard around Italy, he knows how it's done and always does it with great attention and effectiveness.

Jai HINDLEY. 6. He's doing better than Pellizzari, that's for sure, but he's not brilliant. In any case he's holding on and gains a position in the general classification. Now he's at the foot of the podium.

Michael STORER. 6. He's the second choice of Tudor, the diesel engine that can always come up with something. Meanwhile he's there and there are two of them.

Giulio CICCONE. 6.5. He tries to enter the day's breakaway, but doesn't make it. He tries again with Ulissi and Aerts a bit further ahead and at -60 from the finish the trio is caught by the eight leaders. For a while he plays hide and seek, in an exercise of thanatosis typical of animals that must save their skin and pretend to be dead. Then he enters the scene and takes it for a while. It doesn't go well for him, but at least he tries. Try again Giulio!

Christian SCARONI. 6.5. He's riding a Giro worthy of applause. Always in the thick of it, always in the heart of the race, in the end he finishes not far from the winner and in the general classification he slips only one position. Now he's 5th: flying high.

Davide BALLERINI. 6.5. Passage at the Marzabotto intermediate sprint, the king of Naples takes the sprint, ahead of Jonas Geens (Alpecin - Premier Tech) and Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber). After so much effort, he brings something home.

Egan BERNAL. 5. We hoped to see him more lively, but for now this is what we have.

Ben O'CONNOR. 5. The 30-year-old Australian rider from Jayco AlUla has the opportunity to stay in the upper zones of the classification, instead today he finishes behind.

Martin LOPEZ. 5. Today he had the opportunity to make some progress. It doesn't go as hoped.

Giulio PELLIZZARI. 5. He struggles a lot, very much. It's clear that something has happened. He's not well and it shows.

Enric MAS. 4. He arrives after the group: knocked out.

Lorenzo MILESI. 9. The Movistar boy is eager and he's not alone. He wants to get into the game and immediately starts playing. Off at full speed with Edward Planckaert (Alpecin - Premier Tech) and Davide Ballerini (XDS Astana Team). At km 39 the two are caught by six other riders: Jonas Geens (Alpecin - Premier Tech), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Einer Rubio (Movistar Team), Tim Naberman (Team Picnic PostNL), Mattia Bais (Team Polti VisitMalta) and Sakarias Koller Løland (Uno-X Mobilità). This is the action that narrates the first part of the race. A story of attackers, who try to upset the odds, who try to give a different meaning to the race. Lorenzo rides a crazy race: he brings Rubio to the finish and only 10 km from the line he raises the white flag. Applause.


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COMMENTI
Gall
17 maggio 2026 18:51 Forza81
Voto 9 perchè sta tenendo alla grande.
Pellizzari purtroppo sta cedendo.

Piganzoli
17 maggio 2026 19:03 Arrivo1991
È cresciuto...voto 9,5.
Ciccone 7. Non è sparito...

Gallo
17 maggio 2026 19:06 fransoli
9 per la tenuta .. 4 per la strategia... Fa tirare la squadra in pianura... Lui tira tutta la salita... Chissà chi vince... Se lascia andare la fuga almeno non perde gli abbuoni e poi magari si guardano un po' e non viene neanche distanziato da vingegaard.

Vingegaard
17 maggio 2026 19:15 Eli2001
come da previsioni vince come e quando vuole ma con quello stile dimesso che non fa proprio battere il cuore a mille. Non che ci si potesse aspettare altro del resto.

Pellizzari
17 maggio 2026 19:23 Frank46
In realtà al momento non è chiaro il motivo della giornata no.
Direi che sarebbe stata una giornata no anche quella di ieri se fossero saliti in cattedra i big visto come era arrivato.

Quindi bisogna capire se andare troppo oltre i suoi limiti nella tappa del Blockhaus lo abbia messo in questa condizione e non sia stato in grado di recuperare perché le tappe successive non permettevano di rifiatare, basti pensare ai 100 km iniziali della tappa di ieri che per fortuna sua nel finale non ha visto entrare in azione i migliori... Oppure se c' è qualcos'altro, uno stato influenzare, un problema fisico.

Ora c'è il giorno di riposo e si spera che se è solo affaticato per una gestione dello sforzo sbagliata potrà ritornare al top già dalla cronometro.
In caso contrario dovrà stringere i denti nella crono e poi forse fino alla 14a tappa non ci saranno altri scontri diretti trai big, quindi potrebbe rimanere a galla per poi tentare il tutto per tutto in chiave podio nell' ultima settimana.

Il Giro è lungo, bisognerà capire se per lui sarà un lungo riscatto o una lunga agonia.

Lo scorso anno tra Giro e Vuelta ebbe solo una tappa di crisi nell' ultima tappa di montagna della Vuelta. Qui siamo solo alla fine della 1a settimana e già ha avuto la sua tappa no, spero sia la 1a ed ultima.

Arrivo
17 maggio 2026 19:25 Frank46
Concordo con entrambi i voti, si Ciccone ti dico che il suo Giro è appena iniziato e ciò che ha fatto ieri è l' unica cosa che poteva fare per non farlo diventare l' ennesimo GT deludente degli ultimi anni.

Già oggi ha dimostrato di poter staccare tutte le seconde linee, gli serve solo che arrivi la fuga.

Poganzoli
17 maggio 2026 19:28 Ottavo Pianeta
Grande, zitto, zitto fa il gregario e va forte.

