ZEROSBATTI. INSIDIE STRADALI E INSIDIE GIURIDICHE: 5 PASSI (NON FALSI) PER SALVARSI

SOCIETA' | 15/11/2022 | 08:01
di Federico Balconi

Ben più insidiosi delle buche della strada sono i trabocchetti cosparsi lungo il percorso di una pratica di risarcimento danni, con il rischio di aggiungere al danno la beffa di un mancato indennizzo e magari condanna alle spese!


Avere la ragione non basta, perché in una eventuale causa, nella quale l’Ente tende sempre a trascinarci, affidando le proprie sorti all’alea del giudizio oltre che alla lungaggine, si può inciampare in una serie di insidie procedurali che potrebbero vederci respingere la nostra seppur legittima domanda.


Essenziale quindi agire immediatamente, togliendo a controparte quanti più appigli per sottrarsi all’obbligo di risarcire il danno. Può capitare, ad esempio, che il Giudice non ritenga sufficientemente documentata la “dinamica della caduta”, oppure non ritenga dimostrato il nesso di causa (collegamento fatto/evento) tra la buca e la caduta e il danno subito, perché ad esempio mancano nel fascicolo foto della bicicletta o l’intervento di autoambulanza o delle forze dell’Ordine.

La strada del ciclista sarà tutta in salita qualora dopo la caduta provocata da un’insidia stradale e avesse l’idea di rientrare a casa con le proprie gambe, o ruote, senza testimoni, senza aver chiamato le forze dell’ordine e l’ambulanza, omettendo di fotografare la buca, la bici, la strada.

Perché quindi chiamare sempre i vigili o i Carabinieri? Perché documenterebbero la buca, la rottura eventuale della bici, le lesioni, le dichiarazioni di testimoni, ricostruendo sul posto la dinamica dell’incidente.

Il verbale redatto dalle autorità resterebbe una preziosa fonte di prova, utile per dimostrare l’incidente, il danno, la presenza dell’insidia, quel giorno in quel posto a quell’ora.

Per quanto la Cassazione abbia allargato il campo della responsabilità oggettiva alcuni Tribunali, non troppo empatici con i ciclisti, mostrano ancora una rigidità estrema nei confronti delle due ruote, arrivando a pretendere prove scientifiche e schiaccianti attestanti l’idoneità della buca ad essere considerata insidia o pericolo (per poi compiere valutazioni del tutto personali).

Pretese smentite puntualmente dai Giudici Superiori, che invocano l’applicazione dell’art. 2051 del codice civile (obbligo del custode), obbligando l’Ente al risarcimento nei confronti della vittima e stabilendo che la Pubblica Amministrazione sia tenuta infatti a far sì che la strada non presenti per l’utente, che fa ragionevolmente affidamento sulla sua apparente regolarità, alcuna situazione di pericolo!.

L’ente locale che gestisce la strada è tenuto a rimuovere tutte le insidie che possono causare un incidente. In caso contrario è responsabile e tenuta al risarcimento (ordinanza n. 11096/2020 della Cassazione).

All’esito dei casi trattati fino ad oggi possiamo ora stilare una procedura in cinque mosse per scongiurare un mancato risarcimento:

REGOLA 1 - CHIAMARE SEMPRE LE FORZE DELL’ORDINE

In caso di caduta provocata da insidia stradale chiamare sempre le Forze dell’Ordine e far accertare loro lo stato dei luoghi, i danni, la pericolosità della buca, così da poter accedere poi al verbale e avere la fotografia di quanto è accaduto.

Il Verbale costituisce prova fino a querela di falso, pertanto l’Ente non potrà negare quanto riportato. Se nei giorni o settimane successive l’Ente provvedesse a riparare la buca, si farà un accesso agli atti per dimostrare l’intervento, con conseguente ammissione indiretta di pericolosità.

REGOLA 2 - FOTOGRAFARE BUCA E DANNI

Le foto scattate nell’immediatezza sono ovviamente le più attendibili e costituiscono prove che dimostrano la presenza della buca e la compatibilità dei danni. Utile fotografare la buca con un oggetto che possa farne dedurre le dimensioni (ad esempio una tessera o documento identità).

REGOLA 3 - CHIAMARE L’AMBULANZA

Incombe alla vittima l’onere di dimostrare che il danno subito (in tema di lesioni) sia stato provocato dalla caduta. Ovviamente l’intervento dell’ambulanza con l’accesso al PS costituiscono documenti incontestabili e comprovanti il nesso causale tra le lesioni subite e la caduta sul manto stradale.

Questa regola vale anche per la nostra salute poiché spesso il ciclista a caldo ha una sola smania, quella di risalire in bici e tornare a casa…senza magari accorgersi di avere qualche problema che poi emergerà in serata o nei giorni successivi.

Se i dolori o la sofferenza arrivasse dopo, si può andare anche dei giorni successivi, facendo annotare nel verbale di PS che le lesioni o conseguenze siano riconducibili all’evento subito.

REGOLA 4 - PREVENTIVO E FOTO DELLA BICI

Il risarcimento della bicicletta è la fonte delle maggiori discussioni con l’assicurazione o con l’Ente in fase di trattativa: se chiediamo la sostituzione del telaio, ad esempio, dovremo documentare sia la crepa o la lesione sia il valore del pezzo da sostituire.

I danni richiesti devono essere non solo documentati ma plausibili con il tipo di incidente subito, così da snellire eventuali contestazioni.

REGOLA 5 - ASSISTENZA IMMEDIATA

L’Assistenza ZEROSBATTI agevola il danneggiato nelle prime fasi, per poi accompagnarlo nell’intera pratica di risarcimento, interfacciandosi direttamente con l’ente e consentendo al danneggiato di agire nel modo più efficace per l’ottenimento del suo risarcimento.

L’associato ZEROSBATTI trova tutela anche qualora dovesse incontrare un Ente particolarmente riottoso al risarcimento, perché potrà citarlo in Giudizio togliendo a controparte quel vantaggio di cui sopra: far conto sull’alea del giudizio, almeno quanto alle spese di lite!

REGOLA ULTIMA: sempre la prudenza, quindi occhi aperti, casco in testa, niente cuffie e luci accese!

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un grave incidente si è verificato oggi nel corso della prima tappa del Tour du Rwanda. Il comunicato emesso dagli organizzatori della corsa spiega i fatti: «La direzione del Tour du Rwanda si rammarica di informare il pubblico di un...


Juan Ayuso si prende tutto nella quinta e ultima tappa della 52a Volta ao Algarve em Bicicleta, la Faro - Malhão di 148, 4 km. Lo spagnolo della Lidl Trek ha conquistato la frazione conclusiva precedendo il britannico Oscar Onley...


Dopo il podio conquistato sabato 21 febbraio alla Firenze-Empoli, arriva domenica 22 febbraio la prima vittoria del 2026 per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone. A firmarla è Nicolò Pizzi, protagonista al 64° GP La Torre di Fucecchio al termine...


Il grande ciclismo accende il Marco Simoncelli World Circuit e regala uno spettacolo degno delle grandi occasioni. Sono 146 gli atleti, in rappresentanza di 24 team, a prendere il via nella prova Elite-Under 23 del Misano 100 – Open...


Nessuna sorpresa nell’epilogo dell’UAE Tour 2026. Jonathan Milan ha vinto la terza volata su tre disputate, e Isaac Del Toro ha regalato all’UAE Team Emirates-XRG il quarto successo finale in questa corsa dopo i 3 conquistati da Tadej Pogačar.  Il...


Alla prima gara su strada della stagione, l’italiana Federica Venturelli festeggia subito la prima vittoria del 2026. La 21enne di San Bassano (Cremona) si è imposta oggi alla Clásica de Almería, al termine di uno sprint poderoso che ha coronato...


Paul Lapeira ha conquistato il Tour des Alpes-Maritimes et Var 2026, trasformato quest’anno da breve corsa a tappe in una classica di un solo giorno di 154 km tra Villefranche‑sur‑Mer e Biot. Il giovane transalpino della Decathlon CMA-CGM Team è...


Tom Pidcock mette il suo sigillo sulla quinta e ultima tappa della Vuelta a Andalucia Ruta Ciclista del Sol, la La Roda de Andalucía - Lucena di 167, 8 km. Il britannico ha attaccato sulle rampe finale dell’Alto del la...


Sulle spalle dell'israeliano Itamar Einhorn la prima maglia gialla del Tour du Rwanda: verdetto in capo ad uno sprint perentorio. I 176 km che portano da Rukomo a Rwamagana iniziano in una specie di stadio naturale dove la gente si assiepa...


‘Le corse ciclistiche: procedure e sistema autorizzativo a seguito del nuovo art.9 del Codice della Strada’: questo il titolo del webinar che si terrà martedì 24 febbraio dalle 14:00 alle 16:30. L’iniziativa sarà aperta da Roberto Pella, vicepresidente Anci e delegato allo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024