GIRO DELL'APPENNINO, GENOVA ASPETTA LA SUA CLASSICA. I PARTENTI

PROFESSIONISTI | 26/04/2026 | 08:14

Innovazione nella tradizione: così si presenta l’87esima edizione del Giro dell’Appennino che va in scena oggi con partenza da Novi Ligure e traguardo posto nel cuore di Genova.


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L’87° Giro dell’Appennino, valido come Memorial Tarcisio Persegona - 33° Trofeo Regione Liguria - 74° Gran Premio Città di Genova, Tre Colli Cup ricalcherà il percorso delle ultime edizioni.  

Riconfermato il passaggio alla Guardia per il sesto anno consecutivo, dopo il successo di folla delle edizioni precedenti. E si replica la partenza da Arquata Scrivia che ha ormai “adottato” con grande entusiasmo l’U.S. Pontedecimo Ciclismo.  

Una gara di 196 chilometri molto nervosi con 2.898 metri di dislivello. Dopo il raduno ad Arquata Scrivia ci sarà il trasferimento davanti allo stabilimento Elah Dufour Novi dove avrà luogo, alle 11.15, la partenza ufficiale. Il Giro dell’Appennino non dimentica come sempre il passato: il Km. 0 sarà dedicato al Cav. Flavio Repetto che per tanti anni ha creduto nel valore sportivo e sociale del Giro dell’Appennino.  

Dopo il passaggio davanti al Museo dei Campionissimi a Novi e a Pasturana, teatri di molti raduni delle ultime edizioni, si entrerà nel vivo della corsa. Il Passo della Castagnola dopo 55 Km sarà la prima asperità della giornata. Dopo Giovi e Crocetta d’Orero arriverà la parte decisiva della corsa: prima i tornanti lungo la Bocchetta con pendenze anche al 18%. Poi a Pietralavezzara si volterà a sinistra per andare, dopo la discesa verso Isoverde, ad affrontare la Guardia: pendenze del 7 e 8% per arrivare al muro di 500 metri con pendenze al 21% nella zona di Lencisa.  

Discesa in picchiata verso Genova con passaggio sotto il Ponte San Giorgio, Sopraelevata e poi gran finale in Corso Marconi con arrivo previsto intorno alle ore 16.15. I km nella città metropolitana di Genova sono 141, pari al 71% del totale.  

Purtroppo la classica genovese deve fare i conti con un calendario sempre più fitto e con concomitanze davvero notevoli: considerate che oggi si corre in Belgio, Turchia, Spagna e Francia solo per citare le corse più importanti e quindi è facile capire perché al via dell'Appennino non ci sia nemmeno una formazione WorldTour e anche quasi tutte le Devo abbiano fatto scelte diverse. Certo è, con tutto il rispetto per chi correrà oggi, che una corsa così prestigiosa meriterebbe ben altro campo partenti.



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