Per la prima volta nella sua storia la Rund um Köln, classica tedesca giunta quest’anno alla sua 108ᵃ edizione, parla neozelandese. Ad aggiudicarsi la corsa partita e conclusasi a Colonia dopo 191 chilometri è stato infatti Laurence Pithie (Red Bull BORA hansgrohe) che, evaso assieme alla coppia Pinarello-Q36.5 Fred Wright e Aimé De Gendt a poco meno di 50 chilometri dall’arrivo, non ha avuto problemi nel superare allo sprint i due compagni d’avventura e tornare così al successo dopo 840 giorni.
Ad aprire le ostilità dopo il via sono Paul Voß (Germania), Robin Orins (Lotto–Intermarché), Ole Jablonski (Lotto Kern-Haus Outlet Montabaur), Luca Martin (MRT Racing Team), Paul-Felix Petry (REMBE | rad-net), Paul Keller (Team Storck - MRW Bau), Chiel Schulten (EEW-VDK Cyclingteam) e Michael Boroš (Kasper crypto4me): gli otto però non guadagnano tantissimo e dopo appena venti chilometri vengono ripresi dal gruppo.
Poco dopo ripartono dunque Silas Koech (Lotto Kern-Haus Outlet Montabaur), Ole Theiler (REMBE | rad-net), Joshua Gudnitz (Team ColoQuick), Rik van der Wal (EEW–VDK Cycling Team) e Michael Kukrle (Kasper crypto4me) i quali hanno più fortuna del precedente drappello visto che, con un vantaggio massimo vicino ai tre minuti, restano in avanscoperta fino a 63 chilometri dall’arrivo quando il plotone, sferzato e assottigliatosi nel frattempo per via degli attacchi portati da diversi uomini tra cui Marco Haller (Tudor) e Jordi Meeus (Red Bull - BORA - hansgrohe) si riporta su di loro.
In contropiede scatta quindi Louis Barrè (Team Visma | Lease a Bike Development) ma il suo tentativo dura meno di dieci chilometri e sostanzialmente spiana la strada all’attacco molto più deciso prodotto ai -47 km dalla conclusione da Laurence Pithie (Red Bull - BORA - hansgrohe) e Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a cui in breve si accoda il compagno di squadra Aimé De Gendt.
In caccia dei tre si lancia in solitaria prima Robbe Dhondt (Team Picnic PostNL) e poi il solito Barrè ma nessuno dei due ha successo e come loro, successivamente, neanche Ashlin Barry (Team Visma | Lease a Bike Development), Brem Deman e Milan Lanhove (Team Flanders Baloise). Pure quest’ultimi, infatti, vengono riportati nei ranghi da un plotone che, ricompattatosi e nuovamente in forze, passa sotto lo striscione dei -10 chilometri all’arrivo con 22 secondi da recuperare.
Nonostante gli intensi sforzi profusi dagli uomini Tudor, TotalEnergies e Unibet, i tre al comando respingono con efficacia la rimonta degli inseguitori e, conservando venti secondi all’attacco degli ultimi 5000 metri e poi 12” all’ultimo chilometro, arrivano a giocarsi allo sprint un successo che Pithie, dotato di uno spunto veloce migliore di quelli di De Gendt e Wirght, fa suo piuttosto agevolmente.
Il ventitreenne neozelandese torna così ad esultare dopo oltre due anni rompendo un digiuno che durava dalla Cadel Evans Great Ocean Road Race del gennaio 2024 (suo ultimo successo da pro’ in carriera prima di oggi) e griffando il primo acuto personale in maglia Red Bull BORA hansgrohe, squadra che oggi, come ciliegina sulla torta, ha visto uno dei suoi prospetti più talentuosi, Alessio Magagnotti, ottenere col 9° posto la terza top ten stagionale in corse .1.
1. Laurence Pithie (Red Bull – BORA – hansgrohe)
2. Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)
3. Aimé De Gendt (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)
4. Jordi Meeus (Red Bull – BORA – hansgrohe)
5. Tobias Müller (Unibet Rose Rockets)
6. Gerben Thijssen (Alpecin – Premier Tech)
7. Jason Tesson (TotalEnergies)
8. Jermaine Zemke (REMBE | rad-net)
9. Alessio Magagnotti (Red Bull – BORA – hansgrohe)
10. Ashlin Barry (Team Visma | Lease a Bike Development)
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.