VAN DER POEL.«UNA VITTORIA CHE MI E' COSTATA LACRIME, SUDORE E SANGUE»

PROFESSIONISTI | 27/03/2026 | 18:53
di Francesca Monzone

Mathieu van der Poel ha conquistato la sua terza E3 Saxo Classic con quella potenza e quello stile che lo rendono uno dei corridori più forti di sempre. Le Classiche sono la sua passione e anche oggi ad Harelbeke, nel “Piccolo Giro delle Fiandre”, l’olandese ha messo tutti in riga. L’attacco decisivo è arrivato sul Boigneberg, quando, a  64 chilometri dal traguardo, ha staccato i suoi avversari lanciandosi all’inseguimento del gruppetto di fuggitivi. Quando poi mancavano 42 chilometri dalla linea d'arrivo, Van der Poel ha capito che era arrivato il momento di salutare tutti, iniziando la sua folle corsa solitaria verso  Harelbeke.


«A un certo punto non mi sentivo più così carico, ma ho continuato a pedalare con il mio ritmo anche se la stanchezza iniziava a farsi sentire – ha commentato Van der Poel in zona mista -. A circa un chilometro dal traguardo, ho pensato che da dietro stessero rientrando. Sapevo di non poter più sprintare, quindi ho pedalato il più forte possibile da seduto, giusto il necessario per riuscire ad arrivare al traguardo».


Van der Poel, questa corsa l’ha già vinta due volte. La prima  nel 2024, quando l’olandese arrivò davanti a Stuyven e Van Aert, quest’ultimo vincitore l’anno prima e poi lo scorso anno sempre in solitaria, lasciandosi alle spalle Pedersen e Ganna. Questa volta però, l’olandese ha deciso di partire prima e a 63 chilometri dalla fine ha messo in atto il suo piano. «Sul Boigneberg l'obiettivo era staccare il gruppo perché sapevo che non mi avrebbero seguito. Mi sono ritrovato da solo e il tratto verso il Paterberg è stato una vera battaglia testa a testa, e sentivo che sarebbe stata dura».

Correre da solo per oltre 60 chilometri non è facile e l’ex iridato non era sicuro di arrivare primo al traguardo.

«Naturalmente ci sono stati momenti in cui ho pensato che sarei arrivato quinto. All'inizio avevo ancora buone sensazioni, ma so quanto sia difficile la strada quando devi pedalare da solo. Ad un certo punto, ho pensato che sarei riuscito a resistere fino a circa cinque chilometri dal traguardo, pensavo di essere praticamente spacciato. Fortunatamente alla fine ce l'ho fatta, ma mi è costato sangue, sudore e lacrime».

Questa è stata una vittoria importante per Van der Poel ed è un segnale positivo in vista del Giro delle Fiandre, che si correrà il prossimo 5 aprile. «Per fortuna che sono riuscito a vincere, penso che questa sia stata una delle vittorie in cui ho faticato di più. Adesso devo concentrarmi sulle prossime gare. Per fortuna, la vittoria è un balsamo per le ferite dopo tutta la sofferenza».


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