UN TOUR VELOCISSIMO MA LENTO

APPROFONDIMENTI | 30/07/2022 | 10:03
di tuttobiciweb

Media record ma Tour tartaruga. Sembra un ossimoro, ma non lo è. Oggi sul “Il Fatto Quotidiano”, a firma Lorenzo Vendemiale, compare un articolo molto interessante, che pone l’accento su questo Tour spettacolare e velocissimo, ma che «in termini di valori assoluti rimane lontanissima dagli standard passati: questi due campioni, perché non c’è dubbio che Vingegaard e Pogacar lo siano, vanno molto più piano dei nomi che hanno segnato la storia di questo sport e continuano ad essere celebrati come miti».


E ancora: «Anche stavolta, ad esempio sull’Alpe d’Huez, la più iconica delle montagne francesi, che al Tour viene riproposta come un totem quasi ogni anno e per questo si presta particolarmente ai confronti. Non è semplice paragonare scalate avvenute in momenti diversi, ci sono tante variabili (lunghezza della tappa, distanza dal traguardo, condizioni meteo, ecc) che possono incidere sul crono. Ma certo non è solo un caso se su questi mitici tornanti Pogacar, pur facendo fuoco e fiamme per staccare il rivale, ha impiegato 2 minuti e 18 secondi in più di Pantani nel’95. Addirittura i primi otto miglior tempi risalgono agli Anni Novanta. Stessa storia per Hautacam, dove si è decisa la corsa: Vingegaard ha scalato i 13,6 km (pendenza media 7,8%) in 36’30”, alla media di 22,2 km/h, con una potenza di 6,4 watt per kg. Sono dati eccezionali, superiori ad esempio a quelli del nostro Vincenzo Nibali vincitore nel 2014, ma comunque distanti dall’assurdo primato di 34’38” stabilito nel 1994 da Bjarne Riis…». Ancora: «È l’unico sport in cui la retta temporale sembra muoversi al contrario: ovunque i record sono fatti per essere migliorati, dal nuoto all’atletica il progresso è continuo perché tutto si evolve, i materiali, le tecniche di allenamento e di alimentazione, la fisiologia degli atleti. Nel ciclismo no: le biciclette sono più leggere e performanti, eppure siamo fermi al lustro ’90-’95, a cui risalgono praticamente tutti i record delle salite più famose».


 

Copyright © TBW
COMMENTI
facile capire perchè
30 luglio 2022 10:42 alerossi
tutti i record in cui si parla nell'articolo sono degli anni 90. chissà perchè. tutti lo sanno, ma tutti continuano ad esaltare pantani & co. (al posto di condannare le loro "imprese sportive"). anni 90 e inizi 2000 da cancellare totalmente come se non fossero mai esistiti.

Conta la benzina...
30 luglio 2022 11:29 procuste
Concordo con alerossi, nel periodo sopra riportato la benzina era truccata ( Pantani compreso), bisogna farsene una ragione...

Ciclismo
30 luglio 2022 12:06 fido113
Questi dati fanno piacere perché vuol dire che è l'unico sport che prova a combattere il doping e a quanto pare proporre dai record ci sta riuscendo. Io che seguo, anche altri sport mi sento molto meno tranquillo e mi pongo sempre la stessa domanda: ma possibile tutti i "farabutti " corrono solo in bicicletta?

Accettare il passato.
30 luglio 2022 12:17 Miguelon
Accettare il passato per pensare e realizzare un futuro nuovo. Chi saremmo noi senza passato? Cancellarlo è velleitario. E molto pericoloso. Ma se pensiamo al futuro guardando indietro, ciò che non si è compiuto forse lo realizziamo.

alerossi
30 luglio 2022 13:31 VERGOGNA
alla gente non gliene frega niente se Pantani ci metteva 3 minuti in più o in meno a fare una salita... alla gente Pantani piaceva per il modo che aveva di correre, era un personaggio immenso. Che purtroppo ha pagato a caro prezzo il non capire come muoversi in un sistema malato e falso. Pantani era un mito per quello che faceva... non per la Vam o i Watt... che quasi non si sapeva cosa fossero 30 anni fa. Fattene una ragione e piantala di commentare ogni cosa a sproposito.

Pantani...
30 luglio 2022 13:51 gravel
Ricordo a tutti che il Fu Marco Pantani, non è mai stato trovato positivo a sostanze dopanti. Così per precisare. Poi x il resto fate come vi pare. Io mi godo il ciclismo di ogni epoca.. Chi tra voi massimi esperti di complotti immaginava quanto poi è successo, dopo che Armstrong ha vinto i primi tre/quattro tour?? NESSUNO, ma sicuramente tutti, come del resto anch'io, eravate esaltati dalle sue incredibili gesta.. Quindi viviamo e godiamo il ciclismo momento x momento!!!

confronti
30 luglio 2022 15:00 siluro1946
Confrontare dati durante una gara è un esercizio empiricio ed inutile. Se uno scalatore intende fare la salita calmo ed attaccare gli ultimi 500 si rileveranno dei dati, se invece c'è un grappetto in fuga e nel gruppo che insegue c'è la maglia gialla in pericolo, la velocità di percorrenza sarà molto più elevata. Con scalata in solitaria non in una gara si potrà valutare i tempi .

Suvvia,gravel,non scherziamo
30 luglio 2022 15:18 pickett
Su Armstrong si cominciò a sospettare non dopo le prime 3 vittorie al Tour,ma dopo la prima tappa di montagna vinta al Sestrière nel 99.E i sospetti lo accompagnarono per tutta la sua carriera.Con tanto di scritte sulla strada e cartelloni al passaggio del Tour.Ma dove vivevi?

