TIRRENO-ADRIATICO. MILAN TRIS A SAN BENEDETTO. DEL TORO RE DEI DUE MARI: JORGENSON 2° PELLIZZARI 3°

PROFESSIONISTI | 15/03/2026 | 15:39
di Luca Galimberti

Per il terzo anno consecutivo Jonathan Milan mette a segno il colpo vincente a San Benedetto del Tronto. Il friulano della Lidl Trek si è imposto nella tappa conclusiva della Tirreno - Adriatico 2026, che oggi ha impegnato il gruppo tra Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto, battendo in volata Sam Welsford (INEOS Grenadiers) e Laurenz Rex (Soudal Quick-Step). Il Tridente, trofeo destinato al vincitore della competizione, lo porta a casa Isaac Del Toro che può festeggiare nonostante essere rimasto coinvolto in una caduta negli ultimi tre chilometri di gara. Sul secondo gradino del podio finale sale Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) che, per effetto dei secondi di abbuono guadagnati al Traguardo Volante, supera Pellizzari (Red Bull - BORA - hansgrohe)  che chiude le sette tappe con un comunque onorevole terzo posto a 42" di distacco dal vincitore. Tra i migliori della classifica generale finale anche Giulio Ciccone, sesto, e Alessandro Pinarello, decimo.


Nelle altre classifiche domina ancora una volta Del Toro che conquista la graduatoria a punti, ed anche la maglia bianca di miglior giovane. La maglia verde di miglior scalatore della Tirreno - Adriatico numero 61 finisce meritatamente sulle spalle di Diego Pablo Sevilla, 30enne alfiere del Team Polti VisitMalta.


LA TAPPA - Al sesto chilometro chilometro di gara sono evasi in tre: il basco Xabier Mikel Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team),  il campione panamense Roberto Carlos González (Solution Tech NIPPO Rali) e l'esperto belga Dries De Bondt (Team Jayco AlUla). Su questi attaccanti ha provato a rientrare, senza successo, Carlos Samudio (Solution Tech NIPPO Rali).

Dopo aver raggiunto un vantaggio massimo superiore ai 3 minuti, i fuggitivi hanno perso gradualmente terreno e poco prima del passaggio al GPM sono stati raggiunti dalla prima parte del plotone condotta da uno scatenato Van der Poel. L'olandese, campione del mondo 2023, ha vinto il traguardo per scalatori davanti a Del Toro e Roglic. In discesa verso Grottammare la situazione non è cambiata: il capitano della Alpecin Premier Tech ha condotto il primo gruppo che è transitato in zona arrivo per la prima volta con un vantaggio di 22" di vantaggio. 

I due tronconi del plotone si sono riuniti quando mancavano 66 chilometri all'arrivo, ma subito dopo ha provato la fuga Alessandro Covi. Il lombardo della Team Jayco AlUla ha guadagnato qualche secondo prima di venire raggiunto da Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e poi dal gruppo. 

La velocità sostenuta ha portato il gruppo a giocarsi il Traguardo Volante con abbuoni: sulla linea d'arrivo di San Benedetto del Tronto, Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) ha battuto Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) e Tobias Halland Johannessen (Uno X) guadagnando i secondi necessari per superare Pellizzari in classifica generale.

Quando mancavano 34 chilometri al traguardo De Lie, scortato dai compagni Lotto Intermarché, è riuscito a tornare nel gruppo dei migliori dopo aver inseguito per buona parte della tappa. Una quindicina di chilometri dopo i coraggiossimi De Bondt e Covi (Jayco Alula) hanno cercato di sorprendere il gruppo che però non ha concesso spazio. In un attimo siamo quindi giunti al suono della campana dell'ultimo giro e all'inizio del grande lavoro dei treni dei velocisti. Negli ultimi chilometri non sono mancati i sussulti: Jonas Abrahamsen, norvegese della Uno-X Mobility, ha preso la testa della corsa costringendo tutti ad uno sforzo supplementare per far tornare il gruppo compatto e nella foga dell'inseguimento alcuni corridori sono finiti a terra in prossimità di una curva.

Nel trambusto alcuni velocisti sono rimasti troppo indietro mentre Jonathan Milan era ben piazzato pronto a far partire la sua volata vincente, quella che gli ha consentito di portare a trenta il conto delle vittorie da professionista.

ORDINE D'ARRIVO

1) Jonathan Milan (Lidl – Trek) 3:04:54

2) Sam Welsford (INEOS Grenadiers) s.t.

3) Laurenz Rex (Soudal Quick-Step) s.t.

4) Oded Kogut (NSN Cycling Team) s.t.

5) Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) s.t.

6) Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) s.t.

7) Anders Foldager (Team Jayco AlUla) s.t.

8) Arnaud De Lie (Lotto Intermarché) s.t.

9) Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) s.t.

10) Iván García Cortina (Movistar Team) s.t.

In aggiornamento

Per rileggere la diretta testuale della tappa clicca qui

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COMMENTI
Che noia le tappe per veloc... aspetta, cosa?
15 marzo 2026 16:02 VanDerPogi
Van Der Poel che mette tutti in fila ai -90 😂 senza motivo, staccando anche Philipsen. Bellissimo! Grazie Mathieu!

PRT
15 marzo 2026 16:09 Craven
Con quel cambio di direzione ha rischiato un po'. Professional italiane mai viste.

Senza motivo??
15 marzo 2026 17:25 Craven
Sarà l'effetto delle telecronache odierne, viceversa non c'è spiegazione. Considera che il treno a Milan gliel'ha fatto fuori quasi tutto mentre Alpecin era al completo. Ha fatto l'uomo squadra, avendo già portato a casa 2 tappe.

Perché ha accelerato sulla salita è ovvio
15 marzo 2026 17:39 VanDerPogi
Perché ha continuato per altri 25km un pochino meno, contando che in una tappa del genere l'ultimo uomo per Philipsen sarebbe potuto essere lui stesso (vedi Tour De France)... ma ha dato spettacolo in una tappa altrimenti con poco da dire, quindi posso solo dirgli grazie

Vanderpogi
15 marzo 2026 19:12 Craven
Scusa eh, ma il detto prendere due piccioni con una fava l'hai mai sentito? Se andava bene andava all'arrivo ma allo stesso tempo ha obbligato le altre squadre a inseguire bruciando uomini che dopo non avevano più.

Andava all'arrivo?
15 marzo 2026 19:52 VanDerPogi
Da solo, con 30 corridori a ruota e Philipsen nel secondo gruppo? E magari vinceva la volata dopo aver tirato per 90km? Non scherziamo, dai.
L'azione mi ha divertito, io adoro Mathieu alla follia, ma non puoi dire che tatticamente la Alpecin sia stata impeccabile... nel finale, avranno anche avuto 3-4 uomini, ma non erano in testa sull'unico punto che contava: le due curve a gomito ai -2.5km. Era tra i -4 e i -2 il momento in cui usare la superiorità numerica...

Semplice...
15 marzo 2026 20:03 Ricky69
C'È chi si prepara a casa dietro moto, e chi fa' "LAVORI" in gara semplice.

Vanderpogi
15 marzo 2026 21:20 Craven
Niente da fare, i commenti tv degli ultimi anni hanno prosciugato ogni minima speranza di parlare di ciclismo che non sia uno contro tutti. Se erano in 30 a nessuno interessava andare all'arrivo? E Milan era messo ben peggio di Philipsen, ha trovato un uomo all'ultimo ed era indietrissimo se no oggi era già tagliato fuori.

Ricky69
16 marzo 2026 08:07 Stef83
Condivido in pieno...

@Craven, inutile far polemica dove non ce n'è
16 marzo 2026 10:17 VanDerPogi
Hai visto qualcuno in quel gruppo di 30 dargli anche solo mezzo cambio per 30 km?
Di base ha messo fatica nelle gambe dei velocisti e dei loro treni, concordo in pieno, ma con 70km di pianura davanti fai ben pochi danni.
Ho una lettura diversa: ha lanciato un messaggio psicologico agli avversari delle classiche dicendo "anche quest'anno su Poggio e Cipressa non mi staccate".
Sul fatto che "si allenava", ma sì, certo che mettere fatica nelle gambe serve ad allenarsi... ma mi sembra riduttivo.

Basta leggere
16 marzo 2026 12:20 Craven
Confermo quanto detto, il resto del gruppo non conta più e si vedono messaggi, avendo già vinto più volte, il che ha poco senso, e allenamenti. Finito tutto.

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