I VOTI DI STAGI. VINGEGAARD COLPO DA FENOMENO, POGACAR COLPO CHE FA MALE

I VOTI DEL DIRETTORE | 10/07/2024 | 18:15
di Pier Augusto Stagi

Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. E mai lode è più vera e sincera, meritata e conquistata sul campo. Vince persino la volata finale, quando la stragrande maggioranza degli appassionati di ciclismo davano per scontata la vittoria di Taddeo, che questa volta deve inchinarsi al superlativo danese. Pogacar attacca sul Massiccio Centrale, ma non fa i conti con chi è massiccio dentro, con chi ha dovuto allenare il cuore e la mente al dolore più brutto, non quello inebriante ed eccitante prodotto dalla fatica. Dolore vero, quello del 4 aprile scorso, e lascio giudicare a voi medici internisti, specialisti in pneumologia, a voi che avete per le mani le cartelle cliniche, a voi che conoscete la fisiologia umana come pochi al mondo e che mai nella vostra vita avete dato nemmeno per sbaglio uno straccio di esame di medicina, che o si producono documenti o le parole stanno a zero. O entrate in possesso di documenti inconfutabili che ci dicono che il danese uno pneumotorace non l’ha mai avuto, oppure è meglio tacere. Lui, Jonas, oggi ha fatto parlare le fibre muscolari e le cellule cerebrali di una testa che fanno la differenza. Ha lasciato che lo sloveno si sfogasse in discesa per poi dimostrare una volta ancora e di più che in salita ha un altro passo. Oggi il danese non solo ha fatto capire a Pogacar che il Tour non l’ha perso, ma che lo può assolutamente vincere. 


Tadej POGACAR. 6. Per quello che fa, per lo spettacolo che ci dona e ci regala è da dieci, ma nella vita oltre alle buone intenzioni c’è il risultato delle nostre azioni e quello di oggi è al limite della sufficienza. Trasforma una tappa da attaccanti in una classica del nord, con l’unica differenza che oggi qui non c’è l’aria frizzantina della primavera ma c’è la canicola del Tour a cuocere le ambizioni dello sloveno, che ha sogni importanti e che evaporano con il passare dei chilometri. Questa mattina è partito da Èvaux-les-Bains con 1’15” di vantaggio sul danese. A Le Lioran ci arriva battuto in volata e con il danese che gli resta 1’14”. Ben poco al termine di una giornata all’attacco. Anche dal punto di vista del morale è una botta non di poco conto. È altrettanto vero che questi due sono fuoriclasse in tutto e per tutto, anche nell’assorbire giornate non propriamente felici e per noi appassionati è solo garanzia di spettacolo.


Remco EVENEPOEL. 6. Fatica tanto, tantissimo, sia in salita che in discesa, in una tappa che poteva anche vederlo non così in difficoltà. Potrebbe precipitare negli abissi, invece con i denti difende il posto d’onore e resta lì a pochi passi del Paradiso, che però si allontana.

Primoz ROGLIC. 5. Sofferenza allo stato puro, sotto tutti i punti di vista. Senza se e senza ma. Quando scoppia la bagarre lui scoppia. Certo, non è un signor nessuno, è pur sempre il quarto incomodo, ma non è messo bene nemmeno per restare lì dove è.

Giulio CICCONE. 7. In questa lotta tra titani, il nostro Giulio non sfigura e si difende come può, portando a casa un 5° posto di tappa che ha un valore immenso. Guadagna tre posizioni nella generale e adesso è 10°: un risultato che può solo migliorare e che pone il nostro ragazzo in una posizione nuova. È lì, a lottare con il meglio del mondo, con le proprie forze e i propri limiti, ma davanti a sè non ne ha poi così tanti, e un piazzamento nei dieci a Nizza, varrebbe tanto, molto più di quanto si possa pensare.

Joao ALMEIDA. 7,5. Fa il suo lavoro cercando di non precipitare e difatti, resta saldamente al 5° posto della generale. Lavoro di lotta e di governo: il portoghese prezioso come pochi.

Adam YATES. 7. Carbura e lo vedremo probabilmente al top per il fine settimana, per i Pirenei che si profilano in lontananza. Intanto svolge il proprio compito come sempre e difende la sua 8° posizione nella generale.

Mikel LANDA. 7. Il 34enne basco ha trovato la propria dimensione: prezioso per il proprio capitano, Remco Evenepoel.

Carlos RODRIGUEZ. 6. È sempre lì, ma non dà mai l’impressione di far parte completamente della partita, almeno per adesso.

