LOMBARDIA. POGACAR: «CICLISMO VITTIMA DEL SUO PASSATO, NON HA SENSO BUTTARE VIA LA VITA PER 10 ANNI DI CARRIERA»

PROFESSIONISTI | 11/10/2024 | 18:27
di Francesca Monzone

Pogacar vuole vincere Il Lombardia e se questo dovesse accadere sarebbe anche la sua prima Classica Monumento conquistata da campione del mondo. Nell’incontro con la stampa di oggi alle porte di Milano, le domande sono state tante, dal confronto con Eddy Merckx alla rivalità con Remco Evenepoel, fino ad arrivare a quelle sul doping, nate in seguito alle dichiarazioni di Prudhomme.


«Merckx è stato un grande campione, ma come ho sempre detto non mi piacciono i paragoni. Io non ho vissuto la sua epoca e mi basta essere il migliore del mio tempo».


Domani in corsa ci saranno grandi corridori e gli occhi saranno tutti puntati su Evenepoel e Pogacar, che dopo il Mondiale a Zurigo torneranno a sfidarsi. «Penso che Remco sarà protagonista della gara. È un grande corridore e, anche se siamo a fine stagione ha sicuramente delle motivazioni importanti e vorrà fare bene».

Ci sono state le dichiarazioni di Prudhomme riguardo il doping nel ciclismo. Il numero uno del Tour de France ha detto che non si stupirebbe se nel ciclismo dovessero uscire dei nuovi casi di doping ma al riguardo Pogacar non è della stessa idea.

«Il ciclismo è vittima del suo passato, quando i corridori facevano di tutto per vincere, andando oltre i limiti. Il ciclismo sta soffrendo per quegli anni e non c’è fiducia in questo sport e non so cosa possiamo fare per riconquistarl se non correre le nostre gare al meglio e sperare che la gente ricominci a credere in noi».

Pogacar è il corridore che ha vinto di più in questa stagione e di conseguenza è costantemente sottoposto a controlli antidoping. Ma nel ciclismo i controlli vengono fatti anche a riposo e per questo può essere considerato uno degli sport più sicuri in fatto di caccia alle sostanze dopanti. «Ci sarà sempre un vincitore, e il vincitore è colui che sta sotto i riflettori ed è sospettato di essere un imbroglione. Storie di dominio ce ne sono ovunque, negli affari come nello sport. Dura qualche anno, finché non arriva un nuovo talento. Forse tra qualche generazione la gente dimenticherà il passato, dimenticherà Armstrong e quello che che stava facendo all'epoca. Il nostro è uno sport già abbastanza pericoloso così com'è con gli incidenti e i limiti che non si possono superare per il cuore. Se metti a rischio la tua salute per una carriera di dieci anni, è come buttare via la tua vita, è da stupidi: non voglio correre il rischio di ammalarmi».

Nella foto, Tadej Pogacar con il leggendario Maestro di Cambiago Ernesto Colnago e Mauro Mondonico della Colnago diretta dal Ceo Nicola Rosin

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Soudal Quick-Step è lieta di annunciare che Lorenzo Milesi entrerà a far parte della squadra a partire dalla prossima stagione con un contratto triennale. Originario di San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo, Lorenzo è diventato professionista quattro anni...


Dopo aver vestito la maglia della Movistar dal 2012 al 2016, Giovanni Visconti potrebbe tornare alla corte della formazione spagnola in qualità di direttore sportivo. Il tre volte campione italiano su strada – attualmente talent scout per la Jayco AlUla...


Il Tour de France Femmes si è concluso ieri, ma continua a regalarci delle perle. Non solo per la spettacolarità della corsa, la rivalità tra la vincitrice Demi Vollering e la seconda in classifica generale Kasia Niewiadoma, lo show che...


“Gli investimenti nel ciclismo femminile sono diventati troppo ingenti per potersi accontentare del calendario attuale”: è con questa dichiarazione che Philip Roodhoft, Team Manager di Alpecin e Fenix-Premier Tech, ha rilanciato nelle ultime ore la necessità di ampliare il...


Il Giro di Polonia sul Passo Pordoi, chi se lo ricorda? Era il 2013, un evento unico e particolare, che in terra polacca rievocano ancora con grande piacere, anche perché di montagne come quelle trentine non ce ne sono a...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri e nell'ultima settimana. Seguiteci: 2: LA PRIMA A FARE IL BISVincitrice del Tour de France Femmes avec Zwift 2026, Demi Vollering è...


Il prossimo 11 e 12 settembre, al Borgo della Birra San Gabriel a Levada di Ponte di Piave (Tv), va in onda l’evento speciale per celebrare il 40° anniversario della storica vittoria di Moreno Argentin al Campionato del Mondo di...


Trent’anni da professionista, la storica tripletta delle Ardenne, vittorie conquistate quando gli altri avevano già appeso la bicicletta al chiodo. E poi quella strada, quel camion, quel 30 novembre 2022. Davide Rebellin avrebbe compiuto oggi 55 anni, ma nel ciclismo...


Ciao Sergente! Il mondo del ciclismo, tutto e non solo quello italiano, piange Giancarlo Ferretti, il sergente di ferro, che ci ha lasciato sul far della sera proprio nel giorno del suo 85esimo compleanno. Corridore prima, tecnico poi e infine...


Demi Vollering ha aspettato l'ultimo giorno per mettere il sigillo più importante. Ma quando è arrivato il momento decisivo, la campionessa olandese che corre per la FDJ United – SUEZ, non ha lasciato spazio a dubbi. È lei la vincitrice...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra