Al termine degli impegni agonistici di quest’anno Alice Maria Arzuffi si è concessa una vacanza in Giappone assieme al compagno Luca Braidot. Un viaggio per recuperare energie dopo una annata in cui la 31enne atleta lombarda della Laboral Kutxa - Fundación Euskadi non è riuscita a esprimersi come avrebbe voluto.
«Dopo i buoni risultati del 2024 speravo davvero di rimanere sugli stessi livelli ma devo essere onesta, la valutazione complessiva del mio 2025 non può essere positiva» racconta Alice a tuttobiciweb.
Il debutto in gara con la formazione basca era avvenuto a fine gennaio con il Trofeo Palma poi, nel giro di pochi giorni, Arzuffi era volata negli Emirati Arabi per l’UAE Tour Women concluso al quindicesimo posto in classifica generale. «La stagione non era partita male, ero soddisfatta della mia condizione. Poi la caduta alla Strade Bianche e la frattura alla mano mi hanno costretto a un lungo stop. Per un mese ho fatto solo rulli, sono rientrata alle corse a maggio perdendo una parte fondamentale dell’anno» ricorda la brianzola.
Costretta a “rincorrere” faticando a trovare il ritmo gara per essere competitiva, Alice ha corso in Spagna e poi ha partecipato al campionato italiano di Darfo Boario indossando la maglia cremisi del Gruppo Sportivo Fiamme Oro e successivamente il ritorno al color malva della Laboral Kutxa - Fundación Euskadi per il Giro d’Italia Women. «Amo il Giro e volevo fare bene ma invece durante le otto tappe ho sofferto, è stato il momento più critico della stagione – ci dice Alice – Avrei voluto essere più nel vivo dell’azione ma purtroppo non ci sono riuscita».
Nel vivo dell’azione però Arzuffi c’è stata al Tour de France Femmes, e in particolare durante la Bourg-en-Bresse / Chambéry. «Al Tour è stato diverso. Ci sono arrivata forse con un approccio diverso, senza mettermi troppe pressioni. Mi sono divertita. L’obiettivo della squadra era quello di attaccare e andare in fuga e nella settima tappa, quando ho centrato la fuga, sono stata soddisfatta» afferma Alice ritornando con la memoria alla fine di luglio.
Nell’élite del ciclismo femminile da oltre dieci anni, ad Alice non manca l’esperienza per analizzare con accuratezza la stagione. Ecco che durante la nostra chiacchierata ammette: «Nell’ultima parte di stagione ho sentito la stanchezza psicofisica che mi portavo dentro da mesi di “rincorse”».
Lasciati alle spalle gli impegni agonistici del 2025, Arzuffi è già proiettata al nuovo anno e pensando alla prossima stagione chiarisce subito il suo obiettivo principale: «Nel 2026 voglio correre serena, senza pressione. Voglio divertirmi. L’esperienza non mi manca e sono certa che divertendomi i risultati arriveranno di conseguenza».
È ancora presto per sapere con precisione dove vedremo in gara Alice nella prossima stagione perché i programmi sono in fase di definizione, ma la brianzola ci parla di quello che le piacerebbe sia il suo calendario: «Vorrei tornare a correre le classiche del pavé, le gare spagnole come Iztulia e Navarra che mi piacciono molto e anche il Tour de France. Spero di arrivare al top della condizione per la gara francese».
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