L'ORA DEL PASTO. LA PACE PASSA ATTRAVERSO GLI EROI, ANCHE IN BICICLETTA

STORIA | 25/04/2025 | 08:10
di Marco Pastonesi

Ventotene, dove dal 1926 si stabilì una zona di confino, nel 1940 erano 900 fra prigionieri politici – dirigenti e militanti antifascisti, da Sandro Pertini a Luigi Longo, da Giorgio Amendola a Umberto Terracini, da Altiero Spinelli a Lelio Basso - ed ergastolani, e non si trattava certo di una vacanza. Bologna, dove Edera De Giovanni (nella foto), mugnaia, fu la prima donna combattente, torturata per un intero giorno e poi fucilata contro il muro di cinta del cimitero della Certosa. Carrara, dove Francesca Rola con altre donne si rifiutò di sfollare e preferì restare e resistere, assistendo sfollati e sinistrati, famiglie di deportati e patrioti, raccogliendo cibo, vestiario, medicinali, armi e munizioni, e rifornendo i partigiani sui monti.


Ventotene, Bologna, Carrara, ma anche Roma e Milano, Alba e Domodossola, Prato e Fossoli, Capanne di Marcarolo e il ponte dei Marmi di Vicenza, Bassano del Grappa e Sabbiuno di Paderno. Un giro d’Italia, resistente, in bicicletta. Perché la bicicletta vale come simbolo delle staffette partigiane, ma anche perché è uno strumento, così silenzioso ed ecologico, così lento e umano, ideale per conoscere. Paolo Pezzino ha scritto “Andare per i luoghi della Resistenza” (il Mulino, 168 pagine, 14 euro). In copertina, sfondo rosso, una donna in bicicletta, l’immagine di quel periodo fra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945 in cui l’Italia era spezzata, spaccata, dilaniata (e se n’è scritto anche qui).


Non è una guida o un manuale, ma è comunque un libro di viaggio, un viaggio nella memoria e per la coscienza, un viaggio a tappe fra atti di un eroismo nascosto e remoto, spesso anonimo e sempre fondamentale, basilare, costituente, che merita ancora di essere scoperto o ricordato, tramandato e valorizzato. Come l’eroismo alle pendici della Maiella, in una casetta “abbarbicata su un costone di roccia nel comune di Taranta Peligna”, il sacrario dedicato ai caduti della Brigata Maiella, una formazione di patrioti aggregata prima fra gli alleati – i britannici – poi nel ricostituito esercito italiano fino alla Liberazione. O come l’eroismo testimoniato da don Ugo Zani, parroco antifascista di Attimis, in Friuli, che sul diario annotava la presenza ad Attimis dei partigiani della Osoppo con fazzoletto rosso e a Faedis dei rossi garibaldini. O come l’eroismo di Paolo Braccini, professore universitario, di Giustizia e libertà, a Torino, che scrisse una lettera alla figlia: “Sarò fucilato all’alba, per un ideale, per una fede che tu, figlia mia, un giorno capirai appieno”. E a essere illuminate di eroismo sono soprattutto le donne: 35mila le partigiane combattenti, migliaia le aderenti ai gruppi di difesa della donna, 4600 quelle arrestate, torturate e condannate, 2750 deportate in Germania, 623 fucilate o cadute in combattimento, 512 le commissarie di formazioni partigiane.

Sventurata la terra che ha bisogno di eroi, scriveva Bertolt Brecht. Ma la pace passa attraverso gli eroi. Anche in bicicletta.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...


L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...


Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....


È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...


La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...


Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e  Zamość, il duo della SD Worx Protime...


Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...


L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


Alpe d'Huez, atto primo. La diciannovesima tappa del Tour de France propone l'arrivo su una delle salite più famose di Francia dove si tornerà anche domani, al termine di un autentico tappone. Ma restiamo all'oggi con la Gap - L’Alpe...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra