LUCA MAGGIA E QUELLA VITTORIA CHE VALE PIU' DI TUTTO

INTERVISTA | 14/01/2024 | 08:05
di Pier Augusto Stagi

Dice non aver mai vinto e che una vittoria gli manca, ma in bicicletta. Perché Luca Maggia ha vinto eccome! Una vittoria netta ma faticosa, ottenuta con determinazione e volontà, anche se in più di un’occasione Luca ha avuto paura di non farcela, perché certe gare sono bastarde, altro che Strade Bianche o Roubaix. Altro che Mortirolo o Zoncolan. In certi momenti le forze venivano meno e il buio era l’unica luce possibile. Poi però la voglia di fare ancora una pedalata e poi un’altra ancora, provando a lasciarsi indietro una storia fatta di dolore e sofferenza sorretta però sempre da una speranza: guarire.


Luca non ha mai vinto in bicicletta, ma ha vinto. E che vittoria! Che gioia! Per lui, per mamma Paola e papà Paolo e per le sue due Chiare: sua sorella e il suo giovane amore. Ha vinto Luca, in un letto di ospedale, quello dell’Humanitas di Rozzano, dove ha combattuto da par suo non contro Philippe Gilbert, il corridore per il quale nutre da sempre un’ammirazione infinita e nemmeno contro l’idolo di oggi, Mathieu Van der Poel, ma contro il linfoma di Burkitt, un tumore tostissimo che colpisce gli organi del sistema linfatico.


Ha vinto Luca, grazie ad un team tenace quanto il suo male, composta da medici-scienziati che hanno costituito la squadra più solida e bella del mondo, quella capitanata dal professor Stella, dal dottor Bagnoli e la dottoressa Ricci, oltre che ad uno staff sanitario di prim'ordine. «Sono stati i miei angeli custodi, che assieme alla mia famiglia hanno costituito una squadra pazzesca – ci racconta oggi Luca, 19 anni, biellese di Gaglianico pronto a partire con i ragazzi della Biesse Carrera per il ritiro di Calpe -. Non è stato facile, ma è stato possibile. Grazie a cure di prim'ordine, grazie ad una competenza pazzesca, grazie all’amore di chi mi vuole bene, quello della mia famiglia e di quella famiglia allargata che è anche casualmente la mia squadra: la Biesse Carrera. Grazie a Marco Milesi, grazie a Dario Nicoletti, grazie a Bruno Bindoni e Roberto Bicelli, i quali mi sono sempre stati vicino».

Luca, tutte le vittorie che arriveranno da oggi in poi non avranno mai la forza di questa.
«Lo credo anch’io. Ho superato un momento davvero difficile, ma ora è alle spalle».

Pronto a tornare in sella?
«Prontissimo. Ora i valori del sangue sono perfetti e dopo mesi di palestra, sono pronto a rimontare sulla mia bicicletta».

Quando hai cominciato a correre?
«Da giovanissimo (G3) e ho fatto tutta la trafila fino alla categoria allievi con la maglia rossonerobianco della Ucab Biella, poi da juniores con quella della Energy Team».

Hai sempre amato la bicicletta?
«Sì, è il mio grande amore, lo sport che ha praticato anche mio papà, sia da dilettante che da amatore (è architetto e oggi è sindaco di Gaglianico, dove la famiglia Maggia vive, ndr). Se seguo altri sport? No, per me essiste solo il ciclismo».

Che scuola frequenti?
«Il quinto anno del Liceo Scientifico a indirizzo sportivo».

Quest’anno c’è anche la maturità…
«Sarà una passeggiata, dopo quello che ho dovuto affrontare in questi mesi».

Quando hai scoperto di essere malato?
«Lo scorso anno avevo iniziato regolarmente la stagione, anche se sentivo di avere qualcosa che non andava. Ad un certo punto ho cominciato ad avvertire sempre più chiaramente una massa nell’addome, che mi rendeva difficile anche la digestione, una notte, dopo esser stato molto male, mamma (che lavora alla dogana di Biella, ndr) mi ha portato al volo all’ospedale e lì ci hanno detto che avevo un linfoma molto aggressivo».

Quale è stato il primo pensiero?
«All’inizio mi sentivo un leone, ho avuto una reazione da corridore: adesso spacco tutto e vi faccio vedere io come si fa. Poi la malattia e le cure molto toste, mi hanno messo in ginocchio e a nudo. Non è stato facile per niente. Non le nascondo che ho attraversato momenti durissimi, di grande sconforto e paura. Non sa le notti insonni, l’ansia e le domande: perché a me? Ce la farò? Perché arrecare a chi mi ama tutto questo dolore? Non è giusto… I primi due mesi sono stati per così dire i più semplici, poi sono finito davvero in un tunnel».

Poi la luce.
«Il 28 novembre scorso, dopo un’altra sessione di esami. Lo vedo ancora entrare nella mia stanza il dottor Bagnoli, il quale mi dice serafico: “i tuoi esami sono tutti perfetti, sei guarito! Ora vai a casa e qui non farti più vedere!”. Non le dico la gioia. Dopo tanta sofferenza le parole più medicamentose che potesse donarmi».

Adesso c’è da recuperare il gruppo…
«Ma la strada, anche quando sarà salita dura e arcigna, sarà tutta una discesa. Con il numero sulla schiena e in sella alla mia Carrera non ci saranno mai sconfitte, non ci sarà mai rabbia per un risultato non raggiunto, saranno solo l’intervallo che mi separerà da una nuova corsa. Con il vento in faccia la vita è una carezza e il sudore una benedizione».

Ciclisticamente parlando cosa chiedi a te stesso?
«Di migliorare, giorno per giorno».

Un messaggio.
«Anche se ci sono momenti terribili, credeteci sempre».

Questa esperienza ti ha insegnato qualcosa?
«Non dirò mai che è stata un’opportunità o una fortuna. Adesso come adesso non ci trovo niente di positivo. Posso solo dire che mi sono scoperto forte, più forte di quanto pensassi e questa esperienza ha portato alla luce parte di me che non conoscevo».

Copyright © TBW
COMMENTI
Bravo
14 gennaio 2024 08:19 VERGOGNA
Buona vita ragazzo!

Auguro
14 gennaio 2024 17:22 Bortolot
Un futuro radioso per te!

GRANDE!!
14 gennaio 2024 17:25 Montagnin
Grande Luca, sei davvero un tosto ed oltretutto vedo una cosa fondamentale per poter emergere: LA DETERMINAZIONE.
Continua così

Grande
14 gennaio 2024 18:08 valter1971
Storia davvero toccante,bellissime parole.Un grande in bocca al lupo

Auguri
14 gennaio 2024 19:53 LucaVi
Per una stagione ricca di soddisfazioni. Forza!!

Storia bella
14 gennaio 2024 23:19 apprendista passista
Dolore e sofferenza sicuramente. Però sei stato grande e ti auguro il meglio sulla bici e nella vita. Sarò il tuo primo tifoso...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Già lo paragonano a Tadej Pogacar e a tutti i più grandi, dopo tutto Paul Seixas non smette di stupire e di mettersi alle spalle gli avversari. Dopo una cronometro perfetta nella giornata inaugurale del Giro dei Paesi Baschi, oggi...


Lorenzo Mark Finn confeziona un altro capolavoro, imponendosi in solitaria nella 63ª edizione del Gran Premio Palio del Recioto, classica internazionale Under 23 disputata a Negrar, nel cuore della Valpolicella. Il campione del mondo anticipa Matteo Scalco della XDS Astana...


Già ieri aveva sbaragliato la concorrenza facendo una cronometro incredibilile, ma oggi Paul Seixas ha voluto non solo replicare, ma addirittura ribadire a tutti quanti il suo talento incredibile. Il giovanissimo talento francese del team Decathlon CMA CGM Team ha fatto...


Promosso quest’anno a corsa .Pro, il Région Pays de la Loire Tour si è aperto nel segno delle ruote veloci e, in particolare, di Ethan Vernon. È stato infatti lo sprinter britannico in forza all’NSN Cycling Team a conquistare...


Lutto nel ciclismo trevigiano. Si è spento lunedì sera Stefano Basso, 40 anni. Abitava a Crocetta del Montello nella località Ponte dei Romani, con la moglie Serena Basso e le due figliolette Camilla e Carlotta. Stefano Basso aveva fatto una...


Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro,  la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori professionisti affronteranno domenica 12 aprile,  Bianchi ha prodotto 55 modelli esclusivi...


Quest’anno gli organizzatori di Flanders Classics hanno registrato ufficialmente i tempi di scalata del Vecchio Kwaremont al Giro delle Fiandre. E se non ci sono molti dubbi e sorprese su chi siano stati i più veloci - Tadej Pogačar e...


In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere, potreste provare così le nuove tacchette Keo Grip messe a punto da LOOK. Più...


E sono ben 99 (novantanove anche in lettere…) gli anni che compie oggi un “giovanotto”, nato a Imola il giorno 8 aprile 1927, un personaggio molto conosciuto e stimato, sia nella vita, sia nel ciclismo, come Giovanni “Nino” per tutti,...


La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade. Nei giorni scorsi il gruppo manifatturiero ha infatti accolto nella propria sede centrale...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024