VIVIANI E I MOSCHETTIERI, L'ITALIA DEL CICLISMO DA MATTARELLA E DRAGHI. GALLERY

NEWS | 24/09/2021 | 08:59

Novantadue giorni dopo la bandiera italiana ha completato il suo viaggio. Dalle mani degli atleti a quelle del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che il 23 giugno scorso l'aveva consegnata agli atleti olimpici Elia Viviani e Jessica Rossi e ai paralimpici Bebe Vio e Federico Morlacchi.


Ieri al Quirinale Mattarella ha ricevuto nel pomeriggio i medagliati olimpici e paralimpici e una rappresentanza di atleti italiani che hanno partecipato ai Giochi di Tokyo 2020. Tra loro, in rappresentanza del ciclismo, oltre a Viviani c'erano i quattro componenti del quartetto azzurro Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonathan Milan e Simone Consonni, accompagnati dal CT Marco Villa. Presenti anche i sette medagliati della spedizione paralimpica: i tre oro a staffetta Luca Mazzone, Paolo Cecchetto e Diego Colombari, gli argenti Francesca Porcellato, Giorgio Farroni e Fabrizio Cornegliani, ed il bronzo in linea Katia Aere. Con loro il Commissario Tecnico Mario Valentini ed il collaboratore Gianni Fratarcangeli.


"Mai così tante medaglie, avete emozionato gli italiani" ha esordito il presidente della Repubblica. E ancora: "Ci sono momenti in cui lo sport assume significati più ampi. Il nostro Paese è in ripresa, si è sentito rappresentato, si è sentito coinvolto da voi. Siete stati squadra, avete dimostrato amicizia e integrazione tra di voi, e avete sollecitato attenzione allo sport e a praticare lo sport. I successi delle Paralimpiadi hanno spinto tanti giovani con disabilità a dedicarsi allo sport, confermando che le discipline paralimpiche sono un'avanguardia preziosa. Questa è stata una grande estate per lo sport".

I campioni olimpici e paralimpici sono stati poi ricevuti a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio Mario Draghi: "La gioia e l'orgoglio per i vostri successi è enorme. Avete superato le aspettative di tutti gli italiani. Ci avete fatto vivere momenti che ricorderemo molto a lungo. C'è solo un problema: ci state abituando male". Poi un messaggio d'orgoglio: "Il resto del mondo guarda a questa estate italiana di successi sportivi con ammirazione e, perché no, un pizzico d'invidia. Auguro a tutti voi, e a tutti a noi, di continuare così. Spesso quando parliamo di futuro è facile perdersi in concetti astratti. Qui vedo la generazione che vuole cambiare l'Italia. E che, ne sono certo, ci riuscirà. Siete simboli di integrazione e di superamento delle barriere. Tocca a noi come Governo mettere in grado voi e i vostri coetanei di sprigionare le vostre energie. Perché, come abbiamo visto, possono portare a grandi soddisfazioni per il Paese".

Al premier è stata regalata una bici da corsa Pinarello direttamente dalle mani del quartetto d'oro nell'inseguimento a squadre su pista, oltre alla maglia iridata appena conquistata in Belgio da Filippo Ganna.

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