Castel d’Ario si prepara anche nel 2026 ad accogliere il movimento dilettantistico italiano ed internazionale in vista della trentasettesima edizione del Memorial intitolato a Vincenzo Mantovani. La cittadina mantovana, nota per aver dato i natali all’asso del volante Tazio Nuvolari, è ricordata nel mondo dello sport a pedali per la figura di Vincenzo Mantovani, argento olimpico nell’inseguimento a squadre ai Giochi Olimpici di Tokyo del 1964 ed argento mondiale nella stessa disciplina sempre nel 1964 e nel 1965.
La corsa voluta da Claudio Mantovani e dalla sua famiglia in ricordo del fratello Vincenzo negli anni è cresciuta in maniera considerevole sino a divenire una vera e propria classica collocata stabilmente nel giorno che anticipa la Pasqua. Quest’anno si svolgerà sabato 4 aprile sulla tradizionale distanza di centoquarantaquattro chilometri. Importante per elite ed under 23, da pedalare su un primo circuito di 12,8 chilometri da coprire per dieci volte e con un emozionante circuito cittadino finale di quattro chilometri da percorrere per quattro volte.
La Moa Sport Nalini, azienda leader mondiale nella produzione di tessuti ed abbigliamento tecnico per il ciclismo, sarà il quartier generale per le operazioni preliminari, in funzione dalle ore 12 di sabato 4 aprile, per la presentazione delle squadre e la partenza ufficiale, prevista alle ore 14,15. Mentre per valorizzare Castel d’Ario e la sua storia, l’arrivo sarà collocato accanto alla caratteristica Rocca nel centro cittadino in via XX settembre. Nel 2025 a trionfare allo sprint fu Lorenzo Anniballi con i colori della Solme Olmo, che anticipò sulla linea d’arrivo Antonio Bonaldo e l’atleta di casa Damiano Lavelli. L’organizzazione tecnica sarà affidata alla salda esperienza di Simone Pezzini e della sua Unione Ciclistica Ceresarese.
“Quella di Castel d’Ario è una gara dai molti significati – ha detto Pezzini – partendo dal ricordo di Vincenzo Cencio Mantovani, simbolo del ciclismo mantovano nel mondo, passando dalla ferma volontà della famiglia Mantovani di valorizzare questo appuntamento, sino alla crescita che questa corsa ha avuto specialmente negli ultimi anni, con start list sempre di prim’ordine nei numeri e nella qualità dei partenti. Sino alla corsa vera e propria, bella e tutta da vivere su un circuito interessante dal punto di vista tecnico che rende lo svolgimento incerto sino agli ultimi metri”.
Claudio Mantovani si fa portatore dei valori intrinsechi alla corsa. “E’ certamente più un piacere che un dovere – ha detto l’imprenditore mantovano – ricordare mio fratello e vedere l’ardore agonistico con cui i ragazzi interpretano la corsa sin dal via. Grazie all’Unione Ciclistica Ceresarese che dà forma concreta ai nostri progetti ed alla Federciclismo provinciale per la consueta vicinanza”.
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