È ormai tradizione che nella Notte degli Oscar venga assegnato un riconoscimento speciale ad un esponente dei media che ama il ciclismo e che si spende attivamente per promuoverlo. Il premio è intitolato a Lucia e Pietro Rodella, i capostipiti di una famiglia che è diventata simbolo del racconto per immagini del ciclismo. Silvano e Silvana Rodella, con i loro figli Fabio e Paolo e la nuova generazione che avanza, hanno voluto premiare quest'anno il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti.
«Siete troppo buoni a definirmi competente - ha esordito il direttore Sallusti -: in realtà da ragazzo ero un grande appassionato di giornalismo e mi chiedevo perché tutti i più grandi giornalisti avessero dato il meglio di sé raccontando il ciclismo e in particolare il Giro d'Italia. Il pezzo più bello di Montanelli lo scrisse proprio sulle strade del Grio, quel giorno era sull'ammiraglia di Coppi e Fausto attaccò in montagna mettendo alle corse Bartali. Bene, Montanelli racconta di aver visto per la prima volta in vita sua un uomo, il direttore sportivo di Coppi, con gli occhi che piangevano per due motivi diversi: il destro piangeva per l'emozione di assistere all'impresa del suo pupillo, il sinistro piangeva perché aveva capito che quello era l'inizio della parabola discendente di un grande come Bartali. E lì ho trovato la risposta alla mia domanda sul poerché i grandi giornalisti abbiano dato il meglio di sé raccontando il ciclismo: perché attorno alla bicicletta c'è un mondo intero, il vostro mondo, un mondo di valori ed è quello che fa la differenza. Un mondo che, ve lo posso assicurare, non esiste da nessun'altra parte».
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