A quasi tre mesi dall’inizio della stagione su strada, Tim Merlier ha finalmente ricevuto il via libera per attaccarsi con continuità il numero sulla schiena. Il trentatreenne sprinter belga, tornato a correre al GP Monseré lo scorso 22 marzo dopo esser stato costretto a rimandare più volte il proprio debutto stagionale a causa di alcune persistenti noie al ginocchio maturate nel corso dell’inverno, con la partecipazione confermata alla Scheldeprijs di mercoledì darà il la al primo importante blocco di allenamenti e gare del suo 2026 cercando prima possibile di avvicinare il primo acuto dell’anno.
“Tim sta bene. Il primo test è andato meglio del previsto, si è riposato e ha poi svolto un ottimo periodo di allenamento” ha dichiarato a Wielerflits il CEO della Soudal Quick-Step Jurgen Foré in merito allo stato di forma del nativo di Wortegem-Petegem.
“Mercoledì disputerà la Scheldeprijs e con quella inizierà un blocco di corse che lo porterà a gareggiare con maggiore frequenza” ha proseguito il numero uno del team belga confermando in questo modo come i guai al ginocchio siano definitivamente ormai alle spalle e, conseguentemente, come Merlier possa pensare d’ora in avanti solo alle gare.
A questo proposito, nel suo programma antecedente il Tour de France risultano ad oggi Tour the Hongrie, Baloise Belgium Tour e Campionati nazionali su strada ma non è affatto da escludere che a questi impegni, viste le poche corse disputate finora, se ne aggiungano altri nel corso delle prossime settimane.
Quel che è certo è che ad oggi, pur essendo stato costretto a variare più volte il proprio calendario in base all’evoluzione del suo problema fisico, Merlier non prenderà parte al Giro d’Italia al fianco o al posto del velocista designato per la prima grande corsa a tappe dell’anno, ovvero Paul Magnier.
“Stando ai nostri programmi, Magnier è il velocista di punta per la Corsa Rosa e per ora ci atteniamo al piano iniziale che vede Paul come leader per gli sprint del Giro e Tim con lo stesso ruolo al Tour” ha chiarito sicuro Foré il quale, con il rientro di Merlier, si augura chiaramente che il computo delle vittorie della sua squadra possa esser presto migliorato.
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