Il Giro d'Italia 2026 scatta con la Nessebar-Burgas, di 147 km. Una tappa pianeggiante con brevissimi saliscendi concentrati nel circuito di 22 km che verrà percorso due volte circa a metà tappa.
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Il percorso segue la costa e passa accanto all’arrivo una prima volta per dirigersi verso Sozopol (traguardo volante posto al km 90) dove si affronteranno due giri in un veloce circuito caratterizzato da brevi ondulazioni di cui Cape Agalina costituisce GPM (due passaggi, rispettivamente al km 84,3 e 106,8). Rientro a Burgas sempre lungo la costa su strada a scorrimento e arrivo in centro. Ultimi km su strade larghe e prevalentemente rettilinee. Ultimo chilometro leggermente a salire, ultima curva a 300 metri per una tappa che difficilmente sfuggirà al controllo delle squadre dei velocisti.
LE STRADE DEL GIRO. La grande traversata della Bulgaria inizia dalle sponde del Mar Nero. Nessebar, oggi una delle più attrezzate località balneari del paese con i grandi alberghi costruiti a ridosso delle spiagge, vanta una lunghissima storia e un patrimonio monumentale di grandissimo rilievo. Non a caso, la località fondata dai Traci più di tremila anni fa, è parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Il suo centro storico sorge su un istmo collegato alla terraferma da una breve strada asfaltata: una volta varcate le antiche porte cittadine si entra un mondo sorprendente, caratterizzato dalle tipiche costruzioni in legno risalenti al XVII e XVIII secolo e da un gran numero di chiese di epoca medievale. Delle circa 40 che al tempo fecero la città al mondo con il maggior numero di chiese pro-capite, se ne possono visitare ancora una decina.
Tra le più interessanti ci sono la Chiesa del Pantokrator costruita nel XIII-XIV secolo in stile bizantino, la Chiesa di San Giovanni Battista risalente al X-XI secolo, che presenta tre navate e quattro ordini di colonne a sostegno della cupola, e la più recente Chiesa del Redentore-S. Spas (XVII secolo), il cui interno è composto da un unico ambiente con sulle pareti affreschi ben conservati che illustrano episodi della vita di Gesù.
ùLasciato alle spalle il sorprendente gioiello artistico di Nessebar, il percorso di gara porta a Pomorie, anch’essa di antichissime origini ma più volte distrutta da guerre e incendi. Sempre capace di risorgere dalle sue stesse ceneri Pomorie è oggi una moderna località balneare oltre che una rinomata stazione curativa. Da visitare, qui, le saline ancora attive e l’annesso Museo del sale dove si osservano strumenti e ricostruzioni che raccontano secoli di storia dell’attività estrattiva alla base della fortuna economica del luogo.
Il Mar Nero accoglie il Giro anche a Burgas dove sarà assegnata la prima Maglia rosa del Giro d’Italia 2026. Nonostante la forte caratterizzazione industriale e portuale, la quinta città della Bulgaria per numero di abitanti sa come accogliere al meglio il visitatore. Le spiagge e i tre laghi che si trovano a breve distanza dal centro garantiscono relax, così come il Parco marittimo con i suoi numerosi locali all’aperto. Un giro turistico può iniziare da piazza Kiril i Metodii dove sorge l’omonima Chiesa del XIX con all’interno preziosi affreschi e una bella iconostasi. Poco distante si trova il Museo Etnografico dove sono esposte interessanti collezioni di costumi tradizionali e tessuti ricamati. Da vedere anche il Museo archeologico con numerosi oggetti utilizzati dalle popolazioni che nella preistoria vivevano sulla costa del Mar Nero e nelle epoche successive, tra cui i meravigliosi gioielli trovati in una tomba di epoca tracia.