E3 SAXO CLASSIC. ATTACCA, SOFFRE, RESISTE, È TRIS INCREDIBILE DI VAN DER POEL! 10° TRENTIN

PROFESSIONISTI | 27/03/2026 | 17:28
di Carlo Malvestio

Finale al cardiopalma all'E3 Saxo Classic 2026, con Mathieu Van der Poel che sembrava sconfitto, ripreso dagli inseguitori, e invece all'interno dell'ultimo chilometro si è inventato il suo terzo successo consecutivo ad Harelbeke. Il canovaccio della corsa lasciava intendere un epilogo simile a quello degli ultimi due anni - con dominio e vittoria in solitaria del capitano della Alpecin-Premier Tech - invece l'olandese è crollato nel finale, venendo riassorbito da 4 inseguitori all'interno dell'ultimo chilometro, che però si sono addormentati sul più bello dando modo a Van der Poel di rilanciare e andarsi a prendere il successo per una manciata di secondi.


Beffa e secondo posto per Per Strand Hagenes (Visma | Lease a Bike), che ha regolato allo sprint il resto dei "dormienti", Florian Vermeersch (UAE Team Emirates-XRG), terzo, Stan Dewulf (Decathlon CMA CGM), quarto e unico scusato in quanto reduce dalla fuga di giornata, e Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), quinto. Il gruppo chiude a 24", con Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM) che vince la volata e Matteo Trentin (Tudor) che si piazza al 10° posto.


LA CRONACA - L’inizio gara è piuttosto intenso e la fuga impiega circa 45 km per andare via, con Stan Dewulf (Decathlon CMA CGM), Bastien Tronchon (Groupama-FDJ United), Luke Durbridge (Jayco AlUla), Sven Erik Bystrøm (Uno-X Mobility), Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5) e Michiel Lambrecht (Flanders-Baloise) che arrivano a guadagnare fino a 3’30” sul gruppo. 

Per diversi chilometri rimangono a bagnomaria, tra fuggitivi e gruppo, Sean Flynn, Henri-François Renard-Haquin (Picnic PostNL) e Vojtěch Kmínek (Burgos Burpellett BH), che vengono poi ripresi e staccati, a poco meno di 95 km dall’arrivo, da un gruppetto uscito sul primo passaggio per Karnemelkbeekstraat - E3 Col, comprendente Daan Hoole (Decathlon CMA CGM), Connor Swift (Ineos Grenadiers), Edward Theuns (Lidl-Trek), Pepijn Reinderink (Soudal-QuickStep), Timo Kielich (Visma | Lease a Bike), che aveva promosso l'azione, Anthony Turgis (TotalEnergies) e Edward Planckaert (Alpecin-PremierTech).

Tra i big la bagarre esplode sul Taaienberg, a 70 km dal traguardo, quando prima Jasper Stuyven (Soudal-QUickStep) e poi Tim Van Dijke (Red Bull-Bora-hansgrohe) smuovono le acque, andando però a svegliare il Van der Poel dormiente. L’olandese prende la palla al balzo e contrattacca, rientrando sul gruppetto di contrattaccanti assieme a Van Dijke e poi salutando tutti sul Boigneberg, a 63 km dall’arrivo.

Ai -45 km, in cima al Kapelberg, Van der Poel rientra anche sui fuggitivi della prima ora, togliendoseli di ruota sul Paterberg, 3 km più tardi, nonostante una strenua resistenza di Dewulf, e comincia il suo assolo. Dietro la situazione si rimescola continuamente, fino a quando Vermeersch, Abrahamsen e Hagenes si sono riportati su Dewulf e assieme hanno cominciato la caccia a Van der Poel.

L’azione dell’ex campione del mondo si fa sempre più pesante col passare dei chilometri, mentre dietro acquisiscono convinzione e si avvicinano sempre di più. A 20 km dall’arrivo ha 50” di vantaggio, che però scendono chilometro dopo chilometro, dando vita a un finale tiratissimo, anche perché oltre ai 4 inseguitori c’è anche il gruppo lanciato, che sogna la volata.

Van der Poel sembra spacciato, sotto lo striscione dell’ultimo chilometro è ormai ripreso, gli inseguitori sono a 10 metri, ma è quello il momento in cui succede il patatrac. Nessuno si prende la briga di chiudere quel piccolo, piccolissimo, gap, e Van der Poel non si fa pregare due volte, si accorge dell’incertezza e rilancia, andandosi a prendere il terzo successo ad Harelbeke, stavolta più esausto e distrutto del solito.

Per rivivere la cronaca diretta CLICCA QUI

ORDINE D'ARRIVO

1) Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) 4:55:14  
2) Per Strand Hagenes (Team Visma | Lease a Bike) +0:04  
3) Florian Vermeersch (UAE Team Emirates - XRG) s.t.  
4) Stan Dewulf (Decathlon CMA CGM Team) s.t.  
5) Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) s.t.  
6) Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) +0:24  
7) Christophe Laporte (Team Visma | Lease a Bike) s.t.  
8) Gianni Vermeersch (Red Bull - BORA - hansgrohe) s.t.  
9) Mads Pedersen (Lidl - Trek) s.t.  
10) Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team) s.t.

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COMMENTI
Alieno
27 marzo 2026 17:48 Eli2001
uno dei tre quattro di questo ciclismo forse senza precedenti

Ritiratevi
27 marzo 2026 18:30 alerossi
Avevate un'occasione che non ricapiterà mai più e vi siete fermati quando mancavano 10m da recuperare. Quanto sono scarsi i ciclisti di oggi. Ecco perchè vincono sempre i soliti 3/4: gli unici che hanno la testa da vincenti. Gli altri 500 professionisti sono solo dei perdenti.

alerossi
27 marzo 2026 18:50 AIbertone
bel commento complimenti

alerossi
27 marzo 2026 19:04 Bicio2702
Ma che mink**te dici 😂

Campione
27 marzo 2026 19:34 Alessandro.Caterino
facile parlare dal divano.

Grande VDP. Vincendo così di gode ancora di più.
È partito a 64 km dal arrivo ed è stato sempre solo. Gli altri hanno faticato, collaborando in 5. Si lo hanno raggiunto, ma perché lui ha voluto rifiatare e li ha fregati alla grande quando ha rilanciato.

4
27 marzo 2026 19:56 Craven
4 corridori vincono tutte le corse e giri più importanti in un anno, ma è un bel ciclismo, no anzi, il più bello mai visto. Non ditelo ai giornalisti però, si potrebbero offendere.

Regalone
27 marzo 2026 20:42 De Vlaemink69
A uno che non ne aveva bisogno. Fortunato. Direttori sportivi purtroppo spesso incapaci.

Alerossi
27 marzo 2026 20:42 apprendista passista
Per niente d'accordo. Opinione personale...

Alerossi
27 marzo 2026 21:58 Stef83
Sul fatto che non gli ricapiterà forse piu,tutti i torti non li ha....

Che dormita
27 marzo 2026 22:40 Roxy77
Arrivare a pochi metri e fermarsi.... Ridicoli! Ai miei tempi a casa in bici

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