AYUSO. «IERI SONO CADUTO, MI HANNO DATO TRE PUNTI MA... SONO QUI PER VINCERE IL GIRO»

GIRO D'ITALIA | 19/05/2025 | 17:30
di Francesca Monzone

Nella conferenza stampa della UAE gli sguardi di Isaac del Toro, attuale maglia rosa e Juan Ayuso non si sono mai incontrati, ma entrambi hanno detto di non avere rivalità interna e che l’importante sia arrivare a Roma con la maglia rosa sulle spalle.


«Sarebbe un sogno vincere il Giro, quindi ovviamente voglio vincerlo, ma se alla fine lo dovesse vince un mio compagno di squadra, in un certo senso vorrebbe dire che l’obiettivo è stato raggiunto e questo è lo scopo principale» ha confermato Juan Ayuso. La UAE Emirates ha dimostrato di essere la squadra più forte in questo giro d’Italia, con Ayuso che ha vinto la tappa con arrivo a Tagliacozzo e Isaac Del Toro che a Siena ha conquistato la maglia rosa. «Voglio solo dire che se dovessi perdere questo Giro, mi arrabbierei solo se la vittoria andasse ad un’altra squadra». 


Durante la tappa con arrivo a Siena, Ayuso è caduto e per questo è rimasto indietro: sul ginocchio gli sono stati applicati tre punti di sutura.

«Penso che per la squadra sia andata davvero bene ieri – ha spiegato lo spagnolo -. Avrei preferito non cadere di nuovo, perché sono caduto sopra il ginocchio che avevo già battuto e ho dovuto mettere tre punti di sutura, quindi fa decisamente molto male. Per fortuna oggi abbiamo il giorno di riposo e la mia caduta è capitata forse nel momento migliore, perché ho la possibilità di recuperare. La gara ieri è esplosa e siamo  andati subito a tutto gas e poi sono caduto. Correvo sempre con le dita incrociate sperando di non forare perché le auto non erano mai dietro di noi. Ma  penso che abbiamo salvato la giornata e che Isaac ha avuto una giornata fantastica. Quindi sì, nel complesso è andata abbastanza bene».

Juan Ayuso si sente bene di morale e pensa alla cronometro di domani, nella quale Primoz Roglic potrebbe guadagnare tempo importante, ma non è preoccupato: il vantaggio sullo sloveno, che attualmente è di 1’12”, è sufficiente per rimanere ai primi posti della classifica generale.

«Nonostante la caduta, moralmente sto bene. Penso che se mi avessero detto che avrei affrontato il primo giorno di riposo con più di un minuto su Roglic e che sarei stato secondo nella classifica generale, avrei firmato senza ombra di dubbio. Quindi ia io che il team siamo in una posizione privilegiata. E domani dovremo solo continuare a cercare di guadagnare tempo sui nostri rivali e avere una buona seconda settimana».


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COMMENTI
Strade Bianche "2"
19 maggio 2025 23:45 nsilvioant
Sono dell’avviso che lo “sterrato” di ieri, come le “pietre “della Roubaix
in nome dello spettacolo, non debbano essere inserite durante le 3 corse a tappe ,in quanto hanno già il loro prestigio come classiche, di cui una far parte delle Monumento!!! Trovo inaccettabile, assurdo, chi tra i favoriti, prepara il Giro o il Tour, da gennaio ,corre da protagonista, prepara gli appuntamenti decisivi e poi rimane tagliato fuori per sfortuna, cadute o forature ed altro ancora e non di sicuro per demerito proprio!!!! E’ già accaduto in passato nel Tour del 2014 , per fortuna a beneficio di qualcuno……...ed ora a fare le spese, dopo quanto accaduto ieri, a sfavore di Roglic, che ha accumulato un ritardo che peserà ed inciderà non poco nel risultato finale!!!!!Ma questo non importa, quello che conta è lo
spettacolo che abbiamo assistito, il polverone che hanno respirato ed accumulato ieri nei polmoni ieri, i tifosi accalcati ad applaudire, i dati di ascolto da record, ecc. ecc……….No, ripeto, non serve inserire
una giornataccia del genere, per fare selezione durante una corsa di tre settimane, bastano i 3500 km e gli oltre 50000 mt di dislivello, con tutte le insidie e pericoli che un percorso lungo, duro e selettivo può già riservare!

Nigro Silvio Antonio

Meno male che
20 maggio 2025 09:49 Cobbles
Hanno messo la tappa con gli sterrati! Ciclismo vero e non per mammolette. E ora abbiamo una corsa e qualcosa da vedere e non la noia di qualcuno che controlla fio alla penultima tappa

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