AZZURRO BELTRAMO, UN PASSIONE CHE SI E' FATTA STORIA. GALLERY

LIBRI | 29/12/2021 | 07:57
di Carlo Delfino

Cosa può succedere quando la passione incontra la storia? Può accadere che salti fuori un “gran bel libro” e un atto d’amore per un personaggio, magari sconosciuto ai più. Ma per chi conosce la storia della bicicletta e dei suoi artefici telaisti e costruttori di alta gamma, si tratta di un personaggio “venerato” per aver dato forma a biciclette la cui eleganza ha segnato gli anni a cavallo della seconda guerra mondiale.


Stiamo parlando di Lino Beltramo, poche migliaia di telai da corsa prodotti in un arco di circa 30 anni, ma stiamo parlando di prodotti rari e curati come figli. Saldatura “a basìn”, vale a dire a basse temparature, senza congiunzioni, chiodature e quasi in penombra per capire quando l’acciao andava in sofferenza termica. Soluzioni tecniche all’avanguardia, studi e finiture precisissime e poi quel colore, “AZZURRO BELTRAMO” appunto, che è diventato per i cultori della materia un segno distintivo di grande bellezza. 


E pensare che la preparazione e la calibratura del colore era opera riservata alla moglie Margherita che si occupava anche, con grande maestria, di tirare i raggi. Una rarità coniugale… Con un riferimento all’incipit, abbiamo appurarto che Lino Beltramo è “la storia”.

La passione invece risponde al nome di Francesco Di Sario, torinese, meccanico ciclista, premiato nel 2020 dalla NOVA UNIONE VELOCIPEDISTICA ITALIANA come “Nuvino dell’anno” per le sue ricerche e i suoi preziosissimi studi. Di Sario ha subito per anni, entusiasticamente e professionalmente, la presenza occulta, quasi magica, del grande maestro artigiano, tanto da volerne raccontare le vicende familiari, agonistiche e di fabbrica. 

Partiamo dall’inizio: arco biografico/temporale. Lino nasce vicino a Alba nel 1898. Ben presto la famiglia si trasferisce a Torino che agli inizi del “900 era una fucina di talenti artigiani, frutto della ormai affermata industrializzazione. In città se ne contava quasi un centinaio con il risultato di dare a molti la possibilità di spostarsi in città in sella alle due ruote. Tra questi costruttori emerge il giovane Lino Beltramo che, dopo un intenso e proficuo tirocinio presso artisti della saldatura e dell’industria ciclistica, tra cui anche la francese Alcyon, si mette in proprio ed è pronto, qualche anno dopo il primo conflitto mondiale, a sfornare autentici gioielli con cui correranno campioni come Barral, Camusso, Graglia, Benente, l’iridato Bertolazzo e l’olimpionico Facciani. 

Società come la Fiat e l’Ausonia e, nel dopoguerra, i professionisti Tino Coletto, Defilippis e Walter Martin hanno dato lustro al marchio stellato di Via Lessona. Ma non è tutto. Beltramo si avvicina alle moto di grande cilindrata degli stayer curando il telai che devono sopportare i potenti motori Anzani e le biciClette che in scia a questi “mostri” raggiungono gli 80/90 all’ora. Il figlio di Lino, Giovanni, tenta la via dell’agonismo con scarsa fortuna, tuttavia la produzione continua fino agli anni Sessanta. Nel 1968 Beltramo ci lascia a l’attività si spegne

Gran bel libro, ripeto; ulteriore pregio di questo volume è la grafica con documenti inediti, fotografie storiche di altissimo interesse e di eccellente qualità, per non parlare poi di una dozzina di schede tecniche di “gioielli azzurri” che ci permettono di capire il gusto e la precisione del lavoro di un super-artigiano simbolo di quell’Italia che “sapeva fare” bene...

Associazione Velocipedistica Piemontese  
2021 dicembre - Copertina rigida - 130 pagine
Francesco Di Sario 338 817 8300

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un Memorial Ennio Bongiorni nel segno del Team Vangi Tommasini Il Pirata, che si è aggiudicato i tre traguardi volanti con una doppietta di Verdirame, il terzo TV con Nieri e la gara grazie al laziale Andrea Tarallo uno dei...


Volata vincente di Nicolò Buratti nel Grand Prix Slovenian-Istra che si è svolto a Izola in Slovenia. Il friuliano della MBH Bank CSB Telecom Fort, che torna alla vittoria dopo un digiuno di quasi tre anni, ha superato il russo...


È ancora festa in casa UAE Team Emirates. Questa volta a brillare è il giovane Enea Sambinello, talento della formazione Generazione Z. Il bolognese classe 2004 si è imposto al Trofeo Internacional da Arrábida in Portogallo, 153 chilometri da Palmela...


Sarà un inizio di settimana agrodolce in casa UAE Team Emirates-XRG. La formazione emiratina infatti, da un lato, vedrà Jan Christen (caduto malamente sabato nelle prime fasi della Milano-Sanremo) sottoporsi a un’operazione chirurgica per risolvere la frattura alla clavicola riportata...


Spettacolare rimonta di Dylan Groenewegen che negli ultimi 10 metri conquista il Grote prijs Jean-Pierre Monseré in Belgio. Eccezionale il lavoro della Unibet Rose Rockets che chiude sui sette fuggitivi a pochi metri dalla fettuccia di arrivo mettendo Groenewegen nelle...


Un braccio al cielo alzato troppo presto, un'esultanza troppo anticipata che si trasforma in beffa. Nonostante un grande lavoro delle compagne di Cofidis e una grande volata, Martina Alzini deve arrendersi a Lonneke Uneken che la batte al fotofinish. La...


È di Silvia Persico (UAE Team ADQ) la seconda edizione del Giro dell’Appennino Donne. La classe ’97 di Alzano Lombardo è andata a imporsi nella giovane classica italiana regolando allo sprint il drappello col quale si era avvantaggiata...


È il romagnolo Samuele Uguccioni (Team General System) a firmare la “73a Coppa Senio – 38° Memorial Mazzolini, 27° Memorial Nadiani”, al termine di una gara combattuta e risolta con un’azione perentoria nell’ultimo chilometro. Alle sue spalle regolano il gruppetto...


Sotto il sole di Spagna e sulle strade della provincia di Albacete con otto sterrati, si è appena svolta la prima edizione di categoria 1.2 del GP Primavera Ontur: una gara di 167 chilometri che fino all'anno scorso era una...


Riccardo Dalola mette la sua firma sulla 57sima edizione della Varese-Angera prova dell'Oscar TuttoBici allievi. Il brianzolo di Concorezzo, 16 anni, portacolori del Team Senaghese-Guerrini allo sprint ha regolato Andrea Segato della Bustese Olonia e Giuseppe Marti del Pedale Casalese...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024