Pellizza
17 maggio 2026 19:41 kristi
Purtroppo , mio personale parere , il ragazzo come spesso è successo con le nuove promesse italiche è stato caricato di una pressione enorme pur essendo così giovane , addirittura la rai gli ha assegnato una rubrica in cronaca , un ragazzo , giovane , non ha ancora la struttura morale per reggere il colpo mediatico di una crisetta ( quella è stata sul blockhaus) io ho visto il volto più sofferente davanti ai mill microfoni dopo l arrivo , che in coda a vingrgaard quando si è staccato . I GIOVANI VANNO LASCIATI CRESCERE . invece no , i media italici friggono per un novello pogi italico .senza capire che si campione così ne nasce uno ogni 50 anni e non dipende dallo stato di provenienza . Quindi come già scrissi molte volte , la. Pressione esagerata è il vero nemico dei nostri giovani .

Hindley
17 maggio 2026 19:52 Cicorececconi
A questo punto, forse ha l'occasione per spolverarsi

Uno dei favoriti
17 maggio 2026 19:56 Craven
Partendo dai titoli pre e di inizio Giro, oggi la notizia dovrebbe essere il crollo di Pellizzari. Sempre se ci si occupa di ciclismo.

Pellizzari...
17 maggio 2026 20:28 VanDerPogi
...nelle interviste e per gli atteggiamenti in gruppo è ancora un po' "bambinone". Seixas molto più piccolo di lui sembra già molto più maturo. In un grande giro, ogni energia buttata è un energia sprecata. Imparerà, ma oggi un bel 3 in pagella se lo merita... perché andarci piano? È al suo quarto o quinto grande giro ormai...

Piganzoli e Scaroni
17 maggio 2026 20:49 Frank46
Piganzoli sicuramente passando in una World tour, e che squadra, avrà fatto il salto di qualità.
Per questo Giro è il luogotenente di Vingegard e al massimo potrebbe puntare ad una top 10. Di certo Vingegard non è venuto al Giro per ritrovarsi in una situazione come alla Vuelta dove la sua squadra lo ha legato e lo ha fatto perdere....

Però già alla Vuelta magari potrebbe avere un altro ruolo. Jorgensen non è Roglic e Kuss non è lo stesso della Vuelta vinta, Piganzoli attualmente non vale meno degli altri calibri pesanti della Visma, escluso Vingegard.

Scaroni invece, ancor di più di Ciccone non è certo uomo da classifica, però io credo che l' Astana abbia un piano.

Penso che l' Astana gli ha chiesto di tenere duro per poi cercare di piazzarlo in una fuga bidone, proverà nella tappa successiva alla crono e se non ci sarà riuscito a quella di due giorni dopo.

L' idea che mi sono fatto è che loro pensano che dopo la cronometro Vingegard si prenderà la maglia Rosa.

A quel punto a nessuno fregherebbe niente se Scaroni andasse in fuga e andasse in Rosa, ansi a Vingegard farebbe un piacere, e gli altri uomini di classifica a Scaroni non lo prendono proprio in considerazione perché sanno che sulle salite lunghe non va forte.

Però è chiaro che se prendesse davvero la maglia Rosa con qualche minuto di vantaggio la conserverebbe senza nessun problema fino alla 14a tappa, e successivamente potrà provare a limitare i danni e a piazzarsi come ha fatto Ben Healy al Tour.

Fermo restando che l' unico che avrebbe il potenziale per fare risalire l'Italia sul podio in questo Giro rimane Pellizzari, ma purtroppo da quello che è emerso è molto improbabile perché sembrerebbe che abbia preso un virus intestinale... Se così fosse anche la cronometro potrebbe essere un calvario... Non ci voleva.

Piganzoli
17 maggio 2026 20:49 michele79
Ok che la corsa si è accesa negli ultimi 3 km e quindi lo sforzo è breve. Ma se corri per un capitano che si gioca il giro lavori fin che devi o che puoi e poi porti la bici al traguardo. Visto che mancano ancora due settimane. Oppure raccontiamoci l'importanza capitale di aver sottratto, così facendo, 4 secondi a aresman.

michele79
17 maggio 2026 21:14 Frank46
Se sei un normale gregario hai ragione, ma se sei un luogotenente sei anche il piano B nel caso qualcosa vada storto, come Pellizzari per Roglic allo scorso Giro o per Hindley alla scorsa Vuelta o come A. Yates quando arrivò 3° al Tour o Almeida quando arrivo 4°.
Ma anche come Caruso in tantissime occasioni.

Ciccone
17 maggio 2026 21:50 Drusio61
Speravo proprio che Ciccone riuscisse a vincere oggi, secondo me gli sono mancati 40/45 secondi in più di vantaggio all'inizio della salita per potercela fare, comunque per me Ciccone merita un 8

Frank46
17 maggio 2026 21:55 michele79
Appunto. Non ho nulla contro piganzoli ma nel caso conti qualcosa il palmares allora quel piano B si chiama Sepp Kuss.

Frank l'indovino
17 maggio 2026 23:14 Eli2001
Virus intestinali, piani segreti delle squadre. Nostradamus era un dilettante.

Kristi
17 maggio 2026 23:19 pickett
Mi meraviglia che tu non abbia capito che quella "rubrica in cronaca" é uno spot pubblicitario Red Bull,come gli anni passati le "ricognizioni" di Garzelli erano uno spot Suzuki.

Fransoli
17 maggio 2026 23:23 pickett
Il primo posto a Roma é scontato,tutti gli altri corrono per il secondo posto,come Thomas,Martinez e compagnia due anni fa.Così si spiega la tattica dei Decathlon,non fanno certo la corsa su Vingegaard.Per loro oggi é stata un'altra vittoria,come sul Block Haus.Oserei dire che il vero vincitore del Giro sarà il secondo classificato.

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di Pier Augusto Stagi
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