EVENEPOEL. «NUOVO TEST A CRONOMETRO, SONO PRONTO A... SFIDARE IL VENTO»

PROFESSIONISTI | 05/02/2026 | 08:57
di Francesca Monzone

Il vento che soffierà fino a 50 km/h, arricchirà una serie di curve che renderanno difficile mantenere la posizione in sella e per finire ci sarà una salita dai tratti irregolari. La cronometro della Volta a la Comunitat Valenciana sarà veramente atipica, ma  Remco Evenepoel resterà comunque l’uomo da battere. Il belga dal punto di vista tecnico ha scelto una corona da 64 denti e oggi vuole dimostrare a tutto il gruppo la sua netta superiorità nelle prove contro il tempo.


Il due volte campione olimpico partirà oggi alle 16’26”, dopo di lui solo in sei a prendere il via, mentre Biniam Girmay partirà per ultimo alle 16’38”. «Questa mattina prevedono pioggia, quindi sono contento di poter partire tardi grazie a quel vantaggio che ho accumulato. Sono anche contento che la squadra abbia corso così bene. Abbiamo fatto veramente un buon lavoro».


Una settimana fa, Evenepoel ha vinto la cronometro a squadre a Maiorca con i colori della sua nuova squadra, la  Red Bull-BORA-hansgrohe e in quella giornata lui e il team hanno affrontato un vero e proprio test. «Non abbiamo schierato la nostra squadra più forte a Maiorca. Se si confronta il peso medio della Movistar con la nostra, noi eravamo sette chili più leggeri. Loro avevano già schierato i loro cronometristi migliori, mentre noi non eravamo con la squadra completa, Lorenzo Finn, correva per sostituire  Vlasov che si era ammalato». Evenepoel è certo di avere la squadra più forte e per dimostrarlo gli basta nominare i corridori che non hanno corso a Maiorca ma che ritroveremo sicuramente al Tour de France.

«Se avessimo fatto partire anche  corridori di peso come Roglic, Tratnik e i fratelli Van Dijke, avremmo potuto andare più veloci. Ma non era necessario».  La Red Bull-BORA-hansgrohe ha registrato quel giorno una media di 59,7 km/h nella cronometro a squadre: la velocità che si raggiungerà oggi non avrà gli stessi numeri di Maiorca e i corridori manterranno medie più basse. Nella prima parte del percorso il vento sarà a favore, ma il percorso presenterà molte curve. La seconda parte presenta diversi tratti rettilinei più lunghi, ma  sono previste forti raffiche di vento.

«Prevedono velocità del vento fino a 50 km/h. Sarà pericoloso. La prima parte è tecnica a causa delle numerose curve. A metà, c'è una salita irregolare: pendenze in continuo cambiamento e quindi anche accelerazioni. Quella salita richiederà uno sforzo estremo, perché si avrà molto tempo per recuperare durante la discesa».

A prescindere dal vento e dagli aspetti tecnici, il campione del mondo Evenepoel è il favorito assoluto. In una cronometro tradizionale, escluse le cronoscalate, è imbattuto dal 1 aprile 2024.

Per il belga, si sta avvicinando la ventiquattresima vittoria da professionista in una cronometro individuale e avversari capaci di fermarlo al momento sembra che non ce ne siano. «Voglio fare il mio primo passo verso la classifica generale con questa cronometro e poi provare a vincere una delle due tappe che troveremo nel weekend finale».

Il cambio di squadra lo ha portato a fare un notevole passo in avanti per quanto riguarda i materiali e adesso si sente molto più sicuro di ottenere miglioramenti importanti in tutta la sua preparazione. «Per ogni gara, a ogni ciclista viene offerto un rapporto di trasmissione che, secondo i nostri ingegneri Dan Bigham e Jonny Wale, è quello ideale per completare la gara ottenendo il massimo risultato». 

Nella cronometro di oggi, Evenepoel utilizzerà una bici con una corona anteriore da 64 denti, mentre Florian Vermeersch era indeciso tra una 60 e una 62, ma alla fine ha scelto la 62. 

«Bigham e Wale sono un po' ossessionati dall'idea di montare una corona grande all'anteriore. Posso usare una corona da 10 denti e anche una da 36 denti sul posteriore durante la cronometro. Capisco perché gli ingegneri propongono questo rapporto di trasmissione lungo, ma non credo che ne sarò sempre un fan. Personalmente, penso di spingermi al limite anche in questa cronometro. Durante la ricognizione, ho notato che c'è un tratto ripido in salita. Tuttavia, durante una cronometro, si va a tutto gas e la velocità è maggiore rispetto all'allenamento, quindi dovrebbe funzionare tutto. Di solito i nostri tecnici sono bravi a fare stime, ma credo che il corridore debba anche essere in grado di seguire il proprio istinto». 


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