Amareggiato per la sconfitta nello sprint di Sofia in cui dice di aver sbagliato i tempi, Jonathan Milan può comunque consolarsi: anche molti commentatori tv sbagliano i tempi.
La Rai chiarisce che la voce ansimante nei filmati delle ricognizioni in bici sulle salite del Giro è di Giada Borgato e non il doppiaggio di un film a luci rosse.
Lo sponsor Rotoloni Regina informa che la mummia utilizzata per la pubblicità è soltanto un’idea legata allo spot e non va riferita alla scarsa combattività dei team stranieri.
Sempre più stretto il rapporto fra Tarozzi (Bardiani Csf) e Sevilla (Polti VisitMalta): dopo aver acceso due fughe in tre tappe, i due hanno chiesto di dormire nella stessa camera.
Nessun problema in casa Alpecin dopo che Kaden Groves è finito in terra sia nella prima che nella seconda tappa: sanno bene che quando in corsa si profilano rischi, lui Kaden.
Delusione in Bulgaria per la divisa della Red Bull: come segnala un affezionato lettore di tuttobiciweb, si aspettavano che sulla maglia il team scrivesse Red Bullgaria.
Problemi in casa Unibet da quando l’ex sprinter Marcel Kittel, ora collaboratore del team, viene utilizzato anche per passare le borracce: i corridori lo trovano troppo veloce.
‘C’è un sole pallido, tra poco mi toglierò questo giubbino’, ‘Mi tolgo il cappellino, fa un po’ caldo’ (Ettore Giovannelli e Stefano Rizzato passano dagli outsider agli outfit).
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