VERSO IL GIRO, UNA GROUPAMA A CACCIA DELLE TAPPE

GIRO D'ITALIA | 04/05/2026 | 11:00
di Diego Barbera

La formazione francese Groupama-FDJ United punta tutto sui successi parziali al Giro d'Italia 2026 schierando una formazione che gravita attorno allo sprint di Paul Penhoët e che lascia poi carta bianca per le fughe di giornata al resto della compagine. Con l'esperto Rémi Cavagna chiamato a ottenere un buon risultato nell'unica cronometro della Corsa Rosa, gli occhi sono puntati anche sul giovane transalpino Brieuc Rolland, che potrebbe mettersi in mostra nelle frazioni più impegnative.


Nessun leader, tanti attaccanti

Sembra ormai un trend consolidato per il Giro d'Italia 2026 ormai alle porte quello di squadre senza un vero leader per la classifica generale, con un team votato ai successi parziali. È il caso anche della Groupama-FDJ United, che si presenterà in Bulgaria con otto uomini senza velleità di classifica, ma con tanta voglia di piazzamenti e di sperare nel colpo grosso. Le migliori chance dovrebbero arrivare grazie al velocista Paul Penhoët che quest'anno ha raccolto un secondo posto alla Vuelta a Andalucia e che l'anno scorso ha ottenuto tre top ten al Tour de France al debutto: non sarà facile vedersela con i vari Milan, Andresen, Magnier e Greoenewegen, ma le occasioni non mancheranno. Ecco gli otto corridori annunciati


- Cyril Barthe,

- Rémi Cavagna,

- Axel Huens,

- Johan Jacobs,

- Josh Kench,

- Paul Penhoët,

- Rémy Rochas,

- Brieuc Rolland.

Sei saranno francesi, uno svizzero e un neozelandese. La metà dei convocati è under 25.

Rolland e Cavagna attesi al varco

Il secondo nome in evidenza è quello Brieuc Rolland, 22enne che l'anno scorso ha raccolto due ottimi terzi posti di tappa alla Vuelta di Spagna e che prima di passare professionista si era aggiudicato il Piccolo Lombardia nel 2024. È lecito attendersi fughe da lontano nelle tappe più impegnative, così come è naturale pronosticare una crono a tutta (la Viareggio-Massa di 42 km - 10a tappa) per l'esperto Rémi Cavagna, che però negli ultimi anni ha faticato a piazzarsi contro il tempo dove soltanto qualche stagione fa era quasi sicuro da top 10 se non top 5. Degli altri nomi, chi sembra più in forma è il transalpino Axel Huens, che ha raggiunto tre top 10 quest'anno, l'ultima con un settimo posto al Grand Prix de Denain - Porte du Hainaut.


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COMMENTI
Una formazione che si commenta da sola
4 maggio 2026 14:04 pickett
L'unico contributo che può dare al Giro é quello di provocare cadute e togliere di mezzo qualche protagonista(già sono pochi)Regolamento da cambiare.Il Giro per la Groupama é solo un fastidio,e la Groupama é solo un fastidio per il Giro.

Concordo con Pickett
4 maggio 2026 15:57 GianEnri
Formazione imbarazzante

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