Bronzo olimpico 2024 e due Mondiali su strada, più sei titoli iridati su pista. Lotte Kopecky, fiamminga di 30 anni, è il fenomeno di polivalenza del ciclismo femminile e in Via Roma si è concessa il trionfo nella seconda edizione della Sanremo Women, che si unisce alle tre vittorie nel Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix.
«E’ una sensazione semplicemente fantastica vincere qui - spiega la Kopecky, seconda al Tour 2023 alle spalle di Demi Vollering e al Giro 2024 dopo un duello fino all’ultima tappa con Longo Borghini -. Ho avuto il pieno supporto della squadra, noi della Sd Worx siamo un team di professionisti e anch'io ero molto fiduciosa dopo il successo mercoledì nella Nokere Koerse (semiclassica fiamminga, ndr). Ci siamo assunte la responsabilità quando era necessario e le ragazze l'hanno fatto: proprio un ottimo lavoro per portarmi nel posto giusto all’attacco di Cipressa e Poggio».
Kopecky in testa, Lorena Wiebes nel gruppo alle sue spalle in caso di ricongiungimento. «Sul Poggio ho risposto agli attacchi e poi in discesa sapevo di dover essere paziente, alle mie spalle c’era Lorena. In volata ho iniziato la mia progressione al momento giusto e sono felicissima di averla conclusa così. Sono stata molto attenta a un eventuale attacco di chi era alle nostre spalle, e sapevo che non potevo permettere che accadesse».
Giù dalla Cipressa c’è stata una bruttissima caduta che ha coinvolto anche la Niewiadoma e ci sono stati momenti di tensione per Debora Silvestri della Laboral. «Alla Sanremo le discese sono molto insidiose, è molto importante conoscerle bene. Spero che Kasia stia bene così come tutte le altre ragazze cadute».
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