L'ORA DEL PASTO. IL CHIODO, DUE CAMPIONI E TANTI MOTIVI PER ESSERCI

NEWS | 14/11/2022 | 08:03
di Marco Pastonesi

Chi è venuto perché era uno dei pionieri, chi perché era uno degli scommettitori, chi perché era uno del ciclismo, chi perché era uno del luogo.


Chi è venuto per avere l’autografo di Nibali, chi per avere una foto con Visconti, chi per vedere Cassani, chi per salutare Bettini.


Chi è venuto perché era stato invitato, chi perché era stato sollecitato, chi perché l’ultima volta prima di questa c’era, chi perché l’ultima volta prima di questa non c’era.

Chi è venuta per assecondare il marito, chi per accompagnare il figlio, chi per portare a spasso se stesso, chi per chi per accontentare la bambina (o il bambino) che continua a essere dentro ciascuno di noi.

Chi è venuto perché aveva detto di sì, chi perché non aveva saputo dire di no, chi perché voleva sapere come sarebbe andata a finire, chi perché sapeva già come sarebbe andata a finire però voleva controllare di persona.

Chi è venuto perché Tafi è da sempre un suo amico, chi perché Sbaragli è stato il suo allievo, chi perché Magrini è il più simpatico di tutti, chi perché Nieri è il meccanico numero 1 al mondo.

Chi è venuto perché era sabato sera, chi perché era la Casa del popolo, chi perché era da un sacco che aspettava un’occasione così, chi perché ci sono così poche occasioni per esibirsi in giacca e cravatta, chi perché chiedetemi tutto ma non di venire in giacca e cravatta.

Chi è venuto per verificare se il Chiodo d’oro è veramente un chiodo, chi per appurare se il Chiodo d’oro è veramente d’oro, chi per sincerarsi se Nibali e Visconti appenderanno veramente la bici al chiodo, chi perché ha capito che Visconti l’ha appesa, almeno per il momento, ma Nibali non ha alcuna intenzione di farlo.

Chi è venuto per ricordare Stefano Benvenuti, chi per onorare Stefano Benvenuti, chi per mostrare a Stefano Benvenuti che la festa continua anche senza di lui ma è come se lui ci fosse ancora.

Chi è venuto perché fa parte del Triangolo delle Bermuda - quello che Benvenuti aveva idealmente tracciato intorno al San Baronto -, chi perché sente di appartenere a quella terra, a quella gente, a quel ciclismo, chi perché sente che quella storia sta lentamente per sfumare e tramontare.

Chi è venuto perché immaginava che ci sarebbe stato un botta-e-risposta fra Nibali e Visconti, chi perché sperava che ci sarebbe stato anche fra Cassani e Magrini, chi perché voleva essere il quarto moro con Primo, Massimiliano e Manuel Mori.

Chi è venuto comunque se la ricorderà, questa speciale edizione, a metà fra Trofeo Tandem e Chiodo d’oro, nella Casa del popolo a Stabbia di Cerreto Guidi, per quel patrimonio di umanità, per quel carico di emozioni, per quella eredità di memorie che si tramandano, che si rinnovano, che si ravvivano.

Il ciclismo, da queste parti, dove non c’è un nome che non ricordi una corsa, dove non c’è una corsa che non recuperi una sfida, dove non c’è un campanile che non rimandi a un campanilismo, farebbe impazzire americani e australiani, perfino belgi e francesi. Ma essere profeti in patria è sempre stata una missione quasi impossibile.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo il recente titolo europeo nell’Inseguimento a squadre, Maria Acuti aggiunge un’altra perla alla sua stagione conquistando la maglia tricolore nell’Eliminazione donne juniores. Sul velodromo Francone di San Francesco al Campo, la mantovana della Biesse Carrera Zambelli si impone con...


Assegnati i titoli italiani dell’Omnium elite al velodromo Francone di San Francesco al Campo. Tra gli uomini, giornata da incorniciare per Matteo Fiorin, che si laurea Campione d’Italia dopo aver interpretato da protagonista tutte e quattro le prove del programma,...


Si è risolta con la volata vincente di Noah Hobbs la prima tappa del Tour de l’Ain 2026. Sul traguardo di Bourg-en-Bresse, sede d’arrivo di una frazione inaugurale di 160.9 chilometri partita da Parc des Oiseaux, il ventiduenne...


La seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti su pista al velodromo Francone di San Francesco al Campo (Torino) si apre nel segno di Miriam Vece, che conquista il titolo tricolore nel Keirin donne elite. La cremonese delle Fiamme Oro ha...


Greg LeMond, il californiano che piazzò la bandierina USA nell'albo d'oro del Tour de France un decennio prima del texano Lance Armstrong, in occasione del finale del Tour de France ha condiviso con L'Equipe parole non certo morbide nei confronti...


La Val di Sole è ormai da diversi anni una delle grandi capitali mondiali della MTB, e punta ad esserlo sempre di più. In meno di 20 anni ha ospitato 4 Mondiali e dopo le edizioni del 2008, del 2016 e...


La voce è meno potente di un tempo, segnata dalle difficoltà degli ultimi mesi, ma quando parla di ciclismo gli occhi di Eddy Merckx tornano a brillare come quelli del campione che ha cambiato la storia di questo sport. Nella...


Un altro Grande Giro, il secondo della stagione, è andato in archivio ma trattandosi del Tour de France, e in ottica ranking UCI della gara in calendario che metteva in palio più punti di tutte, è più che mai...


Si è spento Giovanni Zonta, 87 anni, detto “Mistero”. Era di Nove, in provincia di Vicenza. Il suo tempo libero lo ha trascorso per oltre 40 anni con la passione del ciclismo, prima come dirigente tra le fila del Velo...


Al termine del Tour de France, dopo il discorso del vincitore, ci sono state anche le dichiarazioni di Christian Prudhomme, il direttore della corsa gialla, che come da protocollo, tira le somme della corsa. Riguardo al vincitore, Prudhomme  incorona Pogacar,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra