Sulle colline della Marca Trevigiana, alle pendici dell’Altopiano del Cansiglio, il ciclismo è parte integrante del tessuto sociale: lo si respira ogni giorno. Sono tante le squadre che scelgono queste strade per allenarsi o che qui hanno stabilito la propria base logistica. Un’atmosfera che raggiunge il suo culmine ogni anno nel giorno di Pasquetta, quando a Villa di Cordignano, piccolo borgo adagiato tra queste colline, si rinnova da oltre un secolo l’appuntamento con il Giro del Belvedere.
Lunedì 6 aprile, il "Mondialino di Primavera" ha celebrato la sua 87.esima edizione con il successo dell’uomo più atteso, il Campione del Mondo U23 Lorenzo Finn. Il giovane talento ligure è tornato alla Classica di Pasquetta a distanza di dodici mesi, conquistando una splendida doppietta consecutiva che mancava da 66 anni, dai successi di Claudio Zanchetta nel biennio 1959-1960. Il portacolori della RedBull-Bora-hansgrohe Rookies ha inoltre alzato le braccia al cielo indossando la maglia iridata, impresa che non si vedeva dai tempi di Gianni Giacomini nel 1980.
A fare da cornice, una giornata baciata dal sole e dal caldo, con un pubblico straordinario che ha preso d’assalto i punti chiave del percorso: dalla zona arrivo alle Conche, passando per il Montaner, fino allo strappo di Piai della Vigna, l’asperità più recente ma già entrata nel cuore degli appassionati. Proprio sulla cima di Piai della Vigna, il percorso enogastronomico “Giro del Buongustare” ha anticipato il passaggio dei campioncini del ciclismo mondiale, accolti da un calore degno di un tappone del Giro d’Italia o del Tour de France.
Un premio all’impegno degli organizzatori della Pro Belvedere, protagonisti di un piccolo miracolo: trasformare per un giorno un centro di poco meno di mille abitanti nel polo mondiale del ciclismo giovanile.
“Siamo felicissimi – ha dichiarato il coordinatore dell’organizzazione, Efren Chies –. Sono passate settimane, ma facciamo ancora fatica a liberarci dai brividi e dalle emozioni dello scorso 6 aprile. Un’edizione che ci ripaga dell’enorme mole di sacrifici e di lavoro che affrontiamo durante tutto l’anno.
“La nostra è una piccola realtà che si pone grandi obiettivi, edizione dopo edizione. È l’unico modo per garantire ai protagonisti un livello organizzativo all’altezza. In pochi anni siamo passati da un contesto dilettantistico a un panorama U23 sempre più vicino al professionismo. Un esempio? Lorenzo Finn, dopo aver corso da noi, il Recioto e la Liegi U23, è stato protagonista anche al Tour of the Alps, lottando alla pari con corridori che punteranno alla maglia rosa al prossimo Giro d’Italia. Siamo consapevoli di quanto il ciclismo stia cambiando e ogni anno lavoriamo per restare al passo.”
Anche i numeri record sul web confermano il successo della manifestazione: gli account social hanno registrato risultati di grande rilievo, con 782.000 visualizzazioni su Facebook e 1,1 milioni su Instagram nell’ultimo mese, per un totale di quasi 2 milioni di visualizzazioni complessive tra le due piattaforme. Sul canale YouTube, inoltre, si contano 103.000 visualizzazioni e oltre 1.300 ore di contenuti visti.
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