VERSO IL GIRO. LA POLTI VISITMALTA FA LA STORIA CON MIFSUD, MAESTRI DÀ LA CARICA: «VOGLIAMO VINCERE UNA TAPPA»

GIRO D'ITALIA | 04/05/2026 | 10:16
di Comunicato Team Polti VisitMalta

Portata a termine in Turchia l’ultima corsa di avvicinamento, il Team Polti VisitMalta apre il capitolo più importante dell’intera stagione: la sesta partecipazione consecutiva al Giro d’Italia!


Grande partenza in Bulgaria e prima settimana dal sud Italia all’Emilia-Romagna, con equa ripartizione tra opportunità per velocisti, percorsi da fuga e arrivi in salita, tra cui la lunghissima tappa del Blockhaus di venerdì 15. Seconda settimana che scatta con la cronometro versiliana, prosegue coi saliscendi liguri-piemontesi e con una giornata di montagna in Val d’Aosta, chiudendosi con una volata milanese. Fatidica terza settimana con una breve ma dura frazione nella Svizzera italiana, poi chance per attaccanti in Trentino e sulle colline del Prosecco, i tapponi del Giau e di Piancavallo (con commemorazione dei 50 anni dal terremoto del Friuli) fino all’epilogo romano. Quasi 3500 chilometri totali per 48700 metri di dislivello.


Il ProTeam di Ivan Basso e i fratelli Contador è pronto a fare la storia: per la prima volta in assoluto, un ciclista maltese sarà al via di un grande giro. A tagliare questo traguardo e coronare il sogno di un Paese è Andrea Mifsud: “È un immenso orgoglio correre il 109° Giro d’Italia. Dal punto di vista personale, perché rappresenta un riconoscimento delle mie prestazioni e del mio impegno. E per Malta, che vive così un momento storico. Ho il dovere di dare il massimo e di rappresentare al meglio sia la maglia Polti VisitMalta che i miei connazionali, che mi faranno sentire il loro calore durante le tre settimane. Non vedo l’ora di disputare questa gara mitica dove si sono forgiate autentiche leggende del ciclismo, da Girardengo e Binda, da Bartali e Coppi, fino a Gimondi e Moser e naturalmente Basso e Contador. Questa secolare epopea rosa ha stuzzicato la mia immaginazione per una vita e provo un’emozione davvero speciale all’idea di apporre il mio nome e la bandiera maltese nell’enciclopedia di questo sport”.

La presenza di Mifsud è anche un esempio di tenacia e dedizione, dato l’infortunio alla clavicola sinistra rimediato a fine marzo alla Paris-Camembert: è rientrato dopo nemmeno un mese, piazzandosi subito 11° nel Giro dell’Appennino vinto da Ludovico Crescioli davanti al compagno Thomas Pesenti. A tal proposito, pure Pesenti e il giovane Crescioli faranno parte della formazione e saranno al loro primo Giro d’Italia. Accanto a un trio al debutto, ci saranno i cinque uomini più esperti dell’intero organico: capitan Maestri, il velocista Giovanni Lonardi, l’uomo-simbolo del progetto Diego Sevilla, i super fuggitivi Mattia Bais e Alessandro Tonelli.

Mirco Maestri: “Approcciamo il Giro d’Italia forti di un’ottima preparazione e di una motivazione extra data dalla doppietta all’Appennino, che ha sbloccato il nostro palmarès stagionale. Quando ti sei meritato ancora una volta l’invito al Giro, hai il dovere di continuare a meritartelo e onorare la competizione al meglio delle tue possibilità. Per me è la nona partecipazione in carriera, ma l’emozione è sempre quella della prima volta. In questa edizione saremo competitivi soprattutto sugli strappi e siamo adeguatamente coperti su tanti dei percorsi in salita che affronteremo, ma saremo della partita anche allo sprint dove supporterò Lonardi. Sono soddisfatto di questa prima parte del 2026, dove peraltro Sevilla ha ottenuto un risultato di alto livello come la classifica scalatori della Tirreno Adriatico, e del collettivo ben strutturato con cui ci presentiamo ai nastri di partenza. Abbiamo voglia non solo di farci notare e dare spettacolo, ma di conquistare una tappa dopo i successi del 2021 e del 2023. Sappiamo che è un obiettivo fattibile, dobbiamo mettercelo in testa e lottare per questo”.

Il direttore sportivo Giovanni Ellena: “Arriviamo al Giro d’Italia col morale molto alto, la vittoria all’Appennino è stata la finalizzazione d’un percorso costellato di buon rendimento e atteggiamento propositivo. Esattamente ciò che serve per affrontare una corsa così dura al cospetto di tutte le squadre più forti nel panorama mondiale. Che sia un arrivo a ranghi compatti, un’azione da finisseur o da lontano, dovremo essere dei guastatori, bravi a inserirci in ogni spiraglio per portare a casa risultati e visibilità. Di sicuro tutti i giorni sarà una sfida, la più stimolante ed eccezionale delle sfide. Per quanto riguarda le convocazioni, da un lato abbiamo premiato tre atleti che non avevano mai corso il Giro ma che hanno dimostrato grinta e capacità di stare davanti fino all’ultimo, e dall’altro abbiamo puntato sull’esperienza di chi sa gestire le situazioni in un grande giro, da un veterano come Tonelli a un Bais che ho diretto fin dai suoi inizi da professionista e soprannominai Gladiatore”.


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COMMENTI
Manca
4 maggio 2026 11:07 Tola Dolza71
Davide Bais: credo sia stato l'unico che abbia vinto una tappa al giro della squadra di Basso Contador. Mifsud speriamo sia all'altezza

Mifsud
4 maggio 2026 13:57 froome
Discreto corridore, più francese che maltese

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