Positiva come cosa
30 luglio 2022 15:43 Stef83
Senza offendere o puntare il dito qua o là..... Sicuramente negli anni sono stati fatti grandi progressi, sia contro la lotta al doping, sia sotto il punto di vista tecnologico (carbonio, freni a disco, bici aerod abbigliamento ....ecc..)il che probabilmente ha portato ad alzare enormemente le medie delle gare perché si va più forte in discesa ed in pianura, tutto qua, a mio modesto parere...

Paragoni improponibili
30 luglio 2022 19:23 apprendista passista
A parte il problema doping negli anni novanta, la prima settimana si andava più piano. Qui a tutta, tutti, dalla partenza...

considerazioni varie
30 luglio 2022 23:29 italia
Riis stabili nel 1994 il record dell’Hautacam in 34’38’’; mi sembra di aver letto che all’epoca aveva un ematocrito di 56; oggigiorno i corridori di vertice hanno in genere un valore di 42 di ematocrito.
Calcolando che 1 con punto di ematocrito la velocità aumenta di 1,1 %, quindi 1,1x 14 equivale ad un aumento di velocità pari al 15,4%; secondo il mio modestissimo parere se Vingegaard avesse gli stessi valori di Riis secondo me, avrebbe viaggiato ad una media di 25,5 km/h impiegando circa 32’; valore in linea con il progresso sportivo prestazionale.
Le medie sono aumentate in pianura per i vantaggi offerte dalle ruote fluidodinamiche, dal fatto che nel gruppo ci sono molti atleti nordici o anglosassoni di corporatura piu’ massiccia rispetto a quelli degli anni 90 (italiani, spagnoli , francesi..) e conseguenzialmente il volume del cono di vento è aumentato; inoltre rispetto agli anni 90 nel gruppo ci sono molti passisti veloci . Poi essendo le trasmissioni televisive trasmesse integralmente ci sono molte moto che avvantaggiano la velocità; e queste moto sono molto più grandi rispetto a quelle del passato.
Per finire sto facendo dei conteggi per dirimire il seguente quesito che apparirebbe ai più incredibile: premettendo che durante una famosissima operazione antidoping spagnola risultò che dei sportivi di quella nazionalità alcuni gareggiavano con valori di ematocrito pazzeschi (80-90)
il quesito è: chi scalerebbe più velocemente ad esempio una salita un campione di ciclismo scalatore con 42 di ematocrito o una calciatore che gareggia con 85 di ematocrito e utilizza a iosa l’ormone della crescita perché è alto solo 1,70 ed altro?

Mai esaltato
31 luglio 2022 14:06 Claude60
I successi di Pantani Armstrong Rijs...non mi hanno mai esaltato, anzi, era evidente che erano dotati, soprattutto Pantani ad Oropa.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’esplosione di gioia dei massaggiatori, l’abbraccio con Fancellu, le lacrime di Maini, la telefonata con il team manager Bevilacqua, la soddisfazione di Martinelli ma soprattutto tanta, tanta incredulità. Subito dopo il traguardo della sesta tappa del Giro di Turchia...


Dorian Godon domina nella volata della terza tappa del Giro di Romandia 2026, la Orbe-Orbe di 176, 6 chilometri. Il francese ha anticipato Finn Fisher-Black, della Red Bull - BORA - hansgrohe, e Valentin Paret-Peintre, della Soudal Quick-Step. Quarta posizione...


L'emozione è palpabile sul volto di Georg Zimmermann che con la maglia di campione tedesco è riuscito a vincere proprio la classica di Francoforte. Non è la sua prima vittoria nel World Tour, ma questa ha un sapore speciale, sia...


Un finale al cardiopalmo e per nulla scontato nella Eschborn Frankfurt dove a vincere è stato proprio il campione tedesco. Georg Zimmermann si è imposto allo sprint in un plotoncino di dodici corridori formatosi sull'ultima salita di giornata. Il gruppo...


Tommaso Bambagioni trionfa in solitaria al GP General Store di Sant'Ambrogio di Valpolicella, nel Veronese, al termine di una gara costruita dalla squadra con intelligenza tattica e potenza. Per il 21enne grossetano si tratta della seconda vittoria stagionale dopo il...


C'era una squadra bretone presente al via del Tour de Bretagne, e ad essa è andata la vittoria nell'ultima tappa, la Plelan le Petit - Dinan di 148, 8 chilometri. Coronando una fuga di circa 125 chilometri che lo vedeva...


Quarta vittoria di Jacopo Vendramin che oggi ha servito il poker nel Gran Premio Sportivi di Badoere di Morgano, nel Trevigiano, per la categoria juniores. L'azzurro della Industrial Forniture Moro C&G Capital, 17 anni, si è imposto superando un brillante...


Antonio Bonaldo firma con il successo la 50sima edizione del Gran Premio Papà Cervi che torna in calendario dopo un'assenza di sette anni. Il trevigiano della Padovani POLO Cherry Bank è sfrecciato vittorioso sul traguardo di Gattatico (Re) dove ha...


Parla italiano la sesta tappa del Giro di Turchia grazie a Christian Bagatin (MBH Bank CSB Telecom Fort) che, una volta andato in fuga, ha resistito in solitaria al ritorno del gruppo dei big sull'infinita salita di Feslikan andando...


Alessandro Battistoni ha conquistato il terzo successo stagionale con un attacco solitario e vincente a Manoppello (Pescara), traguardo della prima tappa del Giro d'Abruzzo Juniores. Il marchigiano della Pool Cantù GB Team, nativo di Loreto, si è preso il lusso...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024