Titolo cubitale, tre quarti di prima pagina e 10 pagine interne. Parte il Giro e la Gazzetta risponde “muscolarmente” con l’apporto dei suoi inviati. Restando alla “casa madre” Rcs, Corsera che inserisce il richiamo in alto nella prima pagina, dedicando le pagine 50 e 51 all’evento, senza dimenticare l’inserto dedicato a Nessebar ed alle sue bellezze artistiche.
GAZZETTA DELLO SPORT
GIRIAMO - Vingegaard è favorito Vuole la tripla corona dopo Tour e Vuelta Pellizzari fa sperare l’Italia dopo 10 anni Oggi Milan per la rosa
2 SOGNI IN UN GIRO VINGEGAARD DA TRIPLA CORONA, PELLIZZARI SPERANZA D’ITALIA
È arrivato quel momento dell’anno, finalmente. Un filo rosa che tutto unisce, un numero non calcolabile di storie da raccontare, una quantità di emozioni impossibile da tenere a freno: corrono velocissime, proprio come le biciclette contemporanee. Eccolo, il Giro d’Italia, dal 1909 il vero romanzo popolare del Paese: capace come null’altro di entrare nel cuore della gente e abbattere i confini, arrivando dove sembrava impossibile. Lo dimostra alla perfezione l’edizione 109: per la prima volta nella storia prende il via oggi da Nessebar, Bulgaria, sulle sponde del Mar Nero, per concludersi domenica 31 maggio in via del Circo Massimo a Roma, nel cuore della grande bellezza. Jonas Vingegaard ce l’ha in testa da mesi, Giulio Pellizzari ha cominciato a pensarci un anno fa. Da prospettive diverse, la loro testa è affollata di sogni: hanno tre settimane e poco più di tempo per realizzarli (Ciro Scognamiglio)
CORRIERE DELLA SERA
GIRO A PROVA DI AI, UNA CORSA DI SORPRESE
In un ciclismo che pullula di vaticinatori e analisti, c’è chi sa già come andrà a finire il 109º Giro d’italia che scatta oggi da Nessebar, antica e affascinante città della Bulgaria. A Roma la maglia rosa la vestirà Jonas Vingegaard che ha già vinto due Tour de France, ha classe e qualità due spanne superiori a tutti e gode dell’aiuto di una Visma stellare. Il danese trionferà con un bonus di due/tre successi di tappa (lui meno Cannibale e più generoso di Pogacar) e magari con il titolo di miglior scalatore. Il resto del podio se lo giocheranno Giulio Pellizzari (unico candidato alla maglia bianca dei giovani) e gli esperti Egan Bernal e Adam Yates. (Marco Bonarrigo)
REPUBBLICA
PELLIZZARI, GANNA E MILAN SULLA MAPPA DEL GIRO L’ITALIA RIVUOLE IL SUO POSTO
Il decennio a vuoto del ciclismo italiano, incapace di trovare un nome da mettere sull’albo d’oro del Giro dopo il successo di Nibali nel 2016, ha conosciuto in questo spazio lunghissimo picchi di negatività come le due edizioni con una sola vittoria di tappa(2017 e 2025) o classifiche generali salvate dal solo, prode Damiano Caruso (2° nel 2021 e poi 4° e 5°). (Cosimo Cito)
LA STAMPA
Giro d'Italia: il via dalla Bulgaria. Milan sogna in rosa
Il Giro d'Italia parte oggi dalla Bulgaria (ore 13, tv Raisport/Rai2/Eurosport). Prima tappa da Nessebar a Burgas, 147 km per velocisti. Jonathan Milan, 25 anni friulano della Lidl-Trek, sogna la prima maglia rosa. Sono 21 le tappe e 3466 km. Il padrone sarà Jonas Vingegaard, 29 anni, danese, due Tour e una Vuelta. Attenti a Giulio Pellizzari, 22 anni marchigiano. «Ho tante occasioni, spero di sfruttarle». —
Tutto qui, ma ieri c’era uno specialone.
IL GIORNALE
CACCIA ALLA MAGLIA ROSA
E’ proprio così. Il Giro d’Italia trasforma ogni giorno in domenica, Aveva proprio ragione l’inarrivabile Montanelli: il Giro è festa. Festa di popolo e di strada. Festa di piazza, di colori e di aromi che sanno di primavera. E’la festa che ci avvicina alle feste(leggi ferie). E’il sabato del villaggio tutto zucchero e croccanti, perchè preludio del buono e del bello. (Pier Augusto Stagi)
CORRIERE DELLO SPORTt
LA CERTEZZA È VINGEGAARD PELLIZZARI – MILAN, SPERANZE AZZURRE
Considerato il palmares, l’unica certezza si chiama Jonas Vingegaard. Per il resto sarà un Giro d‘Italia tutto da scrivere a cominciare dalla grande partenza, con tre tappe inedite in Bulgaria, com’era già succeso nelle ultime tre occasioni traIsraele, Ungheria e Albania. Si andrà in cerca di protagonisti, non essendoci nessun corridore finito sul podio nell’edizione dell’anno scorso. (Giorgio Coluccia)
TUTTOSPORT
“PELLIZZARI, LARGO ALL’ISTINTO”
Intervista ad Alberto Contador
La prima domanda guardando al Giro d’Italia che scatta oggi è d’obbligo: Vingegaard davanti e dietro tutti quanti? “Il Giro è una corsa molto particolare, in cui subentrano tanti fattori durante le ventuno tappe. Però, certo, Vingegaard rapprsenta il corridore da battere. Soprattutto perché non ha maipassaggi a vuoto: anche quando Pogacar l’ha sconfitto, per esempio, è stato perché lo sloveno andava più forte, non perché lui abbia mai avuto delle brutte giornate” (Daniele Galosso).
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