Paul MAGNIER. 10 e lode. Pensa d’aver perso, d’essersi fatto fuggire l’attimo, ma non si perde d’animo: per questo vince. Il ragazzo ha stoffa da vendere e si vede a occhio nudo. È da tempo che me ne parla Davide Bramati, che di corridori sotto il naso ne ha visti passare tanti e per quelli ha da sempre buon fiuto. Vede, valuta e segue: Bramati. Ascolta, impara e vince: Magnier. Bella coppia, bella squadra, bel Giro. Per il momento di Bulgaria, da martedì anche in Italia. Ma ormai Paul le misure le ha prese, sa cosa fare anche quando pensa di aver perso e sarà difficilissimo trattenere sia il suo talento, sia il suo estro.
Jonathan MILAN. 5,5. Pensa di aver vinto e lo pensiamo un po’ tutti. Parte un po’ lunghino, prende l’ultima curva come se fosse in pista, ma quel ciottolato finale lastricato di cubetti gli fa perdere anche un po’ di aderenza. Tanta la potenza, ma la sua volata non è fluida, non è composta, è troppo dispendiosa: nel senso che i suoi watt si perdono. E perde anche lui.
Dylan GROENEWEGEN. 6,5. Il 32enne olandese si getta nella mischia e ci sta bene. Arriva lì, con la ruota non lontanissima da quella di Magnier e Milan. È quasi in linea: gli manca poco.
Madis MIHKELS. 7. Due volate due piazzamenti nei cinque per questo 22enne estone della EF Education Easy-Post. Fa tutto da solo, con grande senso della posizione, con grande abilità tecnica.
Matteo MALUCELLI. 7. Il 32enne ragazzo forlivese della XDS Astana entra nella top ten: non è una notizia, ma la conferma che in questo Giro ci sarà anche lui. Lo rivedremo.
Erlend BLIKRA. 6. Prova a farsi vedere, a restare lì davanti, e alla fine qualcosa in albergo porta.
Pascal ACKERMANN. 6. Per il momento è il 7° uomo. Nel senso che in due volate si è piazzato settimo. Non sarà il massimo, ma è anche presto per dire se questo sia tutto.
Davide BALLERINI. 6. Contribuisce anche lui a tenere alto il morale della “compagnia dei celestini” già alto per la maglia rosa di Thomas Silva.
Tobias LUND ANDRESEN. 6. È uno dei tanti ragazzi della Decathlon che merita attenzioni. Il 23enne danese dopo il 2° posto nella tappa inaugurale di Burgas, si ripete oggi con un 9° posto che ci dice che, gira e rigira, lui è sempre lì.
Enrico ZANONCELLO. 6. È il 28enne ragazzo della Bardiani CSF 7 Saber a regalare alla truppa dei Reverberi il primo piazzamento nei dieci in questo Giro. Un piccolo risultato, per un Giro che è ancora troppo piccolo.
Giovanni LONARDI. 5. Potrebbe essere anche la sua occasione, ma la perde
Diego Pablo SEVILLA. 10. Anche oggi in fuga, per il terzo giorno, con la sua maglia azzurra Mediolanum. Corsa di sacrificio e di grande sostanza.
Manuele TAROZZI. 9. Il ragazzo della Bardiani CSF 7 Saber sta tutto il giorno in fuga con Alessandro Tonelli e la maglia azzurra Diego Pablo Sevilla, entrambi della Polti VisitMalta. Per lungo tempo si toglie anche la soddisfazione di essere la maglia rosa virtuale, ma non riesce a toglierla a Guillermo Thomas Silva. Tappa pazzesca, come se non ci fosse un domani. Altro che banali azioni pubblicitarie in favore di telecamere, questa è un’azione di livello che per poco non fa saltare il banco. Vengono ripresi a 400 metri dal traguardo, tra gli applausi degli sportivi tutti. Restano con le mani vuote, ma sicuramente i loro cuori sono pieni rasi di voglia di rivalsa.
Paolo BELLINO. 8. Cose da bulgari: che poi significa fatte per bene e con passione. E la passione si è vista chiaramente in questi tre giorni, altro che Albania. Festa di piazza, festa di popolo, anche oggi a Sofia, che ha salutato la nostra creatura, perché il Goro che è pur sempre un patrimonio nazionale. Evviva la Bulgaria, evviva la sedicesima partenza dall’estero. Come si dice in questi casi? Scommessa vinta. E i complimenti sono da fare a chi questo l'ha reso possibile: Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di Rcs Sport & Events.
Thomas SILVA. 9 Il ragazzo urugiagio va al riposo con la maglia rosa, nel giorno del compleanno del simbolo del Giro d'Italia, nato il 10 maggio del 1931 e vestito per la prima volta da Learco Guerra. Per il secondo giorno Silva si tiene la rosa con 4” su Stork e Bernal, e sarà lui, giovane talento della Xds Astana, 24 anni, a portarla in Italia.
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