Per qualcuno la notizia era nell’aria, per altri sarà una sorpresa, per altri ancora un’amarezza. Il Comitato Amici di Franco Ballerini cessa di esistere dopo le gioie per le vittorie sul pavé e quelle iridate come “cittì” del Ballero. Sono passati più di 30 anni da quando amici e tifosi di Franco Ballerini decisero di portare avanti il suo nome, un capitolo importante che il Comitato ha svolto in maniera impeccabile. Un Comitato che già con il suo nome si proponeva con impegno, a seguito della tragica scomparsa, di ricordare, tutelare e valorizzare l’atleta, il c.t., l’uomo che era Franco.
“La decisione - spiega il presidente Antonio Tabarin -è stata presa dai soci fondatori all’unanimità, l’idea di cessare l’avevamo avuta a seguito del confronto con i figli di Franco, quando ci informarono della possibile nascita di una nuova Associazione a lui dedicata. Ci teniamo a sottolineare - prosegue Tabarin - e a ribadire che la chiusura non avviene a causa di questa nuova Associazione, tutt’altro, abbiamo sempre pensato che il nome di Franco doveva essere portato avanti da chi gli voleva bene, da chi lo portava nel cuore come fatto da tutti noi in questi anni ma crediamo fortemente che nessuno lo possa fare meglio dei suoi figli Gianmarco e Matteo”.
In questi anni presidente avete fatto tanto.
“Lo abbiamo fatto e concordato sempre con la famiglia, gli eventi organizzati, le serate con giornalisti e corridori, le gimkane per bambini e le gare di professionisti, allestiti sempre con l’intenzione di ricordarlo nel miglior modo possibile e riuscendo nel nostro piccolo a fare beneficenza per l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Il bilancio è positivo, abbiamo contributo con l’area a lui dedicata ed al murales di oltre 6 metri, con striscioni e cartelloni in ogni evento a rendere il suo nome e la sua immagine presente nel posto dove ha vissuto. Certo, cessare un qualcosa nella quale mettevamo una passione infinita, un po' ci rattrista, ma sappiamo che il nome di Franco non potrebbe essere in mani migliori”.
Lasciate ed i ringraziamenti sono d’obbligo.
“Il grazie a tutti coloro che in questi anni in un modo o nell’altro hanno collaborato con noi. Prima di tutto Andrea Dani, l’indimenticabile amico e presidente che mi ha preceduto e che ha creduto per primo in questo Comitato, ci auguriamo che da lassù abbia approvato la nostra scelta. Ed ancora Edita Pucinskaite e l’Avis Bike di Pistoia persone uniche, vere, la FCI con il Comitato Pistoiese ma anche con i presidenti regionali e nazionali che non ci hanno mai negato ogni tipo di supporto. I tanti tifosi, appassionati e amici di Franco che sostenendoci sempre, ci hanno dato forza ed entusiasmo per vivere esperienze che non dimenticheremo e porteremo nel nostro cuore. Proprio per questo motivo, anticipo che è già in fase di studio la realizzazione di un volume che racchiuda articoli, foto, notizie di tutto ciò che il comitato in questi lunghi anni ha fatto ricordando il “Ballero”. Il patrimonio dell’Associazione, come previsto anche dallo statuto e dalle normative vigenti, verrà devoluto all’ospedalino Meyer. Concludo – afferma il presidente - augurando all’Associazione che è nata tutto il bene possibile e di poter raggiungere tutti gli obiettivi che si sono prefissi. Se vorranno, potranno trovare in ognuno di noi quell’esperienza e quei consigli per raggiungere i successi di squadra, con altrettanto amore e rispetto, come noi abbiamo sempre fatto”.
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