BICI IN COMUNE. PELLA: «UNA GRANDE RISPOSTA, SONO ORGOGLIOSO DEGLI ESITI DI QUESTA PROGETTUALITA'»

POLITICA | 16/01/2025 | 12:46

In Italia cresce la voglia di mobilità sostenibile, che alimenta la cultura del movimento e allena al turismo lento. Lo dimostrano i numeri dei Comuni italiani che hanno aderito all’iniziativa “Bici in Comune”, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, con il supporto del Dipartimento per lo Sport, per il tramite di Sport e Salute e dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.


Alla chiusura dei termini, sono stati 1952 i Comuni italiani ad aver inviato domande di adesione all’iniziativa che ha l’obiettivo di finanziare progetti per la promozione della mobilità ciclistica, anche come strumento per uno stile di vita sano e attivo.


Un Comune italiano su quattro ha dunque proposto azioni per realizzare percorsi ciclabili o riqualificare la rete esistente, anche in chiave tecnologica, per la promozione del cicloturismo, la valorizzazione del territorio e il coinvolgimento delle scuole.

Lombardia e Campania sono state le Regioni più “attive” nell’inviare domande, che sono arrivate per il 43% dal Nord Italia, per il 39% dal Sud e dalle Isole e per il 18% dalle regioni del Centro.

L’iniziativa del Governo è stata apprezzata soprattutto dai Comuni fino a 5mila abitanti, con un totale di 1011 domande pervenute, mentre 853 sono state quelle inviate dai Comuni con meno di 50mila abitanti.

L’iter prevede adesso la valutazione delle candidature, definendo quali saranno ammesse a finanziamento fino ad esaurimento dei 12.600.000 euro stanziati.

“Sono orgoglioso e soddisfatto degli esiti di questa progettualità – dichiara il vicepresidente dell’Anci Roberto Pellam che è anche il presidente della Lega Ciclismo Professionisti – che ha saputo concretizzare una visione che ho proposto l’anno scorso e ha preso le mosse dal basso e ha interpretato i bisogni concreti in termini di ciclabilità di tutti i territori. Ce lo conferma il tasso di partecipazione dei comuni in termini assoluti, lo testimoniano l’omogeneità delle candidature tra sud e nord del Paese e la capacità anche dei piccoli comuni di aderirvi in misura consistente. Ringrazio il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il presidente Mezzaroma per l’ottimo gioco di squadra e per l’impegno dimostrati, a ulteriore prova della volontà condivisa di consolidare l’alleanza per lo sport e il benessere nei comuni italiani”.

“La risposta così numerosa al bando “Bici in comune”, da parte di quasi un Comune italiano su quattro – afferma il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi – rappresenta l’inequivocabile certificazione del gradimento degli amministratori locali rispetto all’iniziativa del Governo che promuove non solo la mobilità sostenibile e il turismo lento, ma strizza l’occhio all’attività sportiva in una delle sue forme più popolari. Vogliamo fare in modo che gli sport a dimensione urbana e caratterizzati dalla pratica quotidiana, rappresentino una sempre più diffusa opportunità, contribuendo a trasformare le città, nei limiti del possibile, in grandi palestre a cielo aperto. A questo obiettivo concorrono anche i numerosi Bandi che sono a disposizione delle comunità – Inclusione, Quartieri, Parchi, Parchi 14, Carceri e la misura dedicata ai Playground – e il successo di Bici in Comune lo certifica. Questa opportunità che permette alle amministrazioni comunali di sostenere la cultura della ciclabilità va esattamente nella direzione della promozione dello sport così come recita la Costituzione. Ancora una volta la collaborazione fra istituzioni risulta vincente. Ringrazio l’on. Roberto Pella e il presidente di Sport e salute, Marco Mezzaroma, per l’impegno e la professionalità che hanno portato al successo del progetto”.

“Un coinvolgimento così ampio dei Comuni – è il commento del Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma – evidenzia la grande domanda di sport che c’è in Italia e anche l’interesse da parte degli enti locali ad investire nell’attività fisica come strumento di benessere sociale della propria comunità. A questa domanda corrisponde un’offerta che, nel caso di “Bici in Comune”, ci vede protagonisti assieme ad Anci, sotto l’egida del Ministro Abodi. Il successo di questa iniziativa ribadisce l’importanza della sinergia istituzionale e ci sprona a proseguire su questa strada, proponendo sempre nuove azioni per la diffusione dell’attività fisica e sportiva in Italia”.

nel pdf allegato, il report sull'iniziativa "Bici in Comune"



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