EVENEPOEL. «SONO RIUSCITO A MIGLIORARE, QUINDI MI ASPETTO UN GRANDE RISULTATO»

PROFESSIONISTI | 26/04/2026 | 08:25
di Francesca Monzone

Remco Evenepoel punta alla terza vittoria alla Liegi-Bastogne-Liegi dopo quelle del 2022 e 2023 (in maglia di campione del mondo) ed è pronto alla sfida con Pogacar e Seixas. «Questa è una corsa bellissima, soprattutto quando il tempo è bello - ha detto il fiammingo della Red Bull-Bora Hamsgrohe, 26 anni, due volte campione olimpico e quattro volte iridato - Un percorso molto duro, un ottimo modo per concludere la primavera. Nonostante la nuova squadra, ho fatto la stessa preparazione degli anni passati, finora è andato tutto bene, anche con l'Amstel (che ha vinto, ndr)».


Evenepoel vuole migliorare e per questo, si è preparato bene e la vittoria all’Amstel è la prova di come fisicamente il belga sia nella sua condizione migliore. Il percorso della Liegi lo affascina e anche con qualche piccola modifica, Evenepoel sa perfettamente cosa fare. «Il percorso è quasi identico, a parte l'aggiunta della salita del Maquisard. Ma prevedono bel tempo, con vento contrario sulla salita da Bastogne. Ma come spesso accade qui, saranno le gambe a fare la differenza. Sono riuscito  a migliorare, quindi in linea di principio dovrei ottenere un buon risultato. Spero di avere buone gambe e una giusta dinamica di gara».


Il belga ha dimostrato di essere in crescita, non solo fisicamente ma anche a livello di concentrazione e sta imparando a interpretare sempre meglio le corse. «Quest’anno arrivo con più fiducia e in una forma migliore, questo è certo. L'anno scorso ho fatto bene alla Freccia del Brabante, ma poi la mia forma è calata. Quest'anno ho corso il Giro di Catalogna, poi il Giro delle Fiandre, e sono migliorato ulteriormente. Ho lavorato sugli ultimi dettagli in Spagna, a Calpe, prima delle Classiche delle Ardenne. All'Amstel Gold Race mi sentivo a un buon livello. Sarà sicuramente molto meglio dell'anno scorso. In ogni caso, non arriveremo ai piedi della Redoute in tre. Quella lunga discesa che c’è prima si affronta molto più velocemente in gruppo. La Liegi sarà più dura all’inizio, per poi esplodere sempre lì sulla Redoute, come al solito. Un po' la storia degli ultimi anni». La Redoute sarà la parte più importante della Liegi come sempre, ma il belga, pensa che ci sono altre parti della corsa, in cui sarà facile entrare in difficoltà.

«La Redoute sarà più difficile con l'aggiunta della salita del Maquisard. Si tratta di diverse salite in rapida successione, che affaticheranno maggiormente le gambe. Potrebbe esserci un gruppo più ristretto ai piedi di La Redoute. Ma la corsa è lunga, può ancora succedere molto prima e dopo. Dovremo stare attenti dalla Côte de Wanne in poi, e sappiamo che poi la vera sfida inizierà una volta arrivati ​​a Stavelot».

Il nome nuovo è quello del francese Paul Seixas. Evenepoel ha corso contro di lui all’Europeo 2025: vittoria di Pogacar con 31” su Remco e 3’41” su Seixas. «È facile dimenticarlo, vero? - sorride Evenepoel - Me lo aspetto, certo. Ma è una classica Monumento e ognuno corre per sé. Che si arrivi secondi, terzi, quarti o quinti, la prima partecipazione è sempre un viaggio alla scoperta di se stessi. Seixas deve credere nelle proprie forze e poi correrà una buona gara, ma in fin dei conti non sono affari miei. Io sono qui per fare la mia».

C’è poi Tadej Pogacar, il grande favorito per la vittoria. Quindi, bisognerà vedere quale sarà la strategia del belga per cercare di battere lo sloveno. «Seguire gli attacchi da 600 watt di Tadej è estremamente difficile. Lui riesce a mantenere quel ritmo intenso più a lungo degli altri. È così che vince molte corse. Ma, al contrario, se provi ad attaccare prima di lui, ti raggiunge e poi contrattacca. Ma non può nemmeno produrre 1000 watt per tre minuti. Quindi so che devo cercare di limitare i danni nei momenti chiave, come in cima a La Redoute, e rimanere il più vicino possibile. Abbiamo visto a Roubaix che Tadej si può battere, ma la Liegi è una corsa diversa, dove gli sforzi e le salite sono superiori e per questo non sarà facile per nessuno».

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