TOUR OF THE ALPS 2024. CARR, FUGA E ASSOLO! TIBERI CI PROVA, LOPEZ RESISTE

PROFESSIONISTI | 18/04/2024 | 15:35
di Carlo Malvestio

Con un'azione molto simile a quella offerta lo scorso anno a Brunico, Simon Carr domina e vince la quarta tappa del Tour of the Alps 2024, che ha portato i corridori da Laives a Borgo Valsugana per 140 km. Il britannico della EF Education-EasyPost faceva parte della fuga del mattino di 11 corridori, dal quale ha attaccato prima sul Passo del Compet, portandosi dietro solo Sergio Higuita, e poi sul Passo del Vetriolo, rendendosi protagonista di un assolo di quasi 50 km. Alle sue spalle, a 1'19", sono giunti solo Michael Storer (Tudor), secondo, e Ben O'Connor (Decathlon AG2R La Mondiale), terzo, che nell'ultimo chilometro sono riusciti a guadagnare una manciata di secondi sul gruppetto maglia verde con Juanpe Lopez (Lidl Trek), che rimane comunque leader. Ancora bene Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), che ci prova nel finale e chiude 6°, dimostrando nuovamente di avere una grande gamba. 9° un generoso Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè).


LA CORSA - C'è bisogno di diversi chilometri perché un tentativo prenda il largo, ma sul Passo San Lugano se ne vanno di forza in 11: Sergio Higuita (Bora-hansgrohe), Simon Carr, Hugh Carthy (EF Education-EasyPost), Oscar Rodriguez (Ineos Grenadiers), Gregor Mühlberger (Movistar), Lucas Hamilton (Jayco-AlUla), Gijs Leemreize (dsm-firmenich PostNL), Mikel Bizkarra (Eusktel), Mattia Bais, Davide Piganzoli (Polti-Kometa) e Luca Covili (VF Group-Bardiani CSF). Il vantaggio si stabilizza intorno ai 2'30", con Piganzoli leader virtuale per diversi chilometri e la Decathlon AG2R La Mondiale che si lancia all'inseguimento per spianare la strada ad O'Connor.


Sul Passo del Composet Carr comincia a sgranare il gruppo dei fuggitivi con un paio di accelerazioni alle quali resiste solo Higuita, mentre il gruppo si riduce chilometro dopo chilometro e scollina con sole 15 unità, tra i quali non figura Tobias Foss (Ineos Grenadiers), naufragato. Fin dalle prime rampe del Passo del Vetriolo Carr ha cambiato marcia, salutando Higuita, mentre in gruppo sono cominciate le schermaglie, con gli attacchi di Chris Harper (Jayco AlUla), Ben O'Connor (Decathlon AG2R) e Wout Poels (Bahrain Victorious), che hanno sempre trovato la pronta risposta del leader Juanpe Lopez (Lidl-Trek) e di un pimpante Antonio Tiberi (Bahrain Victorious).

Carr ha scollinato il Passo del Vetriolo con 50" sul gruppo maglia verde che comprendeva, oltre ai già citati corridori, anche Romain Bardet (dsm-firmenich PostNL) e Michael Storer (Tudor). In discesa sono partiti all'attacco gli australiani Harper e O'Connor, ma proprio quando ormai si stavano per riportare su Carr, Harper ha impostato male una curva, ha colpito il marciapiede ed è finito a terra malamente, con O'Connor che ha fatto la stessa cosa, limitando però i danni e ripartendo subito, a ruota dei rientrati Lopez, Tiberi, Bardet, Storer e Poels. 

Lo spavento ha fatto rallentare decisamente il gruppo dei favoriti, permettendo il rientro di Pellizzari, Piganzoli e Valentin Paret-Peintre e spalancando le porte per la vittoria di tappa a Simon Carr. Sull'ultima salita di giornata, il Colle San Marco, è scattato in contropiede V.Paret-Peintre, lontano 48" in classifica generale, che con l'immobilismo nel gruppo dei favoriti è stato anche leader virtuale per un paio di chilometri. Dopo la reazione di Lopez, che ha annullato il suo tentativo, è scattato per la prima volta Tiberi, che ha messo in difficoltà quasi tutti, ma dovuto fare i conti con la reazione d'orgoglio di Bardet, bravo a chiudere su di lui con un enorme sforzo. A quel punto il gruppo dei favoriti si è ricompattato ed è arrivato a giocarsi il secondo posto, con Storer e O'Connor bravi a scegliere il momento giusto per attaccare e guadagnare, oltre agli abbuoni, anche 3" di gap.

LE DICHIARAZIONI - Carr ha colto la sua settimana vittoria in carriera, la seconda stagionale dopo il Trofeo Calvia a Maiorca a gennaio: «Questa è una corsa adatta alle mie caratteristiche, la tappa di oggi era simile a quella che ho vinto lo scorso anno e la mia tattica è stata simile a sua volta - ha ammesso Simon -. Direi che è andata bene. Ero venuto al TotA con l’obiettivo di curare la classifica generale, sono stato tre settimane in altura con mia morosa per preparare questa corsa e il Giro, ma i primi tre giorni non sono andati come volevo, a causa probabilmente dell’allergia che mi ha debilitato. Ho comunque continuato a crederci, oggi sentivo di essere tornato sul mio livello e con la squadra avevamo deciso di andare in fuga a tutti i costi. Alla fine ci siamo riusciti io e Carthy e ci siamo gestiti alla perfezione. Hugh mi ha dato quella tranquillità che poi mi ha permesso di dare tutto sul finale. Con le circostanze giuste avrei potuto fare molto bene anche in classifica generale, ma si vede che non era destino».

Juanpe Lopez, invece, è ad un passo dal vincere la prima corsa a tappe della sua carriera: «Mi hanno attaccato tante volte, ma come squadra abbiamo reagito bene e poi io nel finale mi sono gestito bene e ho mantenuto la maglia - ha ammesso l'iberico -. Non so se sono più forte ora o due anni fa al Giro, ma di certo sono arrivato qua in ottima condizione dopo tre settimane di altura e il mio focus è solamente quello di cercare di dare il meglio di me stesso, pensando al presente e non a quello che è stato. Andrò al Giro, ma non so chi ci sarà in squadre per le salite. Senz’altro avremo Jonny Milan, che può puntare a vincere tappe e portarsi a casa la Maglia Ciclamino. Ora però penso a domani, poi ci potremo focalizzare sul Giro».

Per rivivere la cronaca diretta CLICCA QUI

ORDINE D'ARRIVO 

1. Simon Carr (EF Education-EasyPost) in 4h26'07"
2. Michael Storer (Tudor) +1'19"
3. Ben O'Connor (Decathlon AG2R La Mondiale) s.t.
4. Wout Poels (Bahrain Victorious) +1'22"
5. Valentin Paret-Peintre (Decathlon AG2R La Mondiale) s.t.
6. Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) s.t.
7. Romain Bardet (dsm-firmenich PostNL) s.t.
8. Juanpe Lopez (Lidl-Trek) s.t.
9. Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) +2'19"
10. Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1. Juanpe Lopez (Lidl-Trek) in 15h30'23"
2. Ben O'Connor (Decathlon AG2R La Mondiale) +38"
3. Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) +48"
4. Wout Poels (Bahrain Victorious) s.t.
5. Romain Bardet (dsm-firmenich PostNL) s.t.
6. Valentin Paret-Peintre (Decathlon AG2R La Mondiale) s.t.
7. Michael Storer (Tudor) +1'40"
8. Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) +1'54"
9. Ivan Sosa (Movistar) +2'52"
10. Davide Piganzoli (Polti Kometa) +2'58"

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COMMENTI
Bahrein
18 aprile 2024 16:16 Frank46
Capisco che almeno in questo momento sia giusto non dare i gradi di capitano assoluto a Tiberi, ma almeno in situazione specifiche ci si potrebbe organizzare meglio.
Tiberi ha uno spunto veloce migliore di Poels, quindi Poels si doveva mettere in testa a fare ritmo alto in modo da non far partire nessuno in contropiede e Tiberi doveva cercare di fare la sua volata per prendersi gli abbuoni.
Tiberi prendendosi gli abbuoni del 2° posto poteva andare a 42s e O Conor se non anticipava poteva restare a 44s.
Potenzialmente poteva avere 2s di vantaggio su O Conor invece di averne 10s di ritardo.
Tutto al solo prezzo di una tirata di qualche centinaio di metri.
Poi non era scontato che Tiberi arrivasse 2° però quello che è sicuro è che non stanno sfruttando la superiorità numerica.

tiberi
18 aprile 2024 16:26 fransoli
si, grande gamba (e se domani si conferma al giro avremo finalmente un italiano da classifica) ma forse eccessivamente guardingo in alcuni frangenti e stringi stringi i due della bahrain si fanno soffiare gli abbuoni prendendo pure il buco da o'connor nel finale con Poels che negli ultimi 3 km non ha mai tirato un metro per il compagno di squadra più veloce, quindi ribadisco quanto ho già scritto l'altro giorno, capitano si ma senza gregari... complimenti a Lopez per la tenacia.... Foss ancora non pronto per le salite... Harper miracolato, poteva scapparci un nuovo dramma.

dimenticavo
18 aprile 2024 16:29 fransoli
stai a vedere che alla fine sul podio ci sale Poels e non Tiberi? Dipende da come si sviluppa domani la corsa

Piganzoli
18 aprile 2024 17:00 Carbonio67
Leader virtuale per diversi kmt. Ma poi.....ma si parli di chi fa davvero la corsa, che alla fine i protagonisti sono ben altri !

Carbonio?!
18 aprile 2024 17:15 Frank46
Eh vabbè ma se uno ci prova già per questo va applaudito. Non capisco tutta questa acredine per chi prova un attacco ma non ha la gamba per portarlo al termine.
Piganzoli sulla penultima salita aveva beccato 2 minuti da Carr e 1 e mezzo da Higuita.
A fine tappa è arrivato a circa 2 minuti da Carr e assieme a Pellizzari e altri corridori che gli avevano recuperato 2 minuti sull'ultimo salita.
Ha dimostrato tanto carattere, è giovanissimo, non sta in una squadra World Tour e si trova 10° in classifica in una gara in cui sono presenti la stragrande maggioranza dei corridori che si giocheranno la top 10 al Giro.
Abbiamo 3 giovani italiani che stanno facendo ottime cose. Tiberi sembra già stra pronto, Piganzoli a sprazzi sta facendo vedere delle grandissime cose e Piganzoli sta dimostrando di essere uno che non molla. Poi non possiamo sapere i margini di crescita però di sicuro possiamo dire che ha il carattere giusto e che non è scarso.

Tiberi Giro
18 aprile 2024 17:21 Frank46
Da quello che sta facendo vedere da un mesetto e mezzo a questa parte ha persino già il potenziale per giocarsi il podio.
È un po' troppo attendista, però si difende molto bene in salita, se la cava in discesa, ha uno spunto veloce non eccezionale ma neanche da buttare e soprattutto è molto forte a cronometro.
Se regge le 3 settimane, sta lontano da cadute e sta attento ai ventagli ha tutte le carte per giocarsi il podio.
Dopo la crono potrebbe mettere le cose in chiaro e si potrebbe trovare due super gregari come Caruso e Poels al completo servizio.

@ frank
18 aprile 2024 17:34 Carbonio67
Forse non hai letto gli articoli dei giorni scorsi. Siamo sempre alle solite....

Tiberi
18 aprile 2024 17:47 Buzz66
Due considerazioni:
1) ha corso benissimo, non è attendismo fare un solo attacco al momento giusto. Non è andata bene per mancanza di gambe, non di coraggio.
2) Non è ancora nessuno per poter chiedere ad uno che ha vinto la Liegi, tappe al Tour (oltre ad averne fatti vincere due a Froome..) di fargli da gregario.
Stiamo calmi, è solo una promessa.
Per ora…

@Buzz
18 aprile 2024 17:57 Frank46
Hai ragione, per ora va bene che la squadra gli dia le stesse possibilità di Poels e Caruso, dicevo solo che se la sono giocata male e che in volata per caratteristiche aveva senso che in questa situazione si puntasse su Tiberi. Per il resto sarà la strada a decidere il capitano e per me se non va in crisi sarà lui a diventare capitano perché in salita vanno alla pari ma nei 68km di crono Tiberi darà svariati minuti a Poels.

Finalmente un pò di luce
18 aprile 2024 20:07 marco1970
Dopo un lungo periodo di buio ,successivo al declino e al ritiro di Nibali,finalmente si vede un pò di luce grazie alle prestazioni di tre ragazzi che meritano fiducia.Tiberi,Pellizzari e Piganzoli potrebbero essere il nostro futuro.Nel TOTA si stanno distinguendo,attendiamoli al Giro d'Italia,tenendo presente che sono tanto giovani e dobbiamo lascarli maturare.Non tutti sono Pogacar ed Evenepoel esplosi da giovanissimi.Poi bisogna vedere la durata delle loro carriere.

tiberi
18 aprile 2024 20:43 maxlrose
non sono daccordo con chi dice che la strada decide chi deve essere il capitano.
si deve puntare su un corridore (tranne nella jumbo dove ci sono 3 fuoriclasse tipo vuelta scorsa) . Un corridore può partire piano e poi migliorare strada facendo.
Nibali spesso partita piano ,poi esplodeva nella terza settimana .

Maxlrose
18 aprile 2024 22:05 Frank46
L' unica cosa che si era decisa in anticipo prima della partenza della Vuelta è che Kuss fosse il gregario. Poi le cose sono andate diversamente e lui è diventato il capitano e gli altri due gli scudieri. Quindi è l' esempio sbagliato, perché è proprio l' esempio in cui è stata la strada a decidere il capitano.

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