Ha scelto la Omloop Het Nieuwsblad per aprire la sua stagione su strada e nella gara belga, tra muri e pavé, Mathieu van der Poel ha conquistato la prima vittoria del 2026. Il campionissimo della Alpecin-Premier Tech, alla prima partecipazione in questa competizione, ha scalato in progressione il Muur e dopo una fuga solitaria di 15 chilometri ha tagliato il traguardo a braccia alzate anticipando di una ventina di secondi il connazionale Tim van Dijke (Red Bull - BORA - hansgrohe) e il belga Florian Vermeersch (UAE Team Emirates - XRG). In quarta posizione si è classificato Christophe Laporte (Team Visma | Lease a Bike) che ha superato Aimé De Gendt (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), quinto. Per Van der Poel la vittoria odierna la cinquantasettesima della carriera in gare su strada
LA CORSA - Subito dopo il via ufficiale prende corpo la prima azione di giornata: dal gruppo escono velocemente gli olandesi Timo de Jong (Team Picnic PostNL) e Jelte Krijnsen (Team Jayco AlUla) a cui si aggancia il belga Michiel Lambrecht (Team Flanders – Baloise). Qualche chilometro con cambi regolari per prendere margine sul plotone e poi, a causa di una caduta, l’atleta della Picnic e quello della Flanders finiscono a terra. Si rialzano rapidamente ma non riescono a recuperare la ruota di Krijnsen che così continua solitario con un una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo .
Grazie all’inseguimento organizzato dai francesi Alexis Renard (Cofidis), Clément Alleno (Burgos Burpellet BH) e Alexys Brunel (TotalEnergies) assieme al belga Vincent Van Hemelen (Team Flanders - Baloise) la velocità aumenta e nel giro di qualche chilometro i battistrada diventano cinque. Il vantaggio lievita ad oltre 3’00” e gli attaccanti possono così affrontare la prima asperità di giornata: il Leberg. Con una situazione pressoché invariata la corsa giunge al tratto di pavè di Eikenberg e gli uomini della Uno-X Mobility e Alpecin-Deceuninck si incaricano di controllare l’andatura in testa al gruppo principale.
Dopo una ottantina di chilometri di gara, passato il tratto in pavè di Eikenberg, è iniziata la selezione: il gruppo si è spezzato in due tronconi e alcuni corridori atleti hanno perso le ruote dei migliori. La fatica ha cominciato a farsi sentire anche nelle gambe dei fuggitivi che dopo 100 chilometri di gara avevano un vantaggio di 2’30”.
Tutto abbastanza tranquillo per una ventina di chilometri ma, in avvicinamento al secondo passaggio dal Leberg, sulle stradette strette e rese viscide dalla pioggia, sono caduti diversi corridori come De Pooter, Teunissen e Groves. Cadute e problemi meccanici hanno condizionato la gara di molti atleti tra cui Philipsen, Magnier e Sheffield costretti ad inseguire.
Pedalando di comune accordo il drappello di testa riesce resistere alla caccia del plotone che, a causa di una nuova caduta, si spezza ulteriormente. Ma è già tempo di pensare al Muur, Van der Poel si porta al comando del drappello e con una progressione distanzia i compagni d'avventura. van Dijke (Red Bull - BORA - hansgrohe) e Vermeersch (UAE) inseguono senza riuscire a raggiungere il battistrada che taglia il traguardo da vincitore.
ORDINE D'ARRIVO
1 van der Poel Mathieu Alpecin-Premier Tech 04:53:55
2 van Dijke Tim Red Bull - BORA - hansgrohe 00:22
3 Vermeersch Florian UAE Team Emirates - XRG 00:24
4 Laporte Christophe Team Visma | Lease a Bike 00:53
5 De Gendt Aimé Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 00:54
6 Andresen Tobias Lund Decathlon CMA CGM Team 00:57
7 Meeus Jordi Red Bull - BORA - hansgrohe ,,
8 Turgis Anthony TotalEnergies ,,
9 Renard Alexis Cofidis ,,
10 Lamperti Luke EF Education - EasyPost ,,
In aggiornamento