TOZZI: «DOVRESTE RINGRAZIARE OGNI CICLISTA». E BERRUTO RIPORTA IL DISCORSO SICUREZZA IN PARLAMENTO. VIDEO

NEWS | 06/12/2022 | 08:10
di Paolo Broggi

Una voce importante si unisce al coro dei ciclisti di ogni livello che chiedono con urgenza una modifica del Codice della Strada e un sistema efficace di piste ciclabili per garantire la massima sicurezza a chi pedala.


La voce è quella di Mario Tozzi, primo ricercatore del Cnr, divulgatore scientifico e presidente del Parco Regionale dell’Appia Antica, che in poche righe su Facebook fotografa alla perfezione la situazione: «Ogni volta che vedete un ciclista per strada dovreste ringraziarlo, perché ciascuno di loro decongestiona il traffico, vi permette di parcheggiare e vi fa respirare meglio. Lasciate loro 1,5 metri di sicurezza sempre e non considerateli utenti della strada di serie B. Ci vogliono più piste ciclabili e il limite di 30 km/h in città: più sicurezza e più sostenibilità. Non ci sarà l'auto privata nelle città di domani, la bici sì».


E ad accompagnare le parole di Mario Tozzi, il cartello che invita a rispettare la distanza di un metro e mezzo nel sorpassare i ciclisti.

Ieri la bicicletta e chi la usa sono approdati per l'ennesima volta in Parlamento grazie all'onorevole Mauro Berruto che ha chiesto a gran voce al governo e a tutti i suoi colleghi onorevoli un intervento sul Codice della Strada per promuovere la distanza di 1,5 metri da osservare sorpassando i ciclisti, spiegando che si tratta di una misura che non costa nulla, che non ha colore né appartenenza politica ma che è solo una norma di civiltà.

Lo ha fatto nel nome di Scarponi, di Rebellin e delle centinaia di vittime che siamo costretti a piangere ogni anno. Il nostro augurio è che il nuovo Parlamento non agisca come quelli che lo hanno preceduto e provveda finalmente a compiere passi importanti per salvare la vita di chi pedala per passione, per mestiere, per necessità, per sport, per divertimento, per respirare.

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COMMENTI
Bello ma inutile
6 dicembre 2022 11:34 joe6lungo
Per sapere se veramente la cosa interessa al parlamento sarebbe utile sapere quanti dei componenti o loro familiari utilizzano regolarmente la bicicletta. Da questo dato si evince quanto la questione verrà seriamente considerata.

joe6lungo
6 dicembre 2022 16:08 Bicio2702
Ti quoto. Le cose stanno sempre su questo piano per i nostri illustri governanti. Basterebbe che qualcuno andasse in bici seriamente e avremmo in itaglia la pista ciclabile più lunga del mondo

Ancora sul metro e mezzo..........
6 dicembre 2022 22:14 nsilvioant
Come ho già spiegato col “papiro” della settimana scorsa in occasione dell’intervista a Cassani……..ebbene per dare una svolta storica e culturale, in tema di sicurezza stradale nel nostro Bel Paese, auspicavo un intervento rapido, immediato della politica, con altrettante azioni veloci ed efficaci a favore dei ciclisti, proprio introducendo l’obbligo del famigerato “metro e mezzo” in fase di sorpasso degli stessi. Ebbene, ci avevo visto bene, d’altronde le leggi e riforme nascono per volere di politici, e questi pur se non praticanti, avranno loro amici, cari, famigliari, parenti o figli che invece ne faranno uso, e quindi esposti a rischi e pericoli come tutti…….Per cui ,anziché commenti sterili, come i precedenti, fate appello a politici e governanti per cambiare l’attuale situazione, servirà a far risparmiare la vita, ogni anno a centinaia di “utenti deboli” della strada, e a diffondere una nuova cultura, quella improntata alla sicurezza, al rispetto, e al senso civico, la cui assenza ci pone sempre in coda rispetto a tanti paesi, non solo europei, più evoluti e progrediti in materia rispetto al nostro.
Nigro Silvio


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