CATS & MISDEEDS. VICTORIES ARE NOT COUNTED, THEY ARE WEIGHED

TUTTOBICI | 12/07/2025 | 08:15
di Cristiano Gatti

It's becoming a new global discipline, but I confess it doesn't attract me at all: counting Pogacar's victories. This good man hasn't yet managed to be accepted as extraordinary - yes, I confirm ad nauseam, to the point of stoning: the idea closest to a second Merckx - that he already has to undergo a new examination before the merciless court of supreme priests. The starting idea: before saying he's the new Merckx, let's see how many victories he puts together, then we'll talk about it. It's a materialistic, cynical, arithmetic view of reality. It has nothing romantic or artistic about it. It's what we're dealing with these days, where taste has reached rock-bottom levels, with so many people who can no longer distinguish War and Peace from a TV news bulletin, a Giotto from a house painter, a Battisti from a rapper, Pansa's article from an Ansa agency release. We must resist, but it's getting harder: the people's tribunals show no mercy and take no prisoners. What does this Pogacar want, let's see how many races he wins, then we'll talk...


A somewhat sensible, critical, aware taste can obviously go beyond numbers. Without much theory, I'll make it very practical: from my point of view, a champion's victories are like a company's stocks, they are not counted but weighed. Returning to Pogacar: now that he has passed the hundred mark, it means nothing to me. Fifty or two hundred would be the same. Scrolling through the list of (first) Hundred, it's rare to find minor stages in the Tour of Malaysia or similar stuff. But this is rarely discussed. Now Teddy's victories are counted, not weighed. Yet, at the risk of tilting at windmills, I want to make a clear point about this trend: the victories of this modern prodigy are always substantial, true, valuable. At worst, Teddy wins at Tirreno-Adriatico or Dauphiné, but no one can deny that even these are not minor victories nowadays, given the hunger and participants in the race. In any case, it's not up to me to make a shopping list: exploring Teddy's Hundred is an incredible journey into the great hunting ground of cycling.


Yamal hasn't even scored or won as much as Messi yet: and yet everyone is justifiably talking about the new Messi, or even better. Those in football don't count, because they're notoriously exalted and narrow-minded? Fine. But there could be another explanation: those in football still know how to distinguish a super dribble, a super shot, super intelligence, in short, a super show compared to the normality of a good player. I don't think it's the same in cycling: here there's an entire movement of true militant resistance to suffocate any recognition of exceptionality, like an unconscious envy in front of the unreachable, to keep him here on earth, close to us, close to our normality, when it's not mediocrity. We are still those who define and headline a "feat" as a 40-kilometer breakaway by a half-rate rider with an hour's gap in the standings, without much distinction from a 70-80 kilometer breakaway by a man fighting for the leader's jersey. We are still those who would get equally excited and headline in nine columns for Visconti's or Nibali's victories, with no offense to anyone, just to say that victories are all beautiful, but this way they all become the same and then you don't understand what a Monument race is.

Looking at the numbers, at 26 years old Pogacar has an impressive Hundred, enough to make one jump out of their seat. Yet it doesn't make me hot or cold, because without being his father or even just his cousin, but neither a friend nor a courtier, I'm already jumping out of my seat for where and how, for the name of these trophies and the way he goes to get them, in line and in stages, in the mountains and downhill, in February and October, against any opponent. This is Pogacar's new myth, not his number. This is the show that this era has incredibly gifted us: a masterpiece of quality, not quantity. Whether he wins or loses a Tour, it really doesn't change anything for me. A defeat won't diminish and shrink the giant (for the record, as he himself remembered in the beautiful interviews for his 80th birthday, even Eddy used to lose, just ask Maertens, at random).

I'll close by returning to my basket, leaving out the sickening discussion that renews itself every time in front of Teddy's victory or defeat. Like in the game of goose, we always go back to square one. How boring. I prefer to enjoy the fortune of this Slovenian Epiphany, in an era where the prodigious and phenomenal no longer seemed possible, overwhelmed and annihilated by sciences and technologies. Obviously, I wish everyone could one day calm down, without partisan fury, and enjoy the show. Every opportunity left is lost. Of this kind, they don't come often. Every fifty years.

from tuttoBICI of July


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COMMENTI
Qualità
12 luglio 2025 09:29 Thelonious
Pogacar ha adottato il sistema della qualità a discapito della quantità: corre poco, corre solo le gare importanti, le vince quasi sempre, e poi lo si rivede alla successiva gara importante. Merckx correva dappertutto, 130 corse all' anno in media. Pogi l' anno scorso si è fermato a 58, guarda caso lo stesso numero di corse fatte da Maertens nel 1977 prima della fatidica caduta del Mugello a metà Giro. Altro ciclismo, altra storia, che rende il paragone con Merckx senza senso

Come cambiano le cose
12 luglio 2025 09:41 Bullet
E niente, lo spettacolo attuale, che tolti 2 o 3 corridori non c'è, dev'essere difeso e, a chi non piace o dubita, messo al suo posto come un guastafeste e basta. Mi chiedo per quanto tempo si andrà avanti così, non mi pare che ai tempi del pirata c'era bisogno di fare questi articoli, perché realmente non ce n'era bisogno, bastava vederlo correre e nessuno lo avrebbe mai messo in discussione, salvo poi cambiare corrente da un giorno all'altro, sarà stato che in quel caso non si godeva della fortuna di quell'Epifania, italiana e non slovena.

Grazie della puntualizzazione
12 luglio 2025 09:59 Gnikke
Completamente d’accordo con lei Sig Gatti! Su tutto: sul numero e la qualità delle vittorie di Taddeo, sul modo di ottenerle correndo senza calcoli, sulla inconscia invidia dei soloni che giudicano e storcono il naso! Sa qual’e’ il vero problema per noi italiani? Che è nato 50 km troppo a est! Grazie ancora per il Suo articolo!

Aggiungo
12 luglio 2025 10:06 Gnikke
Per quanto mi riguarda, questo è il mio pensiero, potrebbe da qui alla fine dell’anno perdere tutte le corse cui parteciperà (Tour, Vuelta, mondiale e Lombardia), ma resterebbe il numero uno nella mia personale classifica! Perché di questi fenomeni davvero ne nasce uno ogni cinquant’anni!

Allora pesiamo
12 luglio 2025 10:38 alerossi
Le vittorie anche sul valore degli avversari. Pogacar ha 100 vittorie, nibali poco più di 50. Ma varranno uguale quando lo sloveno arriverà a 300 in quanto per un avversario che pogacar batte, nibali doveva batterne almeno 6 dello stesso livello.

Bell'articolo
12 luglio 2025 12:29 Panassa
Concordo pienamente stavolta col signor gatti

Nibali
12 luglio 2025 12:31 Panassa
Manca tanto uno come vincenzo al ciclismo italiano. Massimo rispetto è stato un grande campione. Ma a mio parere se avesse incrociato pogacar le vittorie di nibali sarebbero state molto meno di 50

Paragoni
12 luglio 2025 12:51 De Vlaemink69
Senza senso. Ogni epoca ha il suo.Quantità di vittorie contano eccome! 520.... Merckx . Squadra milionaria UAE.... Avversari super prima tanti ora pochissimi. Sentite i corridori gli ex corridori e gli addetti ai lavori....

Considerazione
12 luglio 2025 13:16 italia
Pog e incredibilmente piu forte di tutti; se si esaminano i dati si comprende la differenza; sta correndo per la storia di tutti i tempi e fra qualche anno se continua così supererà hinault; anche le 500 e passa vittorie sono alla sua portata in quanto a fine carriera potrebbe correre in Cina Africa ... e vincere a iosa: l'unico neo è il record dell'ora..

@Gatti
12 luglio 2025 13:38 Robtrav
L'articolo lo condivido, ma sarà almeno il ventesimo in cui alla fine si vuole sempre dire la stessa cosa: ovvero Pogacar è l Eddy moderno. Va bene sarà vero ma non si può cambiare spartito di tanto in tanto? Saluti
Roberto Traverso

@ Gnikke
12 luglio 2025 14:46 Angliru
Ben 2 commenti. Si e' capito come tirate ( uso il plurale apposta ) per ribadire il concetto. Il gioco e' chiaro da mesi, ma chi legge non e' un fesso. Date retta

Giusto, basta fare paragoni
12 luglio 2025 17:51 LorenzoB80
Vittorie:
Merckx 445
Poji 101 (alla 400 svegliatemi, per ora la strada è ancora lunga e Merckx non correva in Cina)

Avversari:
Merckx (Gimondi, Poulidor, Zoetemelk, De Vlaeminck, Ocana, ...)
Poji (Vingegaard e MVdP)

N°gare:
Se Merckx ne faceva 130/anno, non è vietato a Poji fare lo stesso, ma probabilmente non ci sarebbero più tante vittorie e questo di sicuro non gioverebbe al suo ego)

Record dell'ora:
Merckx (durato 28 anni dal '72 al 2000)
Poji (non pervenuto)

Saluti

???
12 luglio 2025 18:24 Claude60
Pesiamole fra qualche anno!!!

Alerossi
12 luglio 2025 19:22 Vacario
… già: Vingegaard, Evenepoel, Van Aert, Van der Poel, Roglic sono tutti corridori scarsi contro i quali vincere è una formalità

@ Robtrav
12 luglio 2025 20:00 Arrivo1991
Il top è quando saltano fuori i nick mai letti che devono dare una svolta al dibattito. Lo scorso anno, l'utente 2FAST4YOU (mai piu' letto,guarda te che caso), che mi fece 1 correzione grammaticale dopo mesi di mie segnalazioni. Non ci vuole un genio a capire.....uno si iscrive per commentare un mio errore ortografico. Al Giro, vince Van Aert e salta fuori un certo Daniele (iscritto proprio quel giorno), che affermava che Van Aert non aveva vinto da campione. Ma tu guarda che caso !!!! E come me ne accorgo io, se ne stanno accorgendo tanti utenti. Voglio vedere se viene pubblicato, o se riappare magicamente 2fast4you.

Su Pogacar non si discute
12 luglio 2025 22:20 apprendista passista
Ma non mi piace per niente classificare gli altri "mezze calzette". L'azione di Ben Healy la scorsa tappa è stata fantastica. Anche gli altri corridori meritano rispetto...

Padri
12 luglio 2025 22:21 Ricky69
Se fossimo stati nei nostri padri nn avremmo versato il sangue dei profeti......inutile confrontare TEMPI DIVERSI.....

Per Ricky69
13 luglio 2025 08:44 LorenzoB80
Grazie maestro Miyagi

Una cortesia
13 luglio 2025 09:45 Gnikke
Per Angliru: mai pensato che qualcuno sia fesso! Probabilmente l’unico fesso o ignorante sono io che non riesco a comprendere il significato del Suo commento! Può essere così gentile da chiarire meglio quello che intende dire?Grazie!

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