Tra gli oltre 170 corridori che domenica 5 aprile prenderanno parte al Trofeo Piva 2026, Matteo Scalco è probabilmente quello che, più di tutti, conosce insidie e segreti del tracciato. Per lui sarà infatti la quarta partecipazione alla classica internazionale organizzata dall’AC Col San Martino: tre le ha corse con la maglia della Bardiani CSF, mentre stavolta vestirà il celeste della XDS Astana Development, con la quale ha una strada tracciata verso il WorldTour.
L’approccio con la nuova realtà è stato molto positivo per il 21enne di Sandrigo, che ha subito vinto una tappa e la classifica generale al Tour of Rhodes, in Grecia. “La stagione è iniziata col piede giusto, ho centrato una bella Top 10 coi professionisti al Tour de la Provence e poi sono andato in Grecia proprio per provare a sbloccarmi subito - racconta Scalco -. E la missione è riuscita. L’ultima settimana ero alla Settimana Coppi e Bartali dove, tra l’altro, siamo anche passati sulle strade del Piva nella tappa di Valdobbiadene. Non ero al top, mi sono messo a disposizione di Diego Ulissi e alla fine ne è uscita una buona settimana di lavoro”.
Ormai da qualche anno Scalco è sicuramente tra i corridori emergenti più interessanti in circolazione. L’anno scorso ha vinto il GP Sportivi di Poggiana, ha chiuso in Top 10 il Giro Next Gen e in Top 5 il Giro della Valle d’Aosta. È uno scalatore puro e con la XDS Astana punta a fare il definitivo salto di qualità.
“Sento di essere maturato rispetto allo scorso anno, fisicamente ma anche dal punto di vista mentale e di interpretazione della gara - ammette ancora l’ex Bardiani -. La squadra crede molto in me, senza mettermi allo stesso tempo troppe pressioni, e così ad ogni gara parto con grandi consapevolezze”.
Il suo score al Trofeo Piva è andato dal 29° posto nel primo anno al 6° della scorsa stagione. Nel 2025 attaccò presto, fin dal primo passaggio sul muro di San Vigilio, e fece da apripista all’azione e al successo del suo compagno di squadra Filippo Turconi. La speranza è quella che possa continuare nel suo trend di crescita.
“Mi sento un po’ un veterano di questa corsa, non credo siano tanti i corridori ad averla fatta 4 volte - spiega Scalco, che da junior, sugli stessi percorsi, si aggiudicò anche il Piva Junior Day -. Lo scorso anno era stata una gran bella giornata, vinse il mio compagno Turconi e io chiusi nei 10. Mi aspetto una gara dallo sviluppo simile, con i grandi movimenti che verranno fuori sul circuito col San Vigilio. Io ho sempre provato ad anticipare, non avendo uno spunto veloce, ma quest’anno potrei essere un po’ più paziente. Sono migliorato molto allo sprint, con la maturazione fisica e una maggiore attenzione alla palestra sento di essere diventato più esplosivo”.
E ancora: “Partiremo con due punte, io e Ludovico Maria Mellano. Il percorso lo conosco a memoria e l’altro giorno passando durante la Coppi e Bartali ho visto che hanno anche asfaltato dei tratti. Questa settimana l’obiettivo è smaltire le ultime fatiche fatte, e arrivare a domenica con le migliori gambe possibili. Migliorare il 6° posto dell’anno scorso è possibile: sono pronto per il mio quarto Trofeo Piva”.
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