Felix GALL. 6,5. Zitto zitto l’austriaco guadagna tre posizioni: adesso è 13°, pronto a salire ancora un po’.

Simon YATES. 6. Fa una corsa di difesa, ma la sua resistenza produce la risalita in generale di ben cinque posizioni. È ancora un po’ indietro, ma c’è il terreno per fare tante cose e lui potrebbe farle.

Richard CARAPAZ. 6,5. Prova, come nessun altro a dare un senso alla giornata e al suo Tour. Il problema è che oggi questa tappa viene tenuta sotto controllo dai big, che permettono ben poco e l’ecuadoriano si permette quello che può.

Wout VAN AERT. 17. Per non perdere l’abitudine, anche oggi un Visma finisce per le terre. Oggi tocca a Wout, che conclude la sua fatica a 30 minuti dal suo compagno di squadra.
 

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COMMENTI
Pogacar
10 luglio 2024 18:36 Carbonio67
Merita un 9 pieno. Magari non il massimo in tatticismo, ma e’ presente. 6 e' troppo poco. Vingegaard fuori categoria di voto. Da applausi a scena aperta.

Roglic
10 luglio 2024 18:54 runner
Beh, direi che oggi merita almeno la sufficienza piena. Ha tenuto molto bene, è migliorato e, oltretutto, bisogna tenere in conto la caduta all'ultimo chilometro. Oltre a una decina di anni più dei suoi tre avversari....

Su Vingo
10 luglio 2024 18:57 JeanRobic
Con una condizione appena decente per i suoi standard, basta e avenza per bruciare Pogi allo sprint.

voti
10 luglio 2024 19:03 fransoli
secondo me anche Roglic merita un 6. Pogacar è stato battuto e avrà perso qualche certezza ma se non era per lui anche oggi si attaccava domani, e poi in fin dei conti qualcuno lo ha distanziato, quindi almeno un 7 ci sta.

Roglic ed Evenepoel
10 luglio 2024 19:48 Frank46
Grandissima gara per loro.

Si danno voti buoni s corridori che ambirebbero al podio e che arrivano a quasi 2 minuti e poi si danno voti così bassi a due che sono arrivati a 25s da Pogacar e Vingeegard che hanno fatto poi di 30km a tutta?! 🤦

Unico appunto è sulla regola dei 3km.
Un idiozia che solo gli organizzatori del Tour potevano fare e rischiano di falsare quantomeno la lotta al podio.

Come si fa a mettere questa regola in una tappa del genere.
Roglic ha commesso un errore ed era giusto che perdeva quel tempo non è mica una tappa per velocisti

@ fransoli
10 luglio 2024 19:56 Greg1981
Basta scriverle una volta sola i commenti.
Poi, se non sei contento del risultato di Vingegaard, puoi scriverlo in altra maniera.

Voto al TGUno ZERO
10 luglio 2024 20:40 marco1970
Della bellissima tappa di oggi ,trasmessa in diretta dalla Rai,il TG Uno non ne dà notizia.Sono mesi che questo schifo di telegiornale non dà notizie di ciclismo.Mandarono in qualche tappa del Giro Valentina Bisti ,che invece di intervistare i corridori,intervistava i montatori del palco.E' evidente che questo TG non fa servizio pubblico e sarebbe bene che chi dirige (molto male ) il ciclismo facesse una bella interpellazione parlamentare per porre il problema.Non è ammissibile che si faccia ostruzionismo nei confronti di uno sport che tanto è amato dagli italiani .

Visma
10 luglio 2024 21:30 Arrivo1991
Quanto ai Visma che cadono, penso potremmo tenere un registro contabile per tutte le squadre, o no ?
Vingegaard superlativo, scalatore purissimo, che classe 🙏 Fransoli, quando 'brucia' salti fuori a difendere Pogacar. Menomale non dovevi piu' scrivere, dopo aver fatto affermazioni gratis su Stagi riguardo la partenza a Firenze. Parole tue,non mie.

Tg1
10 luglio 2024 21:31 Serpad
d'accordo col commento riguardo al TG 1 che non ha dato notizia di una tappa fantastica come quella di oggi..domenica sera un servizio in lungo e in largo sulla maratona delle dolomiti con una giornalista che aveva intervistato chiunque dei partecipanti...e gentilmente chiedo al Direttore del tg1 il Tour De France è una stronzata da non trasmettere mai nulla. di nulla ?!Voto. ZERO

Caro direttore
10 luglio 2024 22:19 michele79
Non sono tra quelli che hanno scritto commenti complottisti sul pneumotorace di vingegaard ma ciò che sta facendo sinceramente va oltre la mia immaginazione. Proprio perché non credo fosse un bluff. Dubbio che peraltro leggevo essere sollevato in un vs.articolo da un commentatore che purtroppo non ricordo chi fosse. Ma che parlava anche di possibile pretattica della Visma sulla faccenda. Mi corregga se ricordo male. Detto questo la saluto cordialmente e la ringrazio per le sue pagelle giornaliere e l'opportunità di poterle commentare liberamente. È un tocco di sana leggerezza in fondo ad una giornata impegnativa. Michele Gussoni

JeanRobic
10 luglio 2024 22:48 Buzz66
Appena decente? Forse va più forte delle prime due settimane del Tour 2023…basta andarsi a rivedere le tappe ed essere un po’ meno tifosi.
Vingegaard semplicemente strepitoso, ma dire che è in una condizione appena decente è semplicemente offensivo nei confronti dei suoi avversari

Regolamento assurdo
10 luglio 2024 23:41 pickett
Se un corridore cade per colpa sua,o anche se ha una noia meccanica,senza essere stato danneggiato da nessuno,perché mai gli deve essere abbonato il tempo perduto?In base a quale logica?E il discorso vale anche per le tappe di pianura,non solo per la tappa di oggi.La regola + assurda del ciclismo moderno,che pure di assurdità ne propone a iosa.

Remco c'è
11 luglio 2024 00:26 bendibike
Non sono d'accordo sul 6 dato a Remco. Per me ha fatto una bella gara, certo ha dovuto faticare e difendersi, ma ha finito in crescendo, da ultimo veniva su forte, e la sua condizione di certo è ottima. Mi aspetto belle tappe da Evenepoel da qui alla fine, e poi c'è una crono finale.......

@ arrivo1991
11 luglio 2024 06:03 Albertone
X la Visma quest'anno e' una maledizione.
Fransoli,piu' scrivi piu' mi fai sbellicare.Anni di continui strafalcioni. Continua a stupirmi e a fare i tuoi elenchi degli account. 🤣🤣🤣

Al solito
11 luglio 2024 07:25 titanium79
Leggo poco e commento ancor meno, ma leggere Fransoli e' sempre uno spasso. Come se il Tour fosse solo Pogacar. Monotematico e noioso.

Specifico meglio
11 luglio 2024 08:34 michele79
Mario Cipollini, ecco cosa non ricordavo. È lui il "commentatore", o per meglio dire una voce autorevole. L'articolo è del 30 giugno.

x michele79
11 luglio 2024 11:45 9colli
sono andato a rileggere quell'articolo.........e se avesse ragione Mario, condividento il pensiero del Direttore ??? In politica "" Uno disse"" : A pensar male si fà peccato.....ma a volte Ci s'azzecca !!!

Cipollino
11 luglio 2024 11:59 SoCarlo
Ha ragione nel suo commento.
Chi ha avuto problemi come quelli dichiarati per JV, ha successivamente penato per raggiungere livelli di prestazioni equivalenti a quelli precedenti all’infortunio.
C’è quindi un dubbio sia:
- tempi di recupero
- prestazione massima non inferiore
Che non sono compatibili con l’infortunio dichiarato.
C’è anche una terza via, che dopo aver avuto un infermo (i valori di ventolin ammessi nel TUE di CF erano a livelli usati per infermi) vincere il TdF 4 volte, si può credere all’intervento divino per alcuni corridori.

Pogacar
11 luglio 2024 12:07 Misterx
Onore a Vingegard grandissimo scalatore....ma come ho gia detto lui corre solo il tour e le corsette in preparazione. Pogi è un corridore spettacolare in tutto corre tutto l'anno su tutti i terreni. Vingegard ha due anni in più ma se guardiamo il palmares non c'è storia comunque il tour non è ancora finito🚴🚴💪

Qualcosa non quadra
11 luglio 2024 14:07 apanchet
Non sono un medico, anzi, di medicina ci capisco poco o niente ma, a quello che ho letto in questi mesi su Vingegaard in merito all’incidente, c’è qualcosa che non torna.
Si parlava di un atleta che sembrava fosse in pericolo di vita con fratture in più parti del corpo.
La domanda che mi pongo è questa: Può un essere umano recuperare ed essere pronto non per camminare ma per competere ad altissimo livello dopo neppure quattro mesi dall’incidente? Per me NO! È un essere. in carne ed ossa come tutti noi non capisco come questo recupero sia possibile….

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