LA TIESSE SPINAZZE', UNA RIMPATRIATA CARICA DI SUGGESTIONI. GALLERY

NEWS | 06/12/2023 | 08:11
di Sandro Bolognini

Dieci professionisti, due campioni italiani e un olimpionico. È stata una giornata emozionante rivivere con i protagonisti dei cinque anni più belli della società La Tiesse Spinazzè del ciclismo veneto e italiano del 1981 e il 1985. Per i più giovani e per quelli che non c’erano a vivere quell’epoca, è stata la squadra ciclistica dilettantistica che ha di fatto iniziato l’era del ciclismo “professionistico” per organizzazione, staff tecnico, corridori di livello assoluto, ritiri e comunicazione mediatica. Tutto sotto la direzione di Vendramino “Mino” Bariviera, conosciuto come il “Giaguaro” del ciclismo (deceduto il 23 novembre 2001) che è stato il precursore del ciclismo moderno. Bariviera aveva coinvolto due aziende importanti del Trevigiano; La Tiesse di Angelo e Bruno Dal Tio e Gianni Sari e la Spinazzè dei fratelli Gianni e Armando Spinazzè.


Un gruppo che ha capito fin da subito che il ciclismo aveva bisogno di una svolta e di avere strategie coinvolgendo pubblico e appassionati. Tantissime vittorie, record assoluto di tutti i tempi (252 in 5 anni, 64 solo nel 1982) e tanti corridori vincenti e passati al professionismo. Campionati italiani, maglie azzurre, corse a tappe e classicissime: un palmarès invidiabile.


Dopo anni c’è stata la storica reunion a Cimadolmo al “Vecio Morer”. Un abbraccio lungo 40 anni, ricordando aneddoti, vittorie e la memoria di coloro che non ci sono più, da Mino, il “capitano” Carletto Tonon, i corridori Daniele Del Ben, Roberto Toffoletti e Gianni Barazza.

Dopo una breve introduzione di Gianni Spinazzè, presidente della squadra, si sono alternati il fratello Armando e i Dal Tio ringraziando e salutando gli ex corridori e i sostenitori di quegli anni come Gaetano Saccon, Gianfranco Pol, Danilo Pessotto, artefici anche del Circuito degli Assi a San Vendemiano con i migliori corridori professionisti dell’epoca.

I dieci professionisti sono: Carlo Tonon, vittima di un incidente al Tour de France 1984 che lo fece smettere di correre; Renato Piccolo dal 1985 al 1989 che ha vinto il Giro di Toscana 1987 ed è stato olimpionico a Los Angeles 1984 da dilettante ed è stato ai Mondiali di Villach nel 1987 dove arrivò secondo Moreno Argentin. Luigi Furlan che da dilettante vinse il campionato italiano nel 1984, passò per 8 stagioni professionista. Daniele Del Ben, tricolore su strada dilettanti 1982, fu professionista dal 1985-1989: è deceduto per infarto in Brasile, mentre si trovava per  lavoro. Giuliano Pavanello fu ‘prof’ dal 1983 al 1985 dopo aver vinto un Giro del Piave e Giro delle Due Province; Mauro Longo è passato dal 1983 al 1987 ed ha vinto il Trofeo Laigueglia del 1986; il friulano Mario Condolo, dopo aver vinto da dilettante la Bassano-Montegrappa e il Giro dell’Umbria, è stato due anni professionista alla Malvor; Giampaolo Fregonese è stato due anni alla Malvor; Claudio Argentin due anni alla Metauro e Federico Longo che dopo essersi aggiudicato il Piccolo Giro dell’Emilia, il Giro dell’Umbria, la Bassano-Montegrappa ed essere arrivato secondo a un campionato italiano dilettanti, fece il professionista per tre anni con l’Alfa Lum e la Del Tongo.

Hanno partecipato alla reunion Giancarlo Bada (vincitore nel 1982 di 11 corse tra cui Col San Martino e Popolarissima: in totale 16 vittorie), Paolo Bariviera (figlio di Vendramino), Valente Brescacin, Tiziano Brichese (5 vittorie) che adesso fa lo chef, Maurizio Civran (2 vittorie), Mario Condolo, Mario Del Pup (otto vittorie), Gianfranco Favarin, Giampaolo Johnny Fregonese, Graziano Giacomini, Fabio, Federico e Mauro Longo, Gino Marcon, Lucio (2 vittorie) e Renis Mosole (5 vittorie), Ivan Parolin (5 vittorie), Giuliano Pavanello, Renato Piccolo, Claudio Ruffoni (una vittoria), Fabrizio Santantonio (una vittoria), Maurizio Volpato (una vittoria), Flavio Zoppas (figlio dell’ex professionista Pietro), Angelo, il figlio Domenico e Bruno Dal Tio, Armando, Gianluigi e William Spinazzè, Gaetano Saccon, Gianfranco Pol, Danilo Spessotto e Giovanni  Ministeri, sindaco di Cimadolmo.

Foto: 1) I presenti al raduno

2) la squadra 1983

3-4 Mauro e Federico Longo

5) Renato Piccolo

6) Mario Condolo

7) Ivan Parolin

8) Giampaolo Fregonese

9-10) Gianni (il presidente) e Armando Spinazzè

11-12) Angelo e Bruno Dal Tio

13) Le maglie

14) Giancarlo Bada

15) Vendramino Bariviera

16) Gli sponsor premiati con Mauro Longo

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Club dei Cinque Tour, che ricorre nella titolazione di Equipe e Gazzetta, spalanca le porte e stende il suo tapis jaune a Tadej Pogacar. Qualcosa di esclusivo quell’appartenenza, con lo sloveno già pronto, ricorda Ciro Scognamiglio su la rosea,...


Adesso è ufficiale. Tadej Pogacar è il re del Tour de France 2026. Lo sloveno della UAE Team Emirates-XRG ha conquistato la sua quinta Grande Boucle, entrando definitivamente nella storia del ciclismo e raggiungendo il club più esclusivo di sempre,...


Guidato da Beppe Martinelli dentro e fuori dalla bici, Enrico Balliana è il nuovo talento di casa nostra a entrare in orbita Red Bull. Come svelato dal portale sportivo Centotrentuno, infatti, il campione italiano Juniores in forza alla Ecotek Zero24...


Dopo aver vinto il Giro d’Italia Women, Demi Vollering fa rotta verso il Tour de France Femmes: la campionessa europea guiderà la  FDJ United SUEZ nelle nove tappe della corsa francese che prenderà il via sabato da Losanna e si...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri e nelle ultime tre settimane. Seguiteci: 5: NELLA STORIA Ieri Tadej Pogacar è salito vertice della storia del Tour de France. Imperiale con...


E' arrivata sulle strade del Veneto la prima vittoria stagionale e in maglia Vini Fantini-BePink di Sofia Arici, che ha alzato le braccia al cielo nel 12° Trofeo Prealpi in Rosa portando a quota tre i successi consecutivi del team...


L'ultima tappa del Tour de France si è conclusa in un modo straordinario, con Mathieu Van der Poel che ha regalato uno spettacolo indimenticabile ai tifosi presenti a Parigi. Dopo un'intensa battaglia, l'olandese ha affrontato un duello mozzafiato con Tadej...


Non era mai successo nelle precedenti 112 edizioni della Grande Boucle: Francia, Spagna e Italia restano senza vittorie di tappa. Non era mai successo ed è evidentemente lo specchio dei tempi: nuove nazioni che hanno preso sempre più spazio negli anni, cicli...


Parigi e la Butte Montmartre mettono il punto esclamativo sul Tour de France 2026. Un epilogo divertentissimo e appassionante, vinto da un commovente Mathieu Van der Poel, che resiste al rientro del gruppo per un metro, e degno del vincitore...


È ancora festa tricolore con Enrico Balliana, che si impone nella cronometro individuale da Adro a San Paolo d’Argon, valida per la Strade e Muri del Vescovado juniores e per il Trofeo LVF di Gianluigi Belotti. Il campione italiano del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra