Divisi da 1450 km, quelli che separano la Romagna dalla Bretagna, ma accomunati dal cognome, dal vincolo fraterno, e dalla vittoria sabato 25 aprile che nella famiglia Magagnotti ha avuto un pomeriggio memorabile.
A volte il destino sa condensare questi sussulti emozionali nell’arco di un paio di ore appena. Così, quando ha riacceso il cellulare dopo il traguardo, Alessio ha saputo dell’affermazione del fratello Eric a Savignano Rubicone, dove era in programma il Gran Premio Liberazione per allievi, vinto con lieve distacco ed in perfetto anticipo sui rivali dal portacolori del Monselice. I
l Magagnotti day ha quindi cambiato contesto geografico e categoria: di Alessio, 19enne plurititolato sia su pista e sia su strada, sappiamo che sogna la Roubaix e che la scelta di ingaggiarlo da parte della Red Bull Bora hansgrohe Rookies è già stata ripagata da un primo successo in Croazia, nel solco di un istinto da vincente ormai diventato marchio di fabbrica del ragazzo di Avio, in Trentino. Alla prima frazione del prestigioso Tour de Bretagne Cycliste - 60° atto di una corsa con al via tutte le developement del World Tour, è subito arrivato l’acuto di Magagnotti - che con il fratellino ha scritto tra le 15,30 e le 17,30 un nuovo capitolo della serie “felici coincidenze”.
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