Si, da ieri, venerdì 17 aprile, grazie alla partecipazione alla Freccia del Brabante, Mattia Agostinacchio si è guadagnato a pieno titolo la definizione di “youngest rider of the World”. Quando per World s’intende World Tour: visto che il valdostano della Ef – Education- Easypost è nato il 13 settembre 2007, uno come Paul Seixas diventa quasi, sottolineiamo quasi, veterano rispetto al corridore che nei due anni precedenti militava con ottimi riscontri nella Ciclistica Trevigliese, entrato pure nella top ten della rassegna iridata a cronometro.
Agostinacchio non ha concluso la prova belga ma ci sta: dopo un avvio di stagione condizionato dalla rinuncia ai mondiali di ciclocross(quasi superfluo ricordare la conquista della maglia iridata di specialità a Liévin 2025), a causa di un’infezione virale, spera adesso di aver finalmente archiviato malanni vari. L’ex juniores, che non certo casualmente ha saltato la casella degli under 23, doveva esordire tra i professionisti già al Region Pays de La Loire ed invece ci si è messa di mezzo una gastroenterite.
Con la 66ª De Brabantse Pijl - La Flèche Brabançonne il 2026 su strada può iniziare anche per lui, che un po', giustificatamente, scalpitava, basti dire che il fratello maggiore Filippo, con la propria Biesse Carrera Premac (Continental) si è già presentato ai nastri della Settimana Coppi e Bartali. Con la dovuta gradualità, Mattia vuole farsi trovare pronto a ripagare la fiducia riposta in lui da una compagine rivelatasi sensibile ai giovanissimi italiani anche con l’ingaggio di Roberto Capello, piemontese per ora schierato in ambito Developement.
Racconta Filippo riferito al fratello: «Secondo me ha fatto una prestazione nelle sue potenzialità di adesso, rientrando da un periodo non facile a livello fisico. Mattia ha bisogno di gareggiare e prendere fiducia, assumendo esperienza nei professionisti prima di poter pensare di competere per piazzarsi. Il piano della EF per gradualmente portarlo lì mi sembra solido. Ci vorrà solo del tempo».
Il giovine Agostinacchio, così recita il ranking dei ciclisti più in erba all’interno del World Tour, occupa il primo posto e precede Seixas (24 settembre 2006) ed il danese della Lidl Trek, Albert Withen Philipsen (3 settembre 2006).
Le strade di Mattia e Filippo si incroceranno presto in corsa?
«Dopo agosto, lo sapete, saremo compagni di squadra alla Ef-Education-Easypost e non vedo l’ora di vivere quest’avventura, pronto comunque a disputare fino ad allora le gare da Elite, in numero minore a livello internazionale rispetto agli anni prima (da ricordare il successo di tappa al Giro Next Gen, ndr), e non solo, penso ad esempio al Giro dell’Appennino del 26 aprile”-conclude il più grande dei due. Fieri rappresentanti di una regione abituata soprattutto ad ospitare grandi eventi. Mandare in orbita nuovi ciclisti (a 120 anni e più dalle imprese di Maurice Garin da Arvier)? Bella situazione..
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