FROOME. «PER ME VEDO ANCORA UN FUTURO E LAVORO PER QUESTO»

PROFESSIONISTI | 30/10/2021 | 07:50
di Francesca Monzone

Se qualcuno ha pensato che il 2021 sarebbe stato l’ultimo anno di Chris Froome, a smentire ogni pensiero e chiarire le idee ai dubbiosi ci ha pensato il britannico in persona, che a Cyclingnews ha spiegato quali saranno i suoi obiettivi.


Il chiodo fisso di Chris Froome è il Tour de France e per lui è ancora forte il desiderio di vincerlo per la quinta volta. Froome nella sua carriera la corsa gialla l’ha conquistata per la prima volta nel 2013 e poi è arrivata la tripletta tra il 2015 e il 2017. Nel 2018 per lui è arrivato il terzo posto, alle spalle di Thomas e Dumoulin e poi, nel 2019, quel terribile incidente al Giro del Delfinato che, oltre alla sua carriera, ha messo in pericolo anche la sua vita.


Froome, 36 anni, ha deciso di continuare a correre in bici e la Israel Start Up Nation gli sta dando nuove opportunità. «Vedo progressi e credo ancora di poter tornare al mio vecchio livello - ha dichiarato Froome -. Dopo quello che ho passato, non c'è alcuna garanzia di poter vincere il Tour una quinta volta, ma resta il mio obiettivo. Questo è ciò che mi spinge a dare il 100% ogni giorno. Nel 2022 o 2023 o 2024, continuerò a lavorarci fino a quando non mi accorgerò che non sarà più possibile».

Il keniano bianco ha dimostrato una grandissima determinazione in questi due anni nei quali il recupero, in un centro altamente specializzato negli Stati Uniti, è stato più complesso a causa del Covid-19. Il ritorno alle gare per Froome non era scontato, ma ha ripreso a gareggiare e nel 2020 ha portato a termine la Vuelta e quest’anno ha concluso il Tour de France.

I suoi obiettivi però sono altri e la sua forza di volontà è talmente forte, che nessuno oggi, si sente di escludere una sua possibile vittoria. «Finchè vedrò dei miglioramenti continuerò ad impegnarmi e a lavorare duramente. Ogni giorno torno sulla bici per questo motivo. L'incidente mi ha insegnato a guardare la vita in un altro modo e ad essere grato per tutto quello che ho avuto e so di aver avuto una seconda possibilità come corridore».

I risultati ottenuti in questo biennio probabilmente non lasciano pensare ad un nuovo successo al Tour de France, ma il britannico non è uno che si arrende e lo ha dimostrato molte volte in questi due anni, in particolare quando veniva criticato e lui, invece che ritirarsi, ha sempre continuato le sue corse. «Lo scorso giugno per me è stato il punto zero, il momento in cui finalmente ho visto sparire gli effetti negativi del mio incidente. Da quel momento è iniziata la mia vera ripresa. La seconda metà della stagione è stata molto più divertente per me, perché mi sono concentrato sul tornare dov'ero prima dell'incidente. Ho ancora molta strada da fare, ma vedo un futuro».

Il keniano bianco ha 36 anni e quello che stiamo vedendo nelle ultime stagioni, è un ciclismo tutto nuovo, dove a vincere sono corridori sempre più giovani. I campioni ci sono anche tra ciclisti più maturi come Valverde, che all’ultimo Giro di Lombardia, con i suoi 41 anni è arrivato quinto sul traguardo di Bergamo. «Non penso che il livello dei giovani ragazzi sia del 20 percento più alto di tutti gli altri. I corridori più anziani sono ancora tutti lì. Anche per questo ha senso per me tornare al mio vecchio livello, perché potrò tornare a misurarmi con tutti questi corridori».

Copyright © TBW
COMMENTI
Mah....
30 ottobre 2021 16:50 Maurone
Futuro sì............ma quale, quello anteriore? Quello dei bei tempi che furono e che non ritornano più?

Lodevole tentativo
30 ottobre 2021 23:01 The punisher
Per 5,5 mln di euro annui, mi convincerei anche io

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sebbene manchino solo tre giorni all’inizio ufficiale della stagione (sabato 17 gennaio la prima tappa del Tour Down Under inaugurerà il calendario WorldTour 2026), continua ad allungarsi la lista dei corridori che decidono di dire “basta” col ciclismo. Ai...


Michelin ha siglato una partnership strategica focalizzata su performance e innovazione con il team World Tour Picnic PostNL, e lo fa dalla porta principale ovvero come fornitore ufficiale. Una cosa è certa, al colosso francese non mancano i mezzi per competere ai massimi...


Matteo Jorgenson cambia tutto e sceglie di puntare forte sull'Italia nella prima parte di stagione. Dopo aver dominato le due ultime edizioni della Parigi-Nizza, lo statunitense della Visma-Lease a Bike che vive proprio a Nizza correrà Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e...


Max Poole è uno dei giovani britannici più promettenti in materia di corse a tappe, solare e determinato potrebbe traghettare la sua PicNic Postnl davvero lontano. In Italia abbiamo già iniziato a conoscerlo molto bene, nel 2023 e nel 2025...


Pauline Ferrand-Prevot è stata la regina del 2025, ma questo non basta alla campionessa francese che per la nuova stagione ha deciso di crescere ancora: «Voglio vincere ogni corsa a cui partecipo» ha detto sicura la francese, che a 33 anni...


Il progetto BePink cresce e si evolve ulteriormente in vista della stagione 2026. La squadra lombarda si prepara ad affrontare la propria quindicesima annata agonistica con rinnovate ambizioni, una nuova denominazione e un partner di prestigio: nasce ufficialmente BePink-Vini Fantini,...


Immondizia, rifiuti, spazzatura, pattume. Lerciume, lordura, sporcizia, sudiciume. Scorie, scarti, sozzura, residui. Monnezza, munnezza, rusco, rumenta. Loro, con benevolenza, con eufemismo, con nobiltà, la chiamano inciviltà. Poi si chinano e raccolgono. Dalle gomme dei camion ai mozziconi di sigarette, dalle...


La festa del Comitato Provinciale FCI Ancona ha chiuso ufficialmente il ciclo delle premiazioni natalizie di fine 2025, rappresentando un momento di bilancio e prospettiva per il movimento ciclistico locale che vanta 35 società affiliate e un numero di tesserati...


La Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari tira le somme di un’intensa attività in bicicletta rivolta ai giovanissimi, esordienti e allievi, unitamente ai ragazzi speciali e agli atleti con disabilità.Da oltre 15 anni, questa realtà delle due ruote riconosciuta a...


Il paradigma è lo stesso di sempre: progredire con importanti evoluzioni tecniche e soddisfare i bisogni dei ciclisti. Qui sta la vera natura di SRAM e gli ultimi aggiornamenti che diventano disponibili da oggi (pronti per febbraio) comprendono nuove pedivelle corte,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024