Agostino Omini non ha mai corso ma per le corse - e per il ciclismo tutto - non ha mai smesso di correre. E cone poteva intitolarsi un libro dedicato al grande dirigente se non"Una vita in corsa - Da Milano al mondo: dietro le quinte del grande ciclismo”?
Il libro - che sarà presentato ufficialmente sabato 2 maggio alle ore 11 presso il Museo del ciclismo Madonna del Ghisallo - è stato voluto e curato dalle figlie Antonella ed Elisabetta Omini ed edito da Antea Edizioni di Angelo Giudici: a muovere le due autrici, il desiderio di condividere il "diario di bordo" di un uomo che ha attraversato il Novecento con visione e coraggio.
Dalle umili origini come fattorino a 12 anni per sole 7 lire al giorno, fino ai vertici dell'Unione Ciclistica Internazionale (U.C.I.), la vita di Agostino Omini è lo specchio del boom economico italiano e della rinascita dello sport. Nasce così il racconto di un viaggio tra i "geroglifici" dei diari inediti dell’uomo che ha modernizzato il ciclismo mondiale: ”quaderni” di appunti che Omini ha compilato per decenni, custodendovi aneddoti, sfide politiche e visioni che hanno trasformato il mondo delle due ruote.
Grazie al prezioso contributo di Ivo Bensa, amico intimo di Omini e autentica "Stele di Rosetta", perché capace di interpretare gli appunti autografi del dirigente, sono davvero tanti gli aneddoti che riprendono vita e svelano segreti e retroscena legati alle Sei Giorni di Milano come alla nascita della UEC, al lavoro in Federciclismo e a quello svolto per l'Uci. Ad arricchire il volume, la prefazione di Pier Augusto Stagi che ha conosciuto e lavorato con Omini.
Il libro è già disponibile sul sito della casa editrice: https.//www.edizioniantea.it/product/una-vita-in-corsa/
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.