Di fianco alle mura bianche più iconiche di Milano, sono appena state varate per il 2026 le… Strade Bianche più iconiche del ciclismo. Ospitata fisicamente da Rinascente Food & Restaurant di fianco al Duomo meneghino, in nome di un comune amore per la bellezza, e metaforicamente dal Comune e dalle istituzioni di Siena, la presentazione ha sottolineato quella che sarà un'autentica Siena Sport Experience, che comprenderà una serie di eventi che uniranno sport e cultura già da fine febbraio, fino al weekend del 7-8 marzo con Gran Fondo Strade Bianche e le due corse professionistiche, quella maschile e quella femminile. In programma sabato 7 le gare professionistiche uomini e donne, domenica 8 l'amatoriale. In quei giorni (giovedì 5 potrebbe essere la data) sarà inoltre svelato il cippo dedicato al tre volte vincitore Tadej Pogacar, a cui sarà intitolato il Colle Pinzuto.
Giusy Virelli, Sport & Event Manager di RCS Sport: «Nel 2026 si corre la ventesima Strade Bianche, che in pochi anni è riuscita a incollare gli appassionati ed essere considerata una sesta monumento. La partnership con la città di Siena è il "boost" che ci ha permesso di far crescere l'evento e costruire un long weekend d'iniziative di ogni genere. Il territorio senese e i grandi campioni che si cimentano sul percorso creano un connubio perfetto per intercettare gli appassionati sportivi e non. I percorsi saranno molto simili tra loro e simili agli scorsi due anni, con le doppie percorrenze di Colle Pinzuto e Le Tolfe. Abbiamo cercato per il 2026 di allestire un percorso sfidante e spettacolare, ma senza eccessi. Quindi sono 131 km (32 di sterrato) per le donne e 201 (64 di sterrato) per gli uomini, con una leggera riduzione rispetto alle ultime edizioni, comunque rimarranno i settori più tradizionali come San Martino in Grania e Monte Sante Marie. Ci aspettiamo il solito tifo entusiasta e la solita startlist di alto livello: ci saranno i campioni in carica Tadej Pogacar e Demi Vollering, ci saranno Van Aert, Healy, Alaphilippe, Gregoire, Del Toro. Tra le donne sarebbe bella un'affermazione di Kopecky o Vollering, che nel caso farebbero tris e ci sarebbe un cippo pure per una donna, o naturalmente di Elisa Longo Borghini, che vinse nel 2017 e farebbe quindi bis.»
A proposito di vincitori italiani, presente Moreno Moser che trionfò nel 2013: «Conservo un bellissimo ricordo di questa corse folle, diversa da tutte le altre, amata dagli appassionati mentre come corridore o la ami o la odi. Non ti puoi mai rilassare, devi lottare per prendere davanti ogni sterrato, la gara può esplodere in ogni momento e le cadute e le forature sono dietro l'angolo. Bisogna avere abilità di guida non indifferenti e per queste ragioni è diventata così popolare. Il circuito finale inoltre dà modo ai tifosi di godersela al 100% e questo è un tipo di soluzione che vedremo sempre di più nel ciclismo. I corridori oggi interpretano la corsa in modo diverso rispetto a quando la vinsi io, dal Sante Marie uscivamo ancora in 80 in gruppo mentre di recente rischi che già lì si decida la corsa. Anche se penso che, quando Pogacar si ritirerà, si tornerà a un modo di correre più tradizionale. Cosa passa per la testa prima dell'ultimissima salita di Piazza del Campo? Se ci arrivi che è ancora tutto aperto, non hai molto tempo di soffermarti perché devi spingere fino al traguardo, per un Tadej è sicuramente diverso. In ogni caso, l'ingresso in una piazza dal valore storico e artistico come quella è incredibile, credo sia l'unica gara italiana che pure dall'estero nessuno vuole perdersi.»
E presente Maria Giulia Confalonieri, che ha appena iniziato una nuova vita da ex atleta e da consigliera della Federazione Ciclistica Italiana: «La Strade Bianche non era tanto nelle mie corde come corridore, ma mi ha sempre affascinato e mi aspetto una battaglia spettacolare, in particolare nella gara femminile già dal lungo settore numero 4 a metà percorso.»
Infine, altre dichiarazioni di organizzatori e partner.
Matteo Mursia, Chief Revenue Officer di RCS Sport: «Grande soddisfazione per noi e altrettanto grande opportunità per i nostri partner partecipare a non solo una corsa professionistica, ma a un evento che ne comprende tanti in uno. La Strade Bianche è vista da 30 milioni di persone e il valore della visibilità dell'evento supera il milione e mezzo di euro. La gara amatoriale, circa 8500 pettorali, è sold-out, così come sono sold-out gli alberghi di Siena e dintorni. Stimiamo che la ricaduta economica di Strade Bianche, sulla base anche di ricerche che pubblicheremo, oscilli tra gli 80 e i 100 milioni di euro.»
Marco Briata, direttore marketing del title sponsor Credit Agricole: «L'emozione di vedere il nostro brand associato a Strade Bianche ripaga del grosso investimento. Siamo il decimo gruppo bancario al mondo, francese sì ma con una fortissima presenza in Italia, e quando c'è Siena i nostri capi francesi ci tempestano di mail perché la visibilità internazionale è enorme. Poi il ciclismo, come sapete, appartiene al nostro dna, con la storica partnership col Tour de France e non solo. Ma Strade Bianche contiene tantissimi ingredienti e sarà un lungo emozionante weekend. Oltretutto al sabato mattina ci sarà una pedalata con Vincenzo Nibali per 40 nostri clienti.»
Manolo Bertocchi, direttore marketing di Colnago: «Su 4 edizioni come bici ufficiale della Strade Bianche, e saremo partner per i prossimi 3 anni (e abbiamo pure rinnovato con Il Lombardia!) ne abbiamo vinte 3 e siamo arrivati secondi nell'altra. Diceva la scrittrice Margaret Wolfe, Beauty lies in the eyes of the beholder... Noi non siamo d'accordo, la bellezza può essere assolutamente oggettiva, e la bellezza di Siena e della Strade Bianche è oggettiva. Abbiamo clienti che fanno a gara per venire non solo all'evento, ma godere di Siena da parecchi giorni prima. Noi quindi vogliamo esserci e siamo orgogliosi di esserci!»
Spazio alla Gran Fondo, sponsorizzata da Estra, azienda energetica toscana qui rappresentata dal vicepresidente Alessandro Fabbrini. L'ex corridore Davide Viganò, che collabora con la divisione corse di RCS, ha presentato la maglia ufficiale, con scacchi sfumati bianchi e neri a rappresentare la città di Siena e riecheggiare le divise dei fantini del Palio.
Così Luca Onofrio, responsabile Mass Events di RCS Sport: «Ogni volta che vado a Siena mi sento davvero a casa, pieno non solo di bellezza ma anche di persona che amano fare cose nuove e ci motivano a lavorare sempre meglio per far conoscere questo evento e questo territorio. Per la granfondo, data la crescente richiesta, per la prima volta avremo due partenze divise. Ci saranno anche dei "meccanici in bici" di Shimano che pedaleranno insieme ai partecipanti, pronti a fornire assistenza tecnica con la massima efficienza. La mediofondo alle 7:30 da 87 km e alle 9 la granfondo da 137 km, tutti i partner e gli appassionati potranno partecipare a diversi eventi nell'evento nei giorni precedenti, ci sarà una partecipazione che riempie il cuore di gioia.»
Ultimo ma non meno importante, il cappello conclusivo dell'amministratore delegato di RCS Sport Paolo Bellino: «Strade Bianche celebra coloro che hanno ideato questa corsa e chi l'ha fatta crescere fino a diventare un appuntamento World Tour. Abbiamo apportato delle modifiche che vanno della direzione di una monumento, col chilometraggio assestato sui duecento chilometri e la valorizzazione della gara femminile, che fa il paio con l'introduzione della Sanremo Women. E poi la grande corsa amatoriale con presenze, letteralmente, da tutto il mondo. Grazie anche a un'amministrazione che ci stimola a fare sempre di più e a sponsor che si sono uniti a frotte. Non è più possibile iscriversi, ma esplorate il nostro merchandising e preparatevi per il 2027 perché sarà ancora più bello!»
Di gioia, di emozione e di voglia di ciclismo si riempirà sicuramente il cuore di voi appassionati e di noi "narratori" di questo sport, in vista della classica senese che dà il suo… polveroso benvenuto alla grande stagione.