È venuto a mancare, da qualche settimana, un tradizionale, piacevole e ricercato punto d’incontro, assai frequentato da appassionati di vario genere delle due ruote, una locanda con ristorante apprezzato, a Cintolese di Monsummano. I VIOLI il suo nome, definizione che ribadiva la denominazione toponomastica propria della località dove, per decenni, una clientela affezionata poteva gustare un’autentica cucina riferibile a questo territorio, genuina, con ingredienti a chilometro zero, con cucina a vista e ambiente veramente familiare.
E il ciclismo, in differenti declinazioni, di memoria, di foto, maglie storiche, oltre alla passione dei titolari, la famiglia Rosellini, sia maschile, sia al femminile, sempre pronti e disponibili a ospitare, corridori, campioni e senza distinzioni, pedalatori che campioni non erano, giornalisti, addetti ai lavori, sia del territorio, sia non del territorio che sovente compivano deviazioni , anche consistenti, al loro itinerario per immergersi nell’atmosfera de I VIOLI e gustare i piatti della signora Maria Assunta, moglie di Gino scomparso nel 2020 con il quale il grande Alfredo Martini era abituato a “ragionare” a tu per tu con il fido Franco Vita, come si dice con espressione tutta toscana. Anche fuori orario ma gli spaghetti preferiti erano sempre pronti per il C.T.
In tempi più recenti, dopo un periodo d’affiancamento, la signora Laura, le moglie di Gianfranco, è stata lei a governare la cucina. Il tempo però passa inesorabilmente e problemi contingenti richiedono una radicale ristrutturazione dello stabile con le camere della locanda, occupate durante la settimana da ospiti fissi, fra i quali Alberto Venturini, titolare dell’azienda La Lombarda di Segrate, amici di famiglia di lungo tempo di varie zone d’Italia, più che clienti, oltre ai “passionisti” come sono definiti gli appassionati delle due ruote al di qua e aldilà della zona della notissima cima del San Baronto, nella zona del Montalbano.
Ora Gianfranco0 Rosellini avrà molto più tempo ed agio per curare l’orto nella sua residenza di Chiesina Uzzanese e, soprattutto ordinare e catalogare i suoi cimeli ciclistici ed essere presente, sempre con discrezione, senza assilli di lavoro, alle corse.
I VIOLI hanno rappresentato una bella storia ricordata su questo sito oltre una dozzina d’anni fa (leggi qui) e il futuro, come dicevano gli antichi, è in grembo a Giove oltre ai progetti e prospettive degli acquirenti, dice Gianfranco Rosellini